Fastweb siete voi, eccetera

Ma ditemi solo chi è che mi ha risposto al customer care le ultime 12 volte che ho telefonato, ditemi chi è…

Fastweb

I miei bookmark del 8/3

Tu e il tuo piercing

Dopo quasi tre giorni col piercing sono in grado di stilare una piccola, provvisoria, guida:

  • se ti viene voglia: fallo
  • non chiedere troppi pareri: il 99% dei tuoi interlocutori sarà contrario
  • non stupirti delle reazioni, dopo: siamo pur sempre un popolo bacchettone e conservatore (poi che ci sarà di trasgressivo in un piercing devo ancora capirlo)
  • assicurati che la tua piercer, se brasiliana, capisca bene quello che le chiedi e sappia rispondere a tono
  • insisti con la tua piercer brasiliana affinché ti faccia stare sdraiato e non seduto o, peggio, in piedi durante l’operazione
  • assolutamente NON guardare, ripeto NON GUARDARE, l’ago che verrà usato
  • quando proverai quel primo dolore, molto acuto, non sarà ancora successo nulla: è la molletta che usano per isolare la zona dove bucheranno
  • quando la tua piercer brasiliana, che non capisce le domande che le fai (e tu, comunque, non capisci nemmeno le sue risposte), ti dirà: sei proprio sicuro, convinto, vado? a quel punto potrai ancora dartela a gambe levate
  • se sei un appassionato di astronomia, come me, nei pochi secondi successivi sarai in grado di vedere distintamente una serie di costellazioni che di solito non vedi; io ho visto la coda dello Scorpione e la sua λ Sco (Shaula), che alle nostre latitudini si vede con difficoltà
  • il peggio è passato
  • dopo il buco, l’inserimento del gioiello non è una passeggiata, ma tu starai già quasi per svenire e quindi te ne accorgerai meno
  • a quel punto la piercer si sarà convinta a farti sdraiare: “sei del colore della parete” (la parete è quasi sempre bianca in questi casi)
  • segue numero imprecisato di minuti, dormiveglia, tutte le costellazioni australi, la riunione dalla quale sei appena uscito, varie ed eventuali
  • quando riprendi coscienza ti viene voglia di fare una foto e mandarla su FriendFeed, a quel punto capisci che stai ancora male e torni a sdraiarti
  • tempo totale: 5 minuti di preparazione, 5 secondi di buco, 3 secondi di inserimento gioiello, da 30 a 50 minuti di svenimento sul lettino
  • paghi (80 euro), saluti, esci
  • ehi, che figata: c’è vita anche sotto questa camicia
  • non devi usare pomate, disinfettanti o altro (e comunque non esce un filo di sangue): impacchi con acqua e sale, lavaggio con sapone neutro; niete bagno, solo doccia, niente piscina – per circa 20 giorni; niente indumenti attillati, solo cotone, non dormire a pancia in giù
  • la cosa più brutta: sempre per 20 giorni non si può toccare, nemmeno tu lo puoi toccare, se non dopo esserti lavato benissimo le mani
  • cose che impari nei giorni successivi: non puoi più asciugarti nello stesso modo di sempre, sotto la doccia in palestra ti guarderanno tutti (anzi: lo guarderanno tutti), anche tu passerai molto tempo a guardarti allo specchio e ti piacerai moltissimo (oh, certo, serve anche che tutto il resto attorno al piercing non faccia proprio schifo), diventerà presto la tua coperta di Linus e il tuo passaporto per un sorriso, il tuo umore migliorerà senza motivo, molti vorranno toccarti (ma piano, eh?); impari anche che: una cosa così piccola e oggettivamente insignificante (cioè per te significa molto, ma è pur sempre una barretta di metallo) e personale, genera un impressionante livello di interesse e stupore e reazioni che ti aspetteresti per ben altro
  • enjoy

I miei bookmark del 5/3

Il piercing, perché l’ho fatto

Partiamo dalla fine: ho un piercing al capezzolo (destro) nuovo di pacca. Da meno di 24 ore. Di quelli a barretta lunga, con due palline ai lati. In acciaio chirurgico. È bellissimo.

La domanda dunque è: perché? Me lo hanno chiesto in tanti in queste ore: la crisi di mezza età, un voto, una promessa, per ricordarmi qualcosa.

Io a dire la verità non ho un solo perché, ne ho tanti di perché. Perché mi è venuta voglia di farlo, perché mi piace, perché adesso che mi guardo mi piaccio di più, perché no? Perché lo sento un po’ come i lividi di Fight Club, perché adesso durante le riunioni noiose saprò che cosa fare, perché è uno spartiacque tra quando non c’era e adesso che c’è.

Ma certo che poi è anche l’età e la crisi. Perché ovviamente sono molto stanco della routine, non ho voglia di arrendermi a dinamiche che mi imprigionano nelle gabbie del quotidiano. Io ho ancora voglia di fare un sacco di cose, ho voglia di conoscere, scoprire. Di pensare a domani e a dopo domani. E quella piccola barretta di metallo significa molto: me lo ricorda costantemente. Mi ricorda che ci sono piccole cose che possono avere grandi significati.

Mi ricorda anche che non c’è nulla di male o di sbagliato nella ricerca del piacere. Il piercing, questo piercing in particolare, è un po’ l’opposto del cilicio e per questo sono molto fiero di portarlo.

I miei bookmark del 4/3

I miei bookmark del 3/3

I miei bookmark del 2/3

I miei bookmark del 1/3

I miei bookmark del 28/2