FriendFeed e l’effetto salotto
Friday, 5 February 2010
Con FriendFeed noto una cosa che mi accadeva ai tempi di Irc / Mirc / cucciolo.ccii.unipi.it: ogni tanto, non sempre, ma spesso, mi piacerebbe che questo e quello e quel gruppetto là fossero in casa, qui con me. Mi piacerebbe buttare un occhio in cucina e trovare quei tre che stanno parlando di quella cosa, sentire dalla camera le voci di lui e lui e lui e lei che parlano con quel loro codice del quale non capisco nulla. Ogni tanto, non sempre, ma spesso mi piacerebbe che qualcuno di quelli di quel mondo là, fosse anche qui.


No. 1 — February 5th, 2010 at 22:08
Tutti a casa di Marmaz e S.!!! ;-)
No. 2 — February 5th, 2010 at 22:10
Ok, appena smette di nevicare arrivo.
No. 3 — February 5th, 2010 at 22:17
forse perché ci sono per davvero. è che la differenza tra reale e virtuale è molto sottile. sempre che ci sia
No. 4 — February 5th, 2010 at 22:30
A quando un #gruppomarmaz? :)
No. 5 — February 6th, 2010 at 04:01
Ci pensavo anche io. Lo stesso effetto.
Sarà che parliamo e scherziamo ogni giorno, più volte al giorno. Alla fine si crea una specie di famigliarità.
Più volte mi sono detto "quando avrò una casa mia, organizzerò una cena".
No. 6 — February 7th, 2010 at 19:38
siamo tutti qui! Guarda dietro di te
No. 7 — February 8th, 2010 at 09:14
In effetti è fico :-)