Stundaio a chi?

Ieri qualcuno (che non ha uno straccio di presenza on line ufficiale, per questo non lo cito e non lo linko) di Genova mi ha detto che io sarei un po’ stundaio. Alla fine trovo questa associazione tra stundai e parigini:

Ad ogni modo, ho l’impressione che la famosa inclinazione dei parigini ad essere un po’ arroganti ed altezzosi non sia dovuta al disprezzo verso il prossimo, bensì all’incapacità di instaurare rapporti con gli altri, nonostante lo si desideri. Per usare una parola genovese, sono un po’ stundai.
Eugenio Montale ha dato un’ottima definizione del termine “stundaio”:

Atteggiamento tipico di orgoglio e timidezza, misto a diffidenza. La pratica quotidiana del mugugno, un certo complesso di inferiorità nei confronti dell’altro, bilanciato dal senso di superiorità morale

5 Responses to “Stundaio a chi?”

  1. sacherfire writes:

    oh bé, se me lo dice Montale che sono un po’ stundaio, allora ci posso stare
    :-)

  2. Blimunda writes:

    Da esserne fieri. E’ un bellissimo termine intraducibile, come ce ne sono in tutti i dialetti. E bravo a usarlo chi te lo ha detto.

  3. in_arte_mogol writes:

    blimu, lo sapevo che eri d’accordo con me…

    http://www.noblogo.it

  4. PD: giovani o vecchi, stessi difetti < Livingston, il blog di Marco Mazzei writes:

    [...] mese, ma sempre con un po’ di diffidenza, non so perché. Forse solo perché sono davvero stundaio o forse perché qualcosa non mi ha mai convinto fino in [...]

  5. Un gemello di nome Nesli < Livingston, il blog di Marco Mazzei writes:

    [...] che L. è la persona che mi ha attribuito la (perfetta) definizione di stundaio, mi tocca credergli anche quando dice che Nesli, qui sopra, sarebbe il mio [...]

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