Diversi per forza

[…] Negli Usa uno studio del Simmons Market Research Bureau ha rivelato che il 21% dei gay dispone d’un reddito superiore ai 100.000 dollari l’anno, mentre il 28% raggiunge i 50.000; che il 60% occupa posti di livello medio-alto; che il 48% è laureato; che il 61% fa almeno un viaggio all’estero per anno; e che insomma i gay consumano meglio e di più rispetto agli eterosessuali, non foss’altro perché non hanno figli da allevare. Da qui è scattata la corsa a offrirgli pubblicità, prodotti, siti online costruiti su misura, col risultato – per esempio – che al Gay Pride di Atlanta del 2001 marchi come la catena di video Blockbuster, la birra Budweiser, la Coca-Cola, la compagnia aerea American Airlines e l’American Express hanno fatto a gomitate per dare la sponsorizzazione. Ma dopotutto non c’è niente di nuovo sotto il sole: davanti ai tribunali la libertà si compra pagando una cauzione, e tanto peggio per chi ha il portafoglio vuoto. (La Stampa)

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.