Che palle, devo tornare

Che palle, devo tornare

Mentre sto cercando di scrivere il mio city-in-a-post per New York (e come farò?), torno in Italia.

Resteranno questa volta milioni di passi a piedi per la città, lo sguardo sempre ammirato verso l’alto o curioso dentro le casette dei quartieri e la gente, la gente che qui abita e lavora e che le altre volte avevo visto poco e male, nascosta da milioni di turisti (come se io non lo fossi, peraltro…). E poi resterà la musica, la musica che da Harlem a Broadway, passando per l’Apple Store sulla Fifth Avenue, è stata davvero una colonna sonora per queste giornate di primavera.

Naturalmente zero voglia di tornare a “casa” e molta voglia di tornare qui. A proposito, qualcuno aveva detto che non saremmo più venuti in vacanza negli Usa per almeno un anno….?

La foto Che palle, devo tornare viene dal Flickr di marcomazzei.

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

3 Comments

  1. Davvero, papaboy è la giusta definizione. Sei stato ovunque sia stato ratzi (dovresti pubblicarle tutte le foto, dov’è quella dello Yankee Stadium?) ;-)

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