Il piercing, perché l’ho fatto

Partiamo dalla fine: ho un piercing al capezzolo (destro) nuovo di pacca. Da meno di 24 ore. Di quelli a barretta lunga, con due palline ai lati. In acciaio chirurgico. È bellissimo.

La domanda dunque è: perché? Me lo hanno chiesto in tanti in queste ore: la crisi di mezza età, un voto, una promessa, per ricordarmi qualcosa.

Io a dire la verità non ho un solo perché, ne ho tanti di perché. Perché mi è venuta voglia di farlo, perché mi piace, perché adesso che mi guardo mi piaccio di più, perché no? Perché lo sento un po’ come i lividi di Fight Club, perché adesso durante le riunioni noiose saprò che cosa fare, perché è uno spartiacque tra quando non c’era e adesso che c’è.

Ma certo che poi è anche l’età e la crisi. Perché ovviamente sono molto stanco della routine, non ho voglia di arrendermi a dinamiche che mi imprigionano nelle gabbie del quotidiano. Io ho ancora voglia di fare un sacco di cose, ho voglia di conoscere, scoprire. Di pensare a domani e a dopo domani. E quella piccola barretta di metallo significa molto: me lo ricorda costantemente. Mi ricorda che ci sono piccole cose che possono avere grandi significati.

Mi ricorda anche che non c’è nulla di male o di sbagliato nella ricerca del piacere. Il piercing, questo piercing in particolare, è un po’ l’opposto del cilicio e per questo sono molto fiero di portarlo.

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

14 Comments

  1. Il piercing del miracolo; ha fatto felice pure gatto! (Bravo! Hai fatto proprio bene a farlo, non solo per quello.)

  2. Guarda, volevo farti un lungo pippone di quelli soliti miei che il materiale volendo c'è, e invece: sai che sono contento che tu sia contento?

  3. qualche anno fa mi sono fatto fare un tatuaggino su una spalla in una situazione un po' particolare: non in uno studio come si deve ma in un locale (il company), ed ero anche un po' ubriaco… le motivazioni di quel tatuaggino sono simili a quelle del tuo piercing e in più c'era (e c'è) anche l'idea che da sempre l'uomo il suo corpo se l'è costruito, se lo è adattato addosso. senza voler fare troppa antropologia, forse diventare esseri umani è anche costruirsi il proprio corpo, (de)formandolo, appropriandosene e combattendo una malsana idea di 'natura'

  4. "Perché mi è venuta voglia di farlo, perché mi piace, perché adesso che mi guardo mi piaccio di più, perché no?"
    Basta e avanza. Feci quello alla lingua per gli stessi motivi. ;)

  5. *Io ho ancora voglia di fare un sacco di cose, ho voglia di conoscere, scoprire. Di pensare a domani e a dopo domani.*
    mi piace. un segno tangibile, con il dolore e la cura e il diverimento che implica. esattamente come la voglia di conoscere e scoprire e pensare al domani. mi piace.

  6. Ma non dà fastidio un piercing al capezzolo? Voglio dire, non lo "senti" 24 ore su 24? Ovviamente la sensibilità ai capezzoli cambia da persona a persona, ma è una cosa che mi sono sempre chiesto.

    1. Ciao Marco, uhm direi che lo senti se e quando lo vuoi sentire, però non è una presenza invasiva; è un po' difficile da spiegare, diventa quasi subito una parte di te, ma una parte con la quale non hai vissuto per 45 anni e quindi una parte di te, nuova. OK, non si è capito: corri a fartene uno ;-)

  7. Assolutissimamente no…… dopo i primi min ti darà l'impressione di esseri nato…….

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