Chicago in a post

Marco e Chicago, sullo sfondo

  • è facile dire qualcosa di Chicago: è bella, bella, bella – a me è piaciuta un sacco
  • sembra New York, ha qualcosa di Boston, ricorda Londra, ma è Chicago, e lei lo sa! Però ci sono scorci, angoli, momenti nei quali lo stile dei palazzi, il trionfo di particolari Art Déco ti fanno pensare per forza a Manhattan, ma con meno gente, meno casino, meno frenesia
  • quel lago, è un mare
  • verde, tanto, a macchia, ovunque
  • se ti piace l’architettura: corri qui
  • se pensi che i grattacieli siano tutti uguali: vieni qui
  • windy city la chiamano, c’è un perché: ma se trovi giornate miti come quelle di questa estate, il vento tiepido appena esci dai palazzi pieni di aria condizionata è un sottile, caldo, piacere
  • gusto ed eleganza, in quantità
  • windy city, si diceva, e il tempo infatti cambia in pochi minuti
  • l’Art Institute è bellissimo e ospita una collezione di impressionisti che neanche il Marmottan o il Musée d’Orsay (ok, esagero, ma per capirci); e poi capolavori assoluti come Nighthawks di Hopper, The Bedroom di Van Gogh e American Gothic di Grant Wood
  • a proposito di arte, qui è davvero viva: il Millennium Park è un capolavoro di opere e installazioni, tutte pensate per essere usate, come le Crown Fountain dove i bambini fanno il bagno
  • il lago è un mare, ma c’è anche un fiume e tanti grattacieli che ne seguono il corso, prendendo forme tondeggianti; grattacieli che si adattano alle forme del fiume, non è fantastico?
  • si mangia a orari europei
  • il quartiere gay si chiama Boystown ed è simile a quelli di tante altre città americane: elegante, tranquillo, pieno di locali carini e di parrucchieri
  • la Deep Dish Pizza è una specialità locale, ma – col bene che ti voglio – è tremenda
  • BYOB = bring your own bottle, ovvero vai al ristorante e ti porti tu il vino, insieme alle doggy bag un altro momento di grande civiltà nelle piccole cose
  • le foto sono su Picasa, i link su del.icio.us

Nelle città (solo città e solo viste di recente) dove andrei a vivere subito la metto ai piedi del podio: San Francisco, Vancouver, New York, Chicago, Boston, Amsterdam, Istanbul, San Diego, Barcelona, Seattle, Reykjavik, Londra, Lisbona, Atene, Parigi, Copenhagen, Madrid, Porto, Helsinki, Honolulu, Las Vegas, Los Angeles, Hong Kong

Le altre city-in-a-post: Amsterdam, Barcelona, Copenhagen, Gili Trawangan, Hawaii, Helsinki, Hong Kong, Istanbul, Lisbona, London, New York, Porto, San Francisco, Seattle, Vancouver

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

3 Comments

  1. maledizione, American Gothic non l'ho visto. tutto il resto vistato, condiviso e sottoscritto.

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