Trovarsi a casa, che sorpresa

Tre settimane fuori casa, dormendo quasi ogni notte in un posto diverso, il fuso orario, l’età… così questa notte mi sveglio verso le 4, mi alzo per andare a fare la pipì, esco dalla camera da letto – al buio – e cerco di ricordarmi dove può essere il bagno in questo albergo… fuori dalla camera vedo altre camere e qualcosa che assomiglia a un letto “cavolo, gli altri qui del b&b hanno lasciato le loro porte aperte, ma allora siamo in un posto con il bagno in comune?”. Faccio qualche altro passo e vedo un’altra camera e un divano: “oh no, è proprio enorme, ma quanta gente c’è?”. Preoccupato di svegliare tutti, torno nella nostra camera e inciampo nelle valigie; rifletto sul da farsi e alla fine decido di provare a accendere una luce, esco di nuovo dalla camera, accendo la luce e mi accorgo che sono a casa, nel mio corridoio, davanti alla camera.

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

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