Allergie: non può essere una cosa seria

Ritiro il risultato del primo set di esami, i dosaggi delle Immunoglobuline E (IgE) con una serie di allergeni. Ci sono conferme per la gramigna dei prati e per la betulla, sorprese per la canna di palude e per il nocciolo e due sgradevolissime novità. La prima: una moderata allergia al lievito. Mettiamola così: se l’allergologa dovesse confermare una serie di restrizioni alimentari che ho letto, avrei risolto il problema della dieta. Confido sul fatto che sia abbastanza lieve da permettermi almeno di non rinunciare alla torta di mele (ah, peraltro sono un po’ allergico anche a quelle…).
Ma a parte il lievito e tutto il resto, il risultato largamente più imbarazzante è una forte, fortissima allergia alla bambagiona! Ma che è? Se proprio devo stare male per qualcosa, almeno che sia qualcosa di serio, mica la bambagiona.

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

8 Comments

  1. la storia delle allergie è tutta una fola. anzi, se ti astieni dagli elementi di cui sei allergico, diventi ancora più allergico! ovviamente la cosa è diversa se ci sono allergie davvero gravi, ad es. chi muore per aver ingurgitato un pezzo di nocciola. ma questi test allergologici per chi sta bene, sono solo una moda e dei mangiasoldi, chiunque di noi è allergico (leggermente) ad almeno decine di sostanze. ad es. l’80% risulta allergico al latte e ai suoi derivati, ma per contro il latte fa benissimo alle ossa ecc. quindi non ha senso elimanarlo dalla dieta. insomma, secondo me – se uno sta mediamente bene e no ha allergie davvero gravi – è meglio stare alla larga da allergologi, test allergologici, ecc. niente è meglio di una alimentazione il più possibile variata.

  2. Anch’io, anch’io voglio l’allergia alla bambagiona! (invece sono moderatamente allergica al lievito, e ti confermo che se riesci a eliminarlo hai risolto il problema della dieta)

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