Gesti

Su Internazionale di questa settimana c’è un articolo dedicato a Dora Bakoyannis, sindaco di Atene. Ogni volta che leggo qualcosa su quella città provo un’immediata sensazione di simpatia e nostalgia; ho già scritto e detto che quei giorni trascorsi per le sue strade mi sono proprio rimasti nel cuore. Così capita che in queste circostanze mi tornino in mente piccoli episodi, flash di momenti che mi hanno colpito. Questa mattina ho ripensato al poliziotto nella metropolitana, alla fermata di Syntagma, quella del Parlamento; era in divisa antisommossa, tutto bardato di simboli di potere e forza, controllava quelli che accedevano alla piazza. Mi ha chiesto dove andavo e il biglietto, gli ho risposto e gli ho fatto vedere il tagliando: lui mi ha sorriso e ha avvicinato la mano destra al cuore, come a battere un tamburo in modo dolce e deciso. E’ un gesto di ringraziamento che ho visto fare altre volte in Grecia e non solo in Grecia, però in quel contesto è stata una sorpresa: l’uomo (era un ragazzo, in realtà, e anche molto carino) faceva pensare a una stretta di mano virile e fascista, che vuol dire “non sono un pederasta”, per dirla con Gaber. Un piccolo gesto, grazie.

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

1 Comment

  1. Me l’immagino: un bel ragazzo in divisa (pleonasma) che ti sorride e pure mette la mano sul cuore farebbe sciogliere anche la calotta polare, no?

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