Kalòs orisate! Welcome!

Reuters pubblica oggi un articolo nel quale illustra la spinta positiva che il movimento glbtq* greco avrebbe ricevuto dai Giochi (Athens gay scene out for the Games); in effetti la sensazione un anno fa stando ad Atene era stata pessima dal punto di vista della vibilità di gay e lesbiche. Si aveva l’impressione che semplicemente non esistessimo. Anche i locali gay avevano un qualcosa di clandestino, tanto che non siamo nemmeno riusciti a entrarci (quartiere ai confini del centro, strada buia, nessuno in giro…). Il tutto in forte contrasto con due elementi certi:

  • i greci sono mediamente super-carini (sotto i 40, poi decadono)
  • in Grecia c’è Mykonos, paradiso gay per antonomasia (i greci, peraltro, non la vedono da quel punto di vista)

E dunque la notizia Reuters non può che far piacere, a maggior ragione se confermata da un giro su Internet: l’anno scorso di risorse gay se ne trovavano poche e tutte piuttosto tristarelle, mentre adesso ho trovato Proud, che – seppure nel solito stile di fritto misto commerciale – ha organizzato gaymes, una serata tematica in un locale gay per ogni giorno dell’Olimpiade, e soprattutto 10%, una rivista free press nata a gennaio. La testata, almeno giudicando le copertine, sembra discreta e ha pubblicato un numero speciale come guida per i turisti gay arrivati per i giochi.

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.