Come mi piacerebbe morire

L’altra sera ho cenato con tre amici. Un uomo e due donne. Medici. Ci conosciamo da tanti anni, dai tempi della (loro) facoltà di medicina. In questi contesti si parla spesso di salute, malattie, medicine, ospedali, eccetera. Io ci sono abituato e in fondo mi piace: per me è un E.R. dal vivo, un Gray’s Anatomy in cortile.

Loro parlano della vita e della morte e delle malattie in un modo che non trovo mai cinico (il cinismo mestierante dei dottori), ma appunto naturale. Comunque sia, l’altra sera si è parlato di morte, altra cosa che 20 anni fa non succedeva, e ci sarà una ragione. Così loro tre hanno espresso tre preferenze: uno ha detto che vorrebbe avere un po’ di tempo (giorni, settimane) per prepararsi, salutare, raccontare, spiegare – e quindi vorrebbe una malattia con una fase terminale non lunga, ma sufficiente; una ha chiesto tempo, ma solo qualche minuto (due o tre per la precisione) per prendere atto della situazione, preferendo quindi precipitare con un volo aereo; la terza ha indicato sempre l’aereo, ma in un contesto esplosivo, quindi con qualche frazione di secondo a disposizione e nulla più.

Questo scenario non mi è dispiaciuto: in cenere volando sopra il Maine o la Bretagna. Una cremazione naturale. La mia tomba sul mare o su una costa. O al massimo in un piccolo cimitero islandese.

Prendetene nota.

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

10 Comments

  1. personalmente anche io sarei per il contesto “sufficientemente lungo per prendere atto della situazione”, anche se è uno degli “scenari di morte” più dolorosi per noi stessi e per gli altri.

  2. bello quest’argomento!
    soprattutto molto allegro
    anch’io vorrei morire con 2 o 3 minuti di tempo x la precisione…
    c vediamo nell’aldilà!
    i miei 2 o 3 minuti di tempo x la precisione sono finiti quindi… addio…

  3. A me basterebbe non morire da solo. Intendo con qualcuno vicino, non una morte collettiva :-))
    Poi dove e con quanto preavviso non fa proprio differenza.

  4. Strano cercavo disperatamente un alloggio x mikonos e mi ritrovo in mezzo a questi commenti..allora dico la mia..a me piacerebbe lasciare tutto con un sorriso.

  5. Deliziosi questi pensieri novembrini di morte nel sole dardeggiante di luglio. Quasi rinfrescanti, direi. Dunque, io vorrei morire in maniera indolore e con un po’ di preavviso, tipo un mese. Saluterei tutti e partirei e quando muoio, muoio. Almeno sono in giro. Zot.

  6. Trovo assolutamente affascinante che 3 persone fantastichino di morire nel modo che mi terrorizza di più in assoluto. In aereo. Che ORRORE. Consiglio a voi tre la visione della deliziosa serie di documentari di Discovery Channel sui grandi disastri aerei in cui viene spiegato con dovizia di particolari che 30 secondi per morire mentre si precipita con un 747 durano un’eternità…

    Cmq, se dovessi morire prima di me, e ti auguro nel caso di farlo a 110 anni nel tuo letto, se vuoi porto le tue ceneri in Bretagna e le disperdo in mare. Senza bisogno di finirci con un aereo, che è anche poco ecologico. ;-)

  7. Il Finsterre Nord, il posto più magico del mondo. Abbiamo sparso le ceneri di mia mamma l’estate scorsa in mezzo al mare tra rocce spigolose e nere e foche che cantavano, una cosa bellissima. A ripensarci viene a tutti ancora la pelle d’oca. E poi ci sono chances che quella zona così selvaggia resti così ancora molto molto a lungo :-)

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