Yes news

Mi sbagliavo, qualche news c’è. Arcigay e Arcilesbica propongono un Pride unitario forte a Milano nel 2005: una legge sul Pacs obiettivo strategico centrale per le due associazioni. Trovate nel seguito il comunicato stampa integrale.

UN PRIDE NAZIONALE UNITARIO A MILANO NEL 2005
La proposta congiunta di Arcilesbica e Arcigay a suggello di un nuovo patto di consultazione. Una legge sul Pacs obiettivo strategico centrale per le due associazioni.

Un Pride nazionale unitario a Milano nel 2005. Questa la proposta congiunta che Arcilesbica e Arcigay lanciano al resto del movimento lgbt italiano, come primo atto di un nuovo patto di consultazione stretto tra le due principali organizzazioni omosessuali del paese.
Un grande Pride a Milano, una delle capitali della comunità lgbt italiana, potrebbe essere il momento di raccolta di una grande partecipazione di piazza che mostri una presenza viva della comunità e riproporrebbe con forza la necessità di una legge che riconosca i diritti delle coppie gay e lesbiche, anche in vista della discussione parlamentare sul Pacs (Patto civile di solidarietà).
Il nuovo accordo tra Arcigay e Arcilesbica giunge ad otto anni dalla loro separazione avvenuta nel congresso del ’96. Le due associazioni intendono così rafforzare i loro legami, fra cui oggi c’è la convinzione della priorità strategica di una legge sul Pacs che ponga fine all’anomalia italiana e avvicini il paese all’Europa. L’intento è quello di coordinare gli sforzi per raggiungere questo risultato, confrontarsi insieme col resto del movimento e parlare con più forza all’opinione pubblica italiana.
Tra un mese, dal 28 al 31 ottobre, le due associazioni saranno insieme a Budapest, per la Conferenza di Ilga Europe.

Cristina Gramolini, presidente nazionale Arcilesbica
Sergio Lo Giudice, presidente nazionale Arcigay

Bologna, 28 settembre 2004

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

2 Comments

  1. posso dire una cosa? mi sembra ammirevole che Arcigay e Arcilesbica si siamo messi d’accordo. non sono d’accordo però sul Pride unitario a Milano. la storia di questo paese (e non solo dell’universo gay) ci insegna che le uniche manifestazioni significative hanno avuto per scenario Roma. sarà che è il centro geografico dell’Italia e quindi più raggiungibile dal Sud. sarà che i milanesi vanno via per il fine settimana, mentre i romani si godono la città. sarà che a Roma la popolazione partecipa e sostiene queste iniziative. ma se vogliamo davvero contare e fare numero, secondo me dobbiamo andare a Roma.
    e lo dico contro i miei interessi, visto che sto a Milano. :)

  2. Tutto vero quello che dici, però forse è proprio per questo che Milano ha bisogno di una scossa. Non so, ricordo una splendida serata spontanea dopo il G8 di Genova, quando si è vista una città per nulla indifferente.

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