Islanda

L’Islanda ti prende e ti porta via: già pochi minuti dopo l’atterraggio non ricordavo più quasi nulla di quello che avevo lasciato; conosco a memoria decine di indirizzi IP di decine di server, eppure dopo pochi secondi, appena fuori dall’aeroporto di Reykjavik, non mi ricordavo nemmeno più la password della mia email. Così anche un viaggio che non ha le caratteristiche dell’avventura, 7 giorni in macchina sulla principale strada del Paese, e dormendo in strutture molto simili ad alberghi, anche un viaggio abbastanza ordinario nelle sue caratteristiche, anche un viaggio del genere in Islanda ti porta subito lontano, davvero lontano dal mondo delle tue abitudini. La natura in Islanda ti fa sentire inadeguato, l’essenzialità di ogni cosa ti porta a pensare con fastidio a qualsiasi tipo di eccesso: anche i cartelli stradali possono essere troppo. Insomma, tutte cose che non si possono raccontare, a meno di non essere davvero bravi; cose difficili anche da fotografare, a meno di non essere bravissimi.
Insomma, se potete: andateci. Ho intanto caricato le mie foto su Flickr, ma devo ancora mettere tutte le descrizioni.

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.