Quaranta e sentirli tutti

Io che ho superato non senza difficoltà tutte le ipocondrie del maschio quarantenne mi sono ritrovato ieri sera a cena con amici medici che hanno esordito raccontando di un caso di qualche giorno prima: un giovane uomo (38) si presenta in ps (pronto soccorso) lamentando forti vertigini (classico sintomo del quarantenne di cui sopra). Loro: che palle questi uomini a questa età e lo mandano a fare una Tac (mi racconteranno poi del brutto clima nel quale vivono i medici di ps, spesso condizionati a fare più esami di quelli necessari dalle denunce facili dei pazienti e dei parenti). La Tac è negativa, ma per estremo scrupolo lo trattengono per la notte. Il trentottenne la mattina si sveglia, passeggia per il reparto tutto bello tranquillo, e poi viene mandato a fare nonhocapitoqualeesamepiùspecifico. Telefonata allarmata della collega: ma il vostro paziente è completamente dissecato!
In poche parole: un miracolo che stesse – ancora – così bene, che fosse vivo. Le sue arterie, dalla carotide alla femorale passando per l’aorta erano da buttare. Loro sono arrivati a teorizzare la presenza di un angelo custode per spiegare la particolarità del caso.

Adesso scusate ma devo andare a fare un ecodoppler ai tsa.

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

5 Comments

  1. C’è da qualche parte un “tecnico” che possa inibire la visualizzazione di questo post al mio compagno? Pago qualunque cifra. Grazie.

  2. Sarà Milano.
    Un altro mio conoscente, a 40 anni (o poco meno), s’è trovato infartato.
    In-far-ta-to.
    Con la dottoressa di famiglia che neanche aveva preso in considerazione la cosa.

    Mettiamola così: non è facile non essere ipocondriaci, ora come ora.
    Io ho 26 anni, e sto lì lì col dubbio di avere un infarto un giorno sì e l’altro pure.
    Bisognerebbe far sport, mangiar meno, blablabla (roba già sentita).
    Ma diamine: fino a qualche anno fa questi problemi “fuori età” non erano così diffusi, non può essere solo una questione solo di cibo e sport.

  3. Siete ipocondriaci perché non siete pazienti del supremo guru vate della medicina… il mitico dott. Costa! L’omeopata che segue mio padre (Hypocondriac Master), mia sorella (Psycho Hypocondriac ) e me (Obsessive Compulsive Hypocondriac). Lui, Costa, ti guarda negli occhi con nonchalance, ascolta la tua lista di 1250 malori e doloretti che sei CERTO siano sintomo di qualcosa di GRAVISSIMO. Poi fa una pausa, e dice, sospirando: “nun c’hai niente”. E tu, magicamente, stai benissimo!

    Poi ti prescrive una cura omeopatica da 60gg che tu non farai mai, ma terrai come amuleto africano sul tuo comodino e per un anno intero non avrai più alcun sintomo di nessun tipo. Dormirai come un bambino e starai BENE.

    Se non è magia questa…

  4. Aggiungo solo che le volte che, finita nelle mani di altri sedicenti medici, sono stata costretta a fare analisi del sangue o altro, hanno tutte confermato le diagnosi del Guru.

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