Ridateci Piero Angela

La serata di osservazione di Marte è stata un vero pacco. Prima di tutto perché non abbiamo trovato i biglietti per entrare nel Planetario e quindi ci siamo dovuti accomodare sulla ghiaia dei giardini di Porta Venezia, davanti (anzi, dietro) allo schermo di proiezione posizionato all’esterno; secondariamente perché i relatori erano tutto tranne che bravi divulgatori. Tra incomprensibili mappe dell’800, commenti sull’occhio sinistro di Schiapparelli e diapositive di Powerpoint, hanno colpito solo le fotografie e le analisi sulla possibile presenza di acqua sul pianeta. L’osservazione in diretta, poi, ha offerto uno spettacolo deludente: una palla rossiccia e dai contorni indefiniti. Volendo ci si poteva mettere in coda per guardare il pianeta con uno dei telescopi disponibili nei giardini, ma considerando la quantità di riflettori da stadio posizionati un po’ ovunque, ci siamo voluti risparmiare un’altra delusione.

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.