Cosa mi aspetto dal domani

Un giorno migliore, ovviamente (cit), perintanto ci sono una serie di cose sicure o quasi. Mi aspettano:

  • (2 + 10 + 5) * 2 ore di aereo + spiccioli
  • l’ospedale di Gray’s Grey’s Anatomy
  • la baia dove è cambiata la storia
  • una serie di vulcani
  • molti aerei con i fiori sulle ali
  • un piccolo intervento chirurgico (e qui la curiosità si stampa sul viso dell’interlocutore); sì dai, mi opero di emjlfklklflidi, scusa? emohfksjfhfjjjjjjjjklfjklfsdbfsfuhsfhidi? EMORROIDI! Davvero: bisognerebbe scrivere un libro sull’argomento. Perché da un lato c’è questo incomprensibile pudore collettivo nel parlare di questi disturbi, dall’altro il tuo interlocutore ti manifesta subito complicità e comprensione, perché anche lui dovrebbe, non si decide, soffre, eccetera; e qui purtroppo scatta la richiesta di informazioni dettagliate, che – questa sì – si eviterebbe volentieri, e dove sono e che tecnica hai scelto e quanti giorni di convalescenza eccetera; allora io ho deciso che la mia comunicazione ufficiale è: faccio un piccolo intervento chirurgico, un lifting al sedere
  • un trasloco, verso casa-nella-quale-ho-vissuto n° 7
Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

4 Comments

  1. scusa, va bene tutto, ma perché il lifting al c invece di fartelo in vacanza all’estero non te lo fai in italia con una bella aspettativa pagata per malattia? Mah

  2. Ti pare che mi faccio operare nell’ospedale di Grey’s Anatomy? In Italia, al rientro.

  3. Io sull’argomento so solo che la più famosa pomata non serve neppure a togliere le occhiaie, nonostante me l’avessero millantato in tanti, te compreso :-)
    Bel viaggio, ti invidio molto.

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