Zurigo in a post

Un uomo e l'abbigliamento sbagliato (fa freddo!) @ Hotel Greulich - Zurigo

  • quando starete per partire i vostri amici vi chiederanno: “che cavolo andate a fare a Zurigo?!”
  • al rientro sarete pronti per fare altrettanto con gli scellerati che eventualmente vi comunicassero analoga decisione
  • arrivarci in treno a Zurigo, può essere un’impresa
  • Zurigo è una di quelle città non classificabili, non è bella e non è brutta, che dovrebbero essere visitate in tarda età e con il portafogli ben pieno
  • il lago, ah il lago: anche i grandi acrobati della malinconia, a volte, non reggono un lago: questo è particolarmente triste
  • le cose che ti piacciono della Svizzera (la pulizia e l’ordine, per esempio) qui non ci sono: la città è sporchina, le macchine posteggiate ovunque
  • di conseguenza le cose che non ti piacciono della Svizzera qui non ci sono: è una città vera, con i difetti delle grandi capitali europee
  • i tram sono ovunque, anche in quella vietta inutile in fondo a quella via appena un po’ più grande, inutile anche lei: i trasporti urbani sono uno dei fiori all’occhiello di questa città e una di quelle cose che tu, turista da weekend, apprezzi solo in parte
  • i trasporti, si diceva: e qui arriviamo a rispondere alla domanda di cui al punto uno: siamo andati a Zurigo soprattutto per colpa di Monocle, che da anni la mena sulla città svizzera e quest’anno l’ha messa al primo posto (primo-posto-al-mondo) della sua classifica per qualità della vita
  • qualità della vita: ok, non una cosa che si può apprezzare in un weekend
  • ma Monocle non è l’unico caso di benevolenza nei confronti della città: è da qualche mese che il nome di Zurigo compare qua e là su giornali di tutti i genere e sempre associato a questo idea di luogo di tendenza, di design, di buon gusto; tutto merito dell’ottimo ufficio del turismo
  • ottimo anche perché è riuscito a mettere in piedi un network di blogger amici che vanno a zonzo per la città e ne magnificano le caratteristiche: una volta si chiamava viaggio-stampa oggi si chiama viaggio-tumblr, ma la sostanza non cambia (lo stile un po’ sì, in meglio)
  • che qui ci si consoli molto con il cibo lo capisci dall’odore di zuppe per le strade, a tutte le ore del giorno
  • il cibo, ehm, diciamo sausage in tutte le salse (buone, comunque) e poi ammazzati di Rösti
  • degli stabilimenti balneari sul lago preferisco non parlare, non credo potrei reggere il magone
  • c’è stato l’Euro Pride, nulla da dire sulla gaiezza della città e sulla sua apertura; certo ti devono piacere gli svizzeri, ma questa è un’altra storia
  • la più alta concentrazione di borse Vuitton mai vista al mondo, ci sarà un outlet? se c’è, non lo abbiamo trovato
  • nella classifica delle città più care, la metto al primo posto insieme a Reykjavik
  • amici ci hanno consigliato alcuni ristoranti; di uno dicevano “hamburger, ma con stile”: ecco, lo stile costa sui 30 / 40 euro, gli hamburger, invece, solo 10 / 15
  • ma le cose da vedere? la città è piena di musei (zzzzzzzzzzzz), ma sono speciali le vetrate dipinte da Chagall in una chiesa del centro
  • le zone più vecchie e tradizionali sono devastate da negozi non sempre all’altezza
  • meglio non uscire da Kreis 5, il quartiere completamente recuperato a nord della stazione pieno di ristorantini, negozi carini, un ambiente giovane e con qualcosa da dire
  • vale da solo il viaggio e tutto il resto il negozio della Freitag, talmente bello che non te lo posso raccontare, ci devi andare
  • le foto sono su Picasa, i link su del.icio.us
  • (sono stato a Zurigo alla fine di settembre del 2009)

Nelle città (solo città e solo viste di recente) dove andrei a vivere subito la metto…male: San Francisco, Vancouver, New York, Chicago, Boston, Amsterdam, Istanbul, San Diego, Barcelona, Seattle, Reykjavik, Londra, Lisbona, Atene, Parigi, Copenhagen, Madrid, Porto, Helsinki, Honolulu, Las Vegas, Los Angeles, Zurigo, Hong Kong

Le altre city-in-a-post: Amsterdam, Barcelona, Chicago, Copenhagen, Gili Trawangan, Hawaii, Helsinki, Hong Kong, Istanbul, Lisbona, London, New York, Porto, San Francisco, Seattle, Vancouver

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

6 Comments

  1. quando starete per partire i vostri amici vi chiederanno: “che cavolo andate a fare a Zurigo?!”
    al rientro sarete pronti per fare altrettanto con gli scellerati che eventualmente vi comunicassero analoga decisione
    arrivarci in treno a Zurigo, può essere un’impresa
    ** io ci sono arrivato comodo comodo con un cambio a Lugano. E' necessario cambiare adesso, con alcuni treni, non tutti; questo perché la fabbrica che produce i Pendolini, ha fatto quelli nuovi con motrici che non riescono a passare il valico, non sono abbastanza potenti, e le ferrovie Svizzere non sanno come fare, non hanno abbastanza mezzi.

    Zurigo è una di quelle città non classificabili, non è bella e non è brutta, che dovrebbero essere visitate in tarda età e con il portafogli ben pieno
    ** ma anche a 35 anni, con qualche amico, o con un fidanzato/a, il centro storico, a sinistra del lago è simpatico, offre una bella passeggiata, poi andare su con la funivia all'università, sempre da li. Attraversando il ponte si passa sulla parte destra del centro la cui prima parte offre delle belle viste sul lago, un parco molto tranquillo dove fermarsi una mezz'ora a leggere la guida, e qualche chiesetta che, nell'album fotografico non può mai mancare. Proseguendo il centro diventa più commerciale, nulla che non si è già visto in via Montenapoleone, via Tornabuoni, gli Champs Elysèes etc etc, evitabile.

    il lago, ah il lago: anche i grandi acrobati della malinconia, a volte, non reggono un lago: questo è particolarmente triste
    ** ma no! con le colline e le casette sullo sfondo, a me è piaciuto tantissimo.

    le cose che ti piacciono della Svizzera (la pulizia e l’ordine, per esempio) qui non ci sono: la città è sporchina, le macchine posteggiate ovunque
    ** assolutamente d'accordo, e la pensano così anche gli altri svizzeri, mi dicono.

    di conseguenza le cose che non ti piacciono della Svizzera qui non ci sono: è una città vera, con i difetti delle grandi capitali europee
    i tram sono ovunque, anche in quella vietta inutile in fondo a quella via appena un po’ più grande, inutile anche lei: i trasporti urbani sono uno dei fiori all’occhiello di questa città e una di quelle cose che tu, turista da weekend, apprezzi solo in parte
    i trasporti, si diceva: e qui arriviamo a rispondere alla domanda di cui al punto uno: siamo andati a Zurigo soprattutto per colpa di Monocle, che da anni la mena sulla città svizzera e quest’anno l’ha messa al primo posto (primo-posto-al-mondo) della sua classifica per qualità della vita
    ** vivo a Modena, tranquilla cittadina di provincia con un reddito pro-capite da far girare la testa, e tutto quello che non trovo qui, lo trovo a Bologna, a 40km – difficile propormi un'alternativa in quanto a qualità della vita.

    qualità della vita: ok, non una cosa che si può apprezzare in un weekend
    ma Monocle non è l’unico caso di benevolenza nei confronti della città: è da qualche mese che il nome di Zurigo compare qua e là su giornali di tutti i genere e sempre associato a questo idea di luogo di tendenza, di design, di buon gusto; tutto merito dell’ottimo ufficio del turismo
    ottimo anche perché è riuscito a mettere in piedi un network di blogger amici che vanno a zonzo per la città e ne magnificano le caratteristiche: una volta si chiamava viaggio-stampa oggi si chiama viaggio-tumblr, ma la sostanza non cambia (lo stile un po’ sì, in meglio)
    che qui ci si consoli molto con il cibo lo capisci dall’odore di zuppe per le strade, a tutte le ore del giorno
    ** tremendamente etnica per essere una città svizzera

    il cibo, ehm, diciamo sausage in tutte le salse (buone, comunque) e poi ammazzati di Rösti
    degli stabilimenti balneari sul lago preferisco non parlare, non credo potrei reggere il magone
    ** beh sì, il lago va bene da vedere, ma non ci passerei la giornata a prendere il sole, temo si debba essere nordici per apprezzarlo in quel modo

  2. c’è stato l’Euro Pride, nulla da dire sulla gaiezza della città e sulla sua apertura; certo ti devono piacere gli svizzeri, ma questa è un’altra storia
    ** spesso sento alcuni gay italiani lamentarsi perché gli altri (gay italiani, ndr) 'se la tirano'; beh fidatevi, sono dei simpaticoni confronto ai gay svizzeri, che sembrano appena strappati da una copertina tanto patinata che a Vogue verrebbe il voltastomaco: evitateli.

    la più alta concentrazione di borse Vuitton mai vista al mondo, ci sarà un outlet? se c’è, non lo abbiamo trovato
    nella classifica delle città più care, la metto al primo posto insieme a Reykjavik
    ** non ho provato veri e propri ristoranti, mi mettono tristezza quando viaggio da solo, ma i pranzi e le birette prima e dopo cena, o qualche localino, non li ho trovati particolarmente cari. In centro una birra media mi è costata 5 Euro.

    amici ci hanno consigliato alcuni ristoranti; di uno dicevano “hamburger, ma con stile”: ecco, lo stile costa sui 30 / 40 euro, gli hamburger, invece, solo 10 / 15
    ma le cose da vedere? la città è piena di musei (zzzzzzzzzzzz), ma sono speciali le vetrate dipinte da Chagall in una chiesa del centro
    ** l'unica cosa che non sono riuscito a vedere, la chiesa era chiusa :-(

    le zone più vecchie e tradizionali sono devastate da negozi non sempre all’altezza
    ** alcune sì, manca solo un altoparlante che gridi al turista

    meglio non uscire da Kreis 5, il quartiere completamente recuperato a nord della stazione pieno di ristorantini, negozi carini, un ambiente giovane e con qualcosa da dire
    vale da solo il viaggio e tutto il resto il negozio della Freitag, talmente bello che non te lo posso raccontare, ci devi andare

    le foto sono su Picasa, i link su del.icio.us
    ** l'unico album che non ho caricato su Picasa, e due settimane fa il crash dell'HD del Mac, senza back-up (ho già commentato da solo, ulteriori commenti sono superflui)

    (sono stato a Zurigo alla fine di settembre del 2009)
    **(sono stato a Zurigo a inizio giugno 2009, e per caso c'era l'EuroPride, io però andavo per vedere lo spettacolo di Pam Ann)

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