I guinzagli dei cani e le biciclette non saranno mai amici

Ogni tanto mi chiedo: perché ho l’impressione che sia più difficile andare in bici a Milano piuttosto che a New York? No, dico, New York: una megalopoli, milioni di persone, strade enormi, migliaia di incroci, il traffico e tutto quanto. Eppure è così: a New York è più facile andare in bicicletta. E oggi ho capito perché: è la velocità delle macchine il tema. Vanno tutti molto più piano, almeno nelle maggior parte delle strade dove ti capita di pedalare. Devi stare attento, ma non hai la sensazione di essere sempre in pericolo. A Milano, invece, ecco è proprio diverso. Provo a fare una classifica dei pericoli per chi va in bicicletta, e non crediate che la cosa del guinzaglio del cane sia – solo – uno scherzo :

  • le macchine che vanno troppo veloci
  • le macchine che vanno troppo veloci con ragazzotti incapaci – di guidare – al volante
  • le macchine che vanno anche piano, ma con gente che parla al cellulare senza auricolare
  • gli scooter (entriamo nel pieno della stagione!) di quelli che usano lo scooter solo un paio di mesi all’anno, e si vede
  • le macchine, le moto, gli scooter, i pedoni e i piccioni che escono dai posteggi o dai cancelli o da qualsiasi parte invadendo il pezzo di strada che stai percorrendo tu
  • i pedoni, i pedoni che camminano in diagonale e che non si capisce mai in che cazzo di direzione andranno
  • i bambini che trottolano di qua e di là e poi di là e poi di qua e poi di là; con i genitori che li inseguono
  • come sopra, con aggiunta di: palla
  • come sopra, con aggiunta di: piccolo cane al guinzaglio, quei guinzagli che si allungano fino a 500 mt (maledetto chi li ha inventati)
  • le ragazze, i ragazzi, tutti quelli che non hanno capito una cosa fondamentale: quelle rosse sono le piste ciclabili, ci puoi stare dentro se sei in bicicletta; se sei a piedi ti devi togliere di torno; tuttavia siccome sei stupida o stupido ti toglierai di torno muovendoti in modo tale da costringermi a frenare improvvisamente
  • i posteggiatori, quelli con i gilet arancioni fosforescenti: non so se faccia parte del mansionario, comunque loro pensano di poter stare in mezzo alla strada a loro piacimento e comunque in particolare mentre stai passando tu
Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.

2 Comments

  1. Hai dimenticato gli automobilisti che svoltano/cambiano corsia senza mettere la freccia.

  2. Hai dimenticato le rotaie del tram (con la ruota che ci si incastra facendoti cadere) e gli automobilisti che aprono la portiera senza guardare.

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