8 Comments

  1. Cioè tu matusa rifiuti l’espressività dei ggiovani e vuoi tarpare le ali della libbera creatività arrabbbiata? ;-)

    Se il film non è idiota si spera inneggi al graffito come arte e non a scrivere “tvumdb” sul tuo portone. Spero.

  2. “Scrivilo sui muri” si prospetta un film ad alto valore civico.

    Ecco parte della trama, presa da mymovies.it:
    “Sole è una studentessa universitaria annoiata da Filippo, il fidanzato bene, e “salvata” da Pierpaolo, uno sconosciuto, sul davanzale di una finestra del sesto piano. Il ragazzo la introduce nel mondo colorato dei writer, invitandola a partecipare ai loro esclusivi raid notturni. Treni, auto, muri, facciate, la creatività e le bombolette spray dei C.D. (Civil Disobedience) non risparmiano nessuno spazio urbano. Attirata dalla spettacolarità delle loro azioni, Sole entra ufficialmente nel gruppo riprendendo con la telecamera le loro imprese.”

    Mondo colorato dei writers…esclusivi raid…creatività..spettacolarità..imprese da riprendere con la telecamera.. Il titolo mi aveva fatto già rabbrividire, ma la trama mi fa venire voglia di andare davanti a una delle purtroppo tante (24!) sale che lo proietteranno stasera a Roma e ..incatenarmi alla porta del Cinema!!!

    Questo film è infatti proprio quello di cui i ragazzi romani e non avevano bisogno: un incitamento ad imbrattare i muri!
    Vista la situazione attuale di degrado dei nostri monumenti storici, palazzi e fontane, avrei preferito di gran lunga un film che insegnasse che ci sono altri metodi per esprimere la creatività (dipingere su tela, disegnare, scrivere, usare la telecamera, fare montaggi video, fare teatro, girare dei cortometraggi, fare sport, inventare cose..)

    Insomma i graffiti ed i segni che vengono fatti sui muri delle nostre città non mi sembrano espressione di creatività quanto piuttosto di inciviltà, di odio verso il bene pubblico, di indifferenza verso quello che costerà alla collettività coprire e cancellare quelle scritte.

    Abbiamo il diritto di vivere in una città che non sia infestata dai graffiti, in cui le persone, grandi o piccole, non possano svegliarsi una mattina, o una notte, ed andare a imbrattare di vernice i treni, i muri, le fontane e i monumenti di tutti!

    Almeno abbiamo il diritto che queste persone vengano dissuase e punite se colte in fragrante, e, visto che imbrattare i muri è illegale, che non vengano elogiate e ritratte come se fossero degli esempi da seguire.

    Vi invito allora a scrivere un “grazie” alla Eagle Pictures (info@eaglepictures.com) ed al regista Giancarlo Scarchilli per questo film che aiuterà sicuramente la nostra città ad essere più pulita!

  3. esulando per un attimo dal discorso writers artisti/writers vandali, segnalo che per la promozione del film, sabato sera ho visto parecchie macchine (zona navigli) su cui era stato appiccicato uno sticker inneggiante al film stesso.

    complimentoni per l’ottima strategia, sicuramente mentre qualcuno sta cercando di staccare l’adesivo dalla macchina pensera’ sicuramente “cribbio, questo film proprio non me lo perdo!”

  4. A_G in effetti dopo attento studio del suddetto film concordo sul fatto che sia una boiata. Un’altra occasione persa dal cinema Italiano, immagino.

  5. è un piacere vedere che qualcuno ha ancora voglia di ragionare. Mi piacerebbe parlare della questione tanto per veder cosa ha in testa la gente, per capire perchè lo fanno, magari si riuscisse a capire. Ho deciso di pubblicare un post sul mio blog che alimentasse il dibattito ma nessun risultato. Spero di avere più fortuna in seguito e se tu volessi leggermi o addirittura aiutarmi in questo intento ne sarei felice.

  6. Pingback: Anonimo

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