Sono a rischio!

Paolo Rebulla, responsabile del centro transfusionale del Policlinico di Milano, a Radio 24parlando del caso del donatore gay rifiutato, ha di fatto affermato che tutti i maschi omosessuali sono a rischio (a meno che non abbiano fatto una scelta di castità). A parte il forte, fortissimo odore di parrocchia che c’è in tale affermazione, mi chiedo: un omosessuale maschio praticante, con una relazione stabile e monogama da oltre 3 anni, come accidenti fa ad essere a rischio? Io non lo riesco proprio a capire.

Certo, scoprire così una mattina che due persone sane possono infettarsi reciprocamente con una malattia che nessuno dei due ha contratto, beh è qualcuno di sconvolgente e stupefacente. Non è magari che per caso si può anche rimanere incinto?

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.