Caro Walter, non ti ho votato

Caro Walter, se qualcuno mi avesse detto che, nascendo un Partito democratico io non lo avrei votato, non ci avrei mai creduto. Eppure alla fine questo Pd mi sembra decisamente ancora più il partito di Paola Binetti & Co. (si cita sempre lei, ma in realtà sono in tanti come lei), piuttosto che il partito di tutti gli altri, di quelli che credono in uno Stato laico e in una politica libera e liberale, di forte innovazione e con tanti giovani e tante donne. Giovani e donne, sì a prescindere. Sperando che siano davvero bravi, ma anche non lo fossero, impareranno.

Io, caro Walter, sono un cittadino italiano al quale tu hai chiesto ragionevolezza. Al quale tu proponi i Cus come risposta della politica alla mia richiesta di diritti, di parità, di dignità. Io credo che questa tua proposta non ti renda degno del mio voto, tutto qui.

Sono degni del mio voto altri, che forse non avranno un programma all’altezza del tuo, forse non saranno o sarebbero capaci di costruire un’Italia diversa. Sono disposto a correre questo rischio, perché non posso più guardare negli occhi il mio compagno e dirgli: siamo ragionevoli.

Peccato, davvero.

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

3 Comments

  1. cosa dire se non: letto, approvato e sottoscritto.. anche io ho votato una minoranza..
    Forse le minoranze, potranno difendere le minoranze cittadine che aspettano da tempo di essere rispettate come tutti..
    Sperando che lo sbarramento si superi, ohimè…

    ma la speranza è l’ultima am morire..

  2. Condivido appieno. Anche io domani voterò un “partitino”, una lista civica per la precisione.

    E non è solo perché sono omosessuale. Non riesco a mettere la croce su un partito, il PD, che candida la moglie di Bassolino al Senato nella mia regione.

    Forse riesce a farlo un toscano, un laziale o un romagnolo, ma non io.

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