Chi darebbe l’allarme?

Mi era capitato di pensarci mentre ero a New York e giravo in bicicletta di notte o a bordo del fiume: se finisco nell’Hudson chi se ne accorgerà – e quando? Anche il mio foglietto delle emergenza da ex Giovane Marmotta (chi sono, il mio gruppo sanguigno, a che cosa sono allergico, chi è il mio cantautore preferito, eccetera) a quel punto sarebbe stato inutile, visto che mi avrebbe seguito in fondo al fiume.
Mi è ricapitato di pensarci l’altra sera tornando a casa: se sparissi, chi se ne accorgerebbe – e quando? Provo a dirlo senza aggiungere se secondo me è una cosa triste, se è una scelta, se è una conseguenza, se è un modo di essere o altro. Ecco, l’altra sera tornando a casa mi sono accorto che se fossi sparito il primo ad accorgersene sarebbe stato il mio collega del controllo di gestione con il quale ho questa appassionante riunione sul secondo forecast, adesso lunedì mattina.

E tu? Se sparissi, chi darebbe l’allarme – e quando?

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

3 Comments

  1. Dipenderebbe dal giorno. Se sparissi di venerdì non se ne accorgerebbe nessuno fino al lunedì. Altrimenti non avrei scampo: dal lavoro, già prima delle ore 10 qualcuno telefonerebbe con un cortese "dove c@##0 sei, che ci tocca lavorare?".

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