Da oggi basta Cd

A San Francisco, nel 2003, il negozio della Virgin era un po’ il centro del mondo. No, esagero. Però era un luogo che sprizzava energia da tutti i pori. La musica e il Virgin megastore andavano a braccetto. A San Francisco, l’anno scorso, attorno allo stesso negozio c’era aria di smantellamento. L’energia si era spostata, non lontano, a pochi metri, all’Apple Store. Pieno di gente che navigava gratis su Internet, vero; però si il passaggio del testimone era nell’aria, si respirava.

I Cd lasciano, adesso tocca alle memorie come quella dell’Ipod. Io non vivo di musica, ma sono mesi che non tocco un Cd; e così da qualche settimana ho iniziato a travasare sul Pc tutti i miei Cd, e conto nel giro di poco di preparare una bella scatola per la cantina (la cantina di b. visto che io non ne possiedo una). Non voglio lasciarmi andare alla malinconia del quarantenne, ma mi ricordo di quando sono andato alle Messaggerie per comprare il mio primo Lp.

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

2 Comments

  1. anche io, pian piano, sto travasando in itunes tutti i cd che tappezzano camera mia.

    e sono in piena addiction da acquisto su itunes, anche se ammetto che sfogliare un bel booklet e’ ancora una soddisfazione.

    per non parlare del mio malcelato feticismo per i cd in digipack, una sorta di “invidia del pene” dovuta forse al fatto di non aver mai posseduto un giradischi?

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