Il – vero – maschio non veste Prada

Grande magazzino sportivo, interno giorno:

dd (donna del decathlon): scusi signore dovrebbe lasciare la borsa negli armadietti
mm: scusi signora, perché io la devo lasciare e le donne no?
dd: la facciamo lasciare anche alle donne, quando sono borse grandi
(entra una ragazza con una borsa di medie dimensioni, come la mia)
mm: quindi adesso dice anche a lei di lasciare la borsa?
dd: no, a lei no
mm: perché?
dd: perché è una borsa personale
mm: ?
dd: senta signore, parli con le ragazze al punto informazioni
(argomento di nuovo il mio punto di vista a un’altra dd)
dd: quelle delle donne sono borse personali
mm: e la mia che cos’è?
dd: la sua è una borsa…la sua è una borsa tipo quelle del computer
(apro la mia bellissima F12 e le mostro il contenuto: le solite sciocchezze che ogni signora si porta dietro, oltre alla macchina fotografica digitale, un paio di agende, penne e pennarelli, eccetera)
dd: non mi interessa il contenuto, quelle delle donne sono borse personali
mm: ancora? ma lei si rende conto che siamo nel 2007, sì?
dd: insomma: gli uomini non portano le borse!
mm: signora, ma ha mai guardato fuori dalla finestra del suo negozio?!
dd: va bene, forza, entri, vada pure

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

5 Comments

  1. Infatti la seconda dd non sembrava volermi tanto bene. Peraltro a quel punto stava per innescarsi una seconda scenata perché secondo s. quel “va bene, forza, entri, vada pure” è stato molto maleducato e voleva far chiamare il direttore del negozio. D’altra parte, in altri negozi sportivi di Milano ti clonano le carte di credito, quindi tanto vale tenersi buona anche la dd.

  2. Grido alla discriminazione: a me la dd (del divino centro commerciale Acquario) me l’ha fatta lasciare eccome la borsa nell’armadietto. E anche l’uc (uomo coop) pochi metri dopo!

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