Mister che cosa?

A conferma del fatto che tutti i signori che girano attorno al brand (non a caso in inglese) di Gay.it non rappresentano proprio nessuno, ecco i finalisti di Mr Gay Italia 2004; con tutto il rispetto per i simpatici giovanotti, non ci siamo proprio.

PS: sì in effetti quel sito mi sta antipatico, trovo che l’invasione pubblicitaria sia insopportabile, la mercificazione del *tutto* insostenibile e l’informazione alquanto latitante; però basta il marchio a farlo sembrare il portale del mondo glbtq* italiano

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

3 Comments

  1. Gay.it è un’indovinata operazione di marketing, ma non rappresenta “il” movimento, semplicemente perché – vivaddio – nessuno da solo può farlo, neppure Arcigay.
    Il problema è che molti pensano il contrario e scambiano Gay.it con i gay italiani. Ergo, come aprire le menti meno informate?

  2. daccordissima su tutto, ma non mi sembra che in giro ci sia un’alternativa. o comunque se c’e’ io personalemnte non la conosco.

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