Saggezza popolare, si chiamava così?

Nota località balneare, meta milanese radical chic. Rinomata bottega del centro, interno giorno. Il titolare di un’attività locale, palesemente gay, lascia il negozio pieno di pacchetti e pacchettini.

“Lui, tra i due, è la donna”, dice la bottegaia a s.
Risatine dei presenti
“Ah, ma io non sono come gli altri qui, chiusi e intolleranti”, afferma la bottegaia
“Se è una malattia bisogna accettarla, non è mica colpa loro”, incalza

Effettivamente.

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

3 Comments

  1. Qualcuno dovrebbe spiegare alla signora che l'ignoranza invece è proprio una colpa :) E che i negozianti, quando devono incassare, difficilmente sono intolleranti. Ma quello anche lo Stato, no? Si è mai sentito qualcuno che dicesse "tu sei gay, dunque non hai il diritto di pagare le tasse"?

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