Cara Nocciola, ti devo proprio salutare

Il viaggio alla scoperta di tutte le mie allergie (non c’è bisogno che qualcuno mi dica della componente psicosomatica, ho anch’io il manuale delle giovani marmotte) si arricchisce di una nuova entusiasmante tappa; dopo la bambagiona è la volta dell’Anisakis. Ani che? Insomma, è un parassita di alcuni pesci. Meraviglioso: ho trovato finalmente la scusa che cercavo da anni per non mangiare più nemmeno un solo boccone di pesce e di qualsiasi altro elemento di provenienza marina.

Purtroppo, oltre al parassita sono a questo punto confermate le allergie a nocciole (compreso il gelato alla nocciola…), arachidi e mele. Anche le mele, sì, che potrò mangiare solo cotte.

La prossima tappa prevede i test Prist+Rast su altri 58 allergeni. Poi non mi resterà che portare dall’allergologa le persone che frequento e verificare se sono allergico anche a loro.

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

6 Comments

  1. Il grosso problema è che le arachidi si trovano anche dove non te lo sogneresti mai. Ci faccio caso da un po' di tempo: se leggi le note nelle confezioni trovi l'inquietante "potrebbe contenere residui di arachidi" ovunque, mi sono sempre domandata perché. Poi quel "potrebbe"… Non lo sanno nemmeno loro?

    1. Lo devono scrivere perché spesso negli stabilimenti dove producono i biscotti al miele, lavorano anche le arachidi e quindi _potrebbero_ esserci residui.

  2. Sono felice di saperlo prima di averti costretto a ingollare del pesce e vederti cadere a terra paonazzo con la gola ipertrofica. Odio quando qualcuno mi soffoca nel salotto!

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