Queer sfumati

Un lungo articolo sui blog (Siete omosex? Ditelo con i blog) pubblicato oggi sull’Unità. Lo firma Delia Vaccarello nell’ambito della pagina Uno, due, tre…liberi tutti. Delia è brava e fa un ottimo lavoro per la comunità, ho però trovato il suo articolo un po’ piatto (e, poi, come si fa a non citare il giro di Tom in un contesto del genere?) e scontato, come avevo a suo tempo trovato poco incisivo e coraggioso (a dispetto del titolo) il suo libro Gli Svergognati.

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

3 Comments

  1. Sono un po’ perplessa circa le tue considerazioni sia riguardo l’articolo che riguardo al libro di Delia.
    Tento di spiegarmi meglio.
    Intanto che significa “piatto e scontato”? (rif. articolo)
    Io lo trovo un articolo che da la possibilità a chi tra noi naviga in rete ma non assiduamente e non soffermandosi su tutto di avere qualche riferimento in più, utile o meno che poi lo ritenga. Credo fosse uno degli intenti del pezzo.
    Poi… non credo fosse nelle intenzioni della autrice fare una disamina (con eventuale classifica del miglior blog) accuratissima del fenomeno, elencando magari in calce un “eterno” susseguirsi di link a blog omosex; penso appunto volesse dare risalto a una -relativamente- nuova forma di dialogo virtuale che coinvolge anche noi e abbia preso, tra quelli a lei segnalati, alcuni blog che le servivano allo scopo.
    Il mio timore è che si cada nella trappola della dietrologia o della discriminazione nella discriminazione…
    Ancora: tu scrivi “come si fa a ignorare il giro Tom in un simile contesto?”.
    Guarda io di ‘sto giro, ad esempio, sono venuta a conoscenza da pochissimo tempo, dopo aver cercato inutilmente di creare in un mio precedente blog una sorta di ring tra blog g/l/b/t. Capita che non si conosca tutto, non credi?! (tieni presente la prima considerazione che ho fatto riguardo l’articolo e l’intento che – a mio parere, seppur sempre opinabile – vi era a monte).

    Quanto al libro: mi vorresti gentilmente spiegare cosa intendi per “poco incisivo e coraggioso”?
    A me è piaciuto molto e so che è piaciuto a parecchie persone etero, ad esempio. Il che non mi sembra un “cattivo” risultato per la causa :)

    Cmq ti sarei veramente grata se mi rispondessi spiegandomi il tuo pensiero, o qui o -ancor meglio- sul mio blog.

    Un saluto, senza polemica e col desiderio di un leale confronto (merce che non sempre abbonda nei rapporti tra gay e lesbiche… o è solo mia opinione?)
    L.

  2. Una risposta al volo, poi magari piu’ con calma. Sull’articolo: tutti possiamo non conoscere Tom, ci mancherebbe. Pero’ se facciamo i giornalisti e scriviamo un articolo sui blog gay, beh secondo me lo dobbiamo conoscere e dobbiamo conoscere un po’ di quelli che lo frequentano, anche solo per dire che e’ un modo di fare blog-omosex che non ci piace, non convince, ecc.
    Sul libro: l’ho trovato troppo soft, sfumato. Troppo amore con la A maiuscola, poca passione, poco sesso, poche storie scomode, poca politica. Poca vita, dal mio punto di vista in ultima analisi. Forse perche’ avevo appena letto Tra le rose e le viole, che invece di vita, di passione e di tante forme di amore con le A maiuscole e minuscole e’ pieno.
    Altro magari a seguire.

  3. Pingback: Tom

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