Google Wave, le prime impressioni

Le prime impressioni sono che fino a quando non lo avrete distribuito a un po’ di gente è come parlare con un muro e rispondersi!

A parte gli scherzi: ho la sensazione che siamo vicini a una piccola rivoluzione nel modo di comunicare, ma ancora non la riesco a mettere bene a fuoco.

Una schermata di Google Wave
Una schermata di Google Wave
Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

9 Comments

  1. Essi, l'ho provato qualche mese fa: per saggiarne la potenza però non bisogna essere soli ;)

    p.s. al tempo era un po' come dire farraginoso

  2. La cosa drammatica è – ovviamente – che gli inviti vengono recapitati "delayed" rispetto a quelli segnalati dagli utenti già entrati. Quindi, come con Marco, c'è gente che rimane sola come un fesso ad aspettare che qualcuno di conosciuto si faccia vivo. Questa cosa può anche andare bene per Gmail, ma per uno strumento social come Google Wave a me pare relativamente deleterio.
    Ma più che altro, siamo riusciti a capire di cosa si tratta? Non mi è ancora molto chiaro.

  3. Non è che per caso hai un invito che ti avanza?…

    marco[dot]rognoni[at]google[dot]com

    grazie!

  4. io francamente sono un po' interdetta. mi sembra uno di quei programmi per le videoconferenze statunitensi, con l'aggravante che siccome hai a che fare con degli amici la conversazione è molto più incasninata. e poi è lento, e poi io non sono scrocca… ecco, quando un software mi f asentire in adeguata a lui sento che c'è qualcosa che non va…
    che faccio, lo chiudo e lo riapro tra una settimanetta in attesa che sia cambiato qualcosa?

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