Fiaccolata contro l’omofobia a Milano: una fine, un inizio

La fiaccolata di Milano fotografata da Wolly http://friendfeed.com/wolly/b05eae12/folla-fiaccolatalgbtmilano

C’è chi dice 1.000, c’è chi dice 2.000, saremo stati 1.500, non so: comunque a un certo punto era proprio come nel sogno, corso Venezia pieno di gente e illuminato da tante candele. La fiaccolata milanese contro l’omofobia (#fiaccolatalgbtmilano) è stata bellissima e ci ha detto parecchie cose, che provo a dire così al volo prima di andare a nanna:

  • la cosa più importante: il no categorico alla violenza, anche da parte di chi poi magari non condivide tante altre “rivendicazioni degli omosessuali”
  • Milano c’è, ancora; e ti dice che nessuno starà chiuso in casa perché ha paura di uscire; Milano sa ancora uscire, se vuole
  • a Milano si possono ancora fare delle cose, le persone sono ancora disposte a esserci, a patto di essere chiamate nel modo giusto e per le cose importanti; questa è una cosa importante
  • ci può essere una manifestazione prevalentemente omosessuale, per capirci, senza tutti gli eccessi che in molti spesso definiscono – errando, a mio parere – carnevalate: niente musica, niente vestiti colorati, niente piume, niente coriandoli, niente di niente: eccoci qua, adesso quale scusa troverete?
  • un po’ troppo “niente”, forse sì: avremmo dovuto prevedere un qualche saluto alla fine, avremmo dovuto fare di più fuori da Facebook e dalla “blogosfera”, avremmo potuto organizzare meglio una serie di cose; dicendo “dal basso” non è che ci si può nascondere dietro un dito: una serie di vaccate organizzative ci sono state; se ci sarà una prossima volta: faremo meglio
  • io però non ricordo una serata di questo genere a Milano, di questo stile, con questo clima
  • una fine: l’informazione tradizionale; le redazioni di giornali e tv sono state allertate e avvertite, ma hanno ritenuto di non essere presenti: grave errore, perché se Facebook e Friendfeed e tutti i socialcosi adesso mi dicono cose che non troverò sui media tradizionali, allora vuol dire che è proprio finita; “ai giornalisti dovevate mandare un comunica stampa”, mi hanno detto; io penso che la stagione dei comunicati stampa sia finita, le notizie se le vengano a cercare, se vogliono; come può un giornale di Milano bucare una notizia come la fiaccolata di questa sera?
  • la “blogosfera etero” era presente in massa; anche perché l’altra metà della blogosfera è omosessuale e quindi c’erano tante amicizie in ballo, ma anche questo lo avevamo in fondo chiesto noi: non lasciateci soli, in effetti non ci hanno lasciati soli, grazie
  • la Polizia, ecco, grande, grande, grande; quando siamo andati in Questura a chiedere l’autorizzazione, il funzionario che abbiamo incontrato ci ha detto due frasi pazzesche, che quasi mi commuovo

    è incredibile che siate costretti a organizzare una manifestazione del genere, è incredibile che noi saremo costretti a mandarvi agenti per proteggervi

    sono stati super gentili e collaborativi prima, quasi affettuosi e molto simpatici durante; grazie, davvero – e mi spiace di quel pregiudizio col quale, devo ammetterlo, sono entrato quel giorno in Questura

  • un’altra fine: il movimento omosessuale come lo conosciamo, speriamo un inizio: qualcosa di nuovo; adesso sappiamo che le persone ci sono, che sulle cose serie e importanti si muovono e si mettono in gioco, che la Rete è uno strumento straordinario: non ci sono limiti a quello che possiamo fare, facciamolo
  • il momento pop della serata? quando un signore mi ha chiesto se la processione fosse in onore di Mike Bongiorno
  • tante ragazze e tanti ragazzi giovani, belli, sorridenti e orgogliosi, con quella naturalezza che, ecco, che bello!
  • senza bandiere, simboli e quant’altro è meglio secondo me: davvero solo le persone, solo loro sono importanti e tutti si possono sentire a casa; io credo sia stato uno dei segreti del clima fantastico di questa sera
Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

14 Comments

  1. Ero con voi "vitrualmente" (sono di Verona): grazie a FF ho comunque seguito tutta l'organizzazione dell'evento.

    E non preoccupiamoci dei giornali!

  2. Concordo con tutto: valutazioni positive, autocritiche, commenti. Quello che è interessante è che la 'base' si è finalmente scollata dalla microsfera 'politica' glt che se ne è accorta e teme(rà) la cosa dato che al CIG Arcigay Milano questa sera si terrà un dibattito del genere:

    Mercoledì 9 settembre 2009
    Ore 21,00
    L’incontro dal titolo: Come vediamo…

    Manifestazioni indette da singoli cittadini. Nascita di diverse “organizzazioni” GLBTQ. Cosa indica o suggerisce tutto ciò?
    La programmazione delle Nostre attività non può non tenere conto di tutto questo e di quanto questi eventi suggeriscono.
    Cominceremo a discuterne tra noi.

    ADESSO PRENDIAMOCI IN MANO I PROSSIMI GAY PRIDE. BASTA DELEGHE IN BIANCO A CHI NELL'ANNO DEL 40° ANNIVERSARIO DELLE RIVOLTE DI STONEWALL HA SOLO ORGANIZZATO UN CONCERTO DI LORETTA GOGGI E INVITA (PAGANDOLA) PARIS HILTON AL 'BORGO' DOMENICA PROSSIMA.

  3. Qualche considerazione:
    1) una manifestazione di questo tipo, credo, avrebbe dovuto comunicare a + persone possibili un serio rifiuto alle recenti (e probabilmente future) azioni di omofobia, ma non vi era la benché minima traccia di uno scritto da far circolare come ai vecchi tempi (i pochi passanti non capivano di cosa si trattasse) A questo punto perché farla in c.so Venezia dove a quell’ora (21:00) non c’è nessuno? A chi è servita? Se fosse stata di sabato pomeriggio magari l’impatto sarebbe stato diverso…. (sicuramente qualcuno + incazzato) .. o la luce del giorno a qualcun* fa ancora paura?
    2) L’uso di metà carreggiata mi ha lasciato alquanto sorpreso… è stata una scelta motivata x ridurre al minimo il disagio del traffico? o una richiesta della questura? (forse la prossima volta ci potremmo accontentare del marciapiedi … la manifestazione risulterebbe ancora + lunga!).
    … segue

  4. 3) Purtroppo i “vecchi comunicati stampa” sono ancora attualissimi. Il fatto che la manifestazione di pochi giorni prima si sia adeguata a questa modalità vetero ha portato un servizio al tg3r (sputaci sopra!) … peccato che fossero veramente pochi (mi raccomando, mai fare una cosa tutt* insieme x delle istanze che siano veramente comuni) e l’immagine che ne è uscita è stata solo quella di quei 4 poveri froci (e varietà assortite) fanatici.
    4) Essendo così “creativi” come ci dipingono sarebbe il caso di trovare una nuova forma di comunicazione. La fiaccolata è veramente “mortificante” … molto veglia funebre (vedi siparietto su mike bongiorno) e/o processione cattolica. Pensiamo a qualche nuova strategia comunicativa…. siamo o no a milano????…. non aspettiamo che arrivi dagli stati uniti, come al solito.
    5) Sono stato molto contento di aver partecipato e mi complimento con chi è riuscito ad organizzarla con questi risultati. Brav*!
    flavio

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