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25.09.03

Visto in TV

Telegiornale della sera: un lungo servizio dedicato alle nozze del piccolo Savoia e uno più breve per Miss Italia ricevuta in Senato. Meno male che adesso c'è Sky: loro alle nozze hanno dato la diretta, poi replicata in serata.

L'ha scritto Marco alle 22:18 | Commenti: 0 | Trackback

Abbracci autunnali

Snoopy

L'ha scritto Marco alle 10:23 | Commenti: 0 | Trackback

23.09.03

Voglia di mordere

Shaula e Kojak in Normandia, 1987Loro erano Shaula (la signora distesa, a sinistra) e Kojak (il giovanotto seduto, a destra). Era il 1987, e loro erano a Cap Fréhel, una deliziosa località a cavallo tra Bretagna e Normandia. Perché pubblico questa foto? Perché in questi giorni di collari e guinzagli mi piace ricordare due cani liberi in un parco naturale pieno di animali. Mi piace ricordare la doccia in campeggio al mattino, quando finiva sempre l'acqua calda sul più bello e fuori faceva già freddo, nonostante fosse ancora agosto. Oggi Cap Fréhel è una spiaggia come tante, piena di ombrelloni e bancarelle con le angurie; e oggi i cani sono sempre meno liberi, un po' come noi.

L'ha scritto Marco alle 18:40 | Commenti: 0 | Trackback

22.09.03

Sado-Inter

http://www.cafeshops.com/daraystudio/79696Una bandiera dell'Inter? No. Ma come no?! E' una bandiera nerazzurra. Infatti, ma non è una bandiera dei ragazzi o, meglio, non di quei ragazzi. E' una bandiera nerazzurra di altri ragazzi, come ci spiegano magistralmente Antonello Catacchio e Luca Fazio in un geniale articolo apparso su Il Manifesto del 19/9 e che trovate qui di seguito (grazie a. per la segnalazione).

Nerazzurri alla frusta
Una data straordinaria, una fatale coincidenza tra Chicago e Napoli in quel ventotto maggio 1989. Da allora l'Inter ha coltivato l'autolesionismo fino a sfiorare il sadomaso. Perciò, dopo la storica vittoria sul campo dell'Arsenal, i tifosi nerazzurri oscillano tra sogno e incredulità, cuore rosso e leather pride
ANTONELLO CATACCHIO
LUCA FAZIO
Ventotto maggio 1989. A Chicago si celebra il concorso internazionale Mister Leather. Bisogna eleggere il miglior rappresentante dei sadomaso in divisa di pelle. Sì, quelli che si coprono di indumenti attillati di pelle nera, con cerniere disseminate ovunque. Quella è l'immagine del sadomaso, personaggi che provano piacere nel fare e farsi fare male. Ma quel giorno diventa fatidico per la comunità gay sadomaso. Tony DeBlase, da San Francisco, che orgogliosamente appartiene alla categoria, ha deciso che ormai è giunto il momento per andare oltre la bandiera arcobaleno, da una ventina d'anni simbolo dell'orgoglio gay e lesbico. Occorre una bandiera che identifichi meglio The Leather Pride. E a Chicago DeBlase presenta la sua nuova creatura. «La bandiera è composta da nove strisce orizzontali di eguale larghezza» spiega DeBlase «dall'alto in basso le strisce alternano nero e azzurro. La striscia centrale è bianca e nel quadrante in alto a sinistra campeggia un cuore rosso. Lascio a chi guarda l'interpretazione dei colori». Ventotto maggio 1989. A Napoli scendono in campo la squadra locale, seconda in classifica, contro l'Inter che ha sette punti di vantaggio a cinque giornate dalla fine. Dopo 36 minuti il Napoli passa in vantaggio con Careca. Il campionato è riaperto. All'inizio del secondo tempo, però, un'autorete di Fusi porta il match in parità e a sette minuti dalla fine Matthaeus segna il gol decisivo. Due a uno per l'Inter. Nove punti di vantaggio a quattro giornate dalla fine. Allora non esistevano i tre punti. Lo scudetto è vinto dall'Inter. Matematicamente. E per l'ultima volta.

Nessuno a Napoli poteva sospettare che a Chicago stesse succedendo qualcosa che avesse a che fare con l'Inter. Invece, per uno di quegli strani scherzi per cui un battito d'ali a Pechino...Da quel giorno alle gay pride parade lo spezzone dei Leather sfila con le sue bandiere, nerazzurre. Naturale l'identificazione tra sadomaso e Inter. Perché da quel momento il sadomaso ha segnato la vita della squadra e dei suoi tifosi. Per la verità più maso che sado.

Al punto che la vittoria storica ottenuta sul mitico campo dell'Arsenal per tre a zero in Coppa Campioni, più che gioia suscita incredulità. Come conferma un tifoso al seguito della squadra (1.100 euro di volo, 230 di biglietto). «Eravamo all'aeroporto in attesa di rientrare - racconta - avevamo bevuto qualche birra e ci guardavamo in faccia. Increduli. Non ci sembrava possibile. Sembrava dovessimo svegliarci da un momento all'altro per tornare nel mondo reale».

Perché il mondo reale dell'Inter non è quello dei trionfi dell'altra sera, almeno da una quindicina d'anni a questa parte.

Un discreto menagramo

Per la verità anche prima l'Inter ha sempre avuto una vocazione tafazziana. Addirittura a partire da quella notte stellata del 1908, quando il cielo nero e blu ispirò i colori sociali dell'Internazionale, la squadra che andavano a fondare 43 dissidenti del Milan. Tra loro, per una questione scaramantica, anche Giorgio Paramithiotti, che viene eletto primo presidente. «Appassionato veneziano, ma soprattutto considerato un discreto menagramo». I primi segnali di burrasca sull'azzurro cielo interista vengono dal fascismo che non tollera quel nome in odore di bolscevismo. E per un po' di anni l'Internazionale deve piegarsi al nome di Ambrosiana. Sono anni in cui cominciano gli scambi con il Milan. Meazza passa dai nerazzurri ai rossoneri. Ma era praticamente a fine carriera (che concluderà ancora con l'Inter). Più recentemente l'Inter si è accollata Guglielminpietro e Coco in cambio di Simic, Pirlo e Seedorf. Robetta da niente. Perché un altro giocatore gracilino era stato scartato in precedenza: si chiamava Franco. L'Inter gli preferì il fratello più robusto Beppe. Baresi. Anche con la Juventus gli scambi sono stati all'insegna del puro autolesionismo: Boninsegna alla vecchia signora, Anastasi alla beneamata. Il risultato fu che l'anziano Bonimba trascinò la squadra per tre anni (35 goal), mentre Pietro si trascinò verso l'Ascoli. Perché anche con la Juventus sono state inanellate toppate da far rabbrividire. Forse qualcuno ricorda ancora quando l'Inter rinunciò all'acquisto di Platini (che finì alla Juve per 148 milioni). Motivo: il giocatore era rotto. Per tacere dell'arrivo di Lippi. L'anno precedente, l'allenatore Simoni aveva portato i nerazzurri a vincere la coppa Uefa e a sfiorare lo scudetto con quel rigore negato a Ronaldo proprio sul campo bianconero. Quando inizia la nuova stagione Simoni è ben messo in classifica e ha appena battuto il Real Madrid in Champions, e l'Inter sta per superare il turno. Troppa grazia. E se poi dovesse vincere? Come si fa? C'è già Lippi sotto contratto per la stagione successiva. E allora Simoni viene invitato a togliere il disturbo.

La vocazione autolesionista è un marchio di fabbrica, esportato in tutto il mondo. Da dove cominciare? Cominciamo dal 27 maggio 1987. Sul Prater di Vienna Rabah Madjer segna di tacco contro il Bayern. La finale di Champions va quindi al Porto (che poi vince anche l'Intercontinentale, sempre con goal di Madjer). L'Inter acquista il tacco di Allah: ma il resto non supera la visita medica. Come è capitato per il cuore tipicamente nerazzurro di Kanu e Fadiga. Ma il capitolo ancora più ricco di sadomaso più ancora che di acquisti è fatto di cessioni. Roberto Carlos viene venduto per otto miliardi al Real Madrid su indicazione del tecnico nerazzurro Hodgson. Di lui Carlos dice «stava per rovinarmi, mi faceva giocare a centrocampo, rischiavo di perdere la nazionale». Così Roberto se n'è andato lasciando un vuoto sulla fascia sinistra che nessuno è più riuscito a colmare (Gresko, Macellari, Pistone, Georgatos, Coco, Pasquale etc.). Carlos è poi l'uomo che ha convinto un altro buon giocatore a percorrere la stessa strada da Milano a Madrid: Ronaldo. Che dire di una squadra che nell'arco di un paio d'anni lascia giocare altrove, oltre a Ronaldo, anche Mutu, Adriano, Corradi, Crespo?

Un sogno cullato per molte stagioni

Non c'è nulla da fare. L'Inter è così. Per rimanere in ambito leather, una volta, per la verità, ha provato a cambiare pelle. Quando venne preso come allenatore Orrico che doveva trasformare la tradizionale turba difensivista dell'Inter imponendo, per la prima volta, il gioco a zona. Fallimento da mezza stagione: 17 partite. Altro allenatore della storia recente, bruciato dall'esperienza nerazzurra: Marco Tardelli. Una meteora che però ha contribuito a lasciare una macchia indelebile nella storia: Milan sei Inter zero in una partita ufficiale di campionato.

Più che dall'eredità di babbo Angelo, la presidenza di Massimo Moratti sembra risentire dell'influenza del primo presidente Paramathiotti. Basta vedere la quantità di infortuni, contrattempi, errori, e miliardi sprecati (compresi quelli che finiscono puntuali a Recoba) che hanno caratterizzato questi anni. Culminati con l'indimenticabile giornata del 5 maggio 2002. Uno scudetto sognato per anni che continua a rimanere sogno. Per questi e altri motivi il nerazzurro caratterizza Inter e sadomaso. Qualcuno potrà chiedersi cosa accidenti abbia a che fare con questa vocazione il cuore rosso a sinistra nella bandiera del leather pride. Avete mai visto le magliette disegnate e esibite da Vieri lo scorso anno? Sembrano disegnate da Tony DeBlase. Detto questo non c'è nessun male a farsi del male. Anzi, a noi nerazzurri piace così.

L'ha scritto Marco alle 19:54 | Commenti: 2 | Trackback

19.09.03

Mi fai ballare?

Un bel post di Misto oggi mi ha fatto tornare alla mente un film - Beautiful Thing - che si conclude con Jamie e Ste a ballare un lento nell'ingresso del loro condominio.
Ci sono cose che non possiamo avere e delle quali non sentiamo il bisogno. Ci sono momenti che non possiamo vivere e che facciamo finta in realtà non ci interessino proprio. Ballare un lento. Leggendo Misto e ripensando a quel film, per carità non un capolavoro, mi accorgo che ballare un lento appartiene alla seconda categoria: penso "non mi interessa", ma mi accorgo che la verità è "non ne ho il coraggio". Non ho il coraggio nemmeno di dire "mi interessa".

L'ha scritto Marco alle 19:08 | Commenti: 2 | Trackback

13.09.03

Piazza Yuri Gagarin

Una piazza che non esiste, ma c'è. Un quartiere di Milano, la Barona, che potrebbe essere una qualunque zona di una qualunque città europea. La storia di uno, due, tre ragazzi di periferia (?). Seguo il consiglio dei registi che hanno parlato prima della proiezione e consiglio di andarlo a vedere, Fame Chimica, quando uscirà a febbraio. Tuttavia, chi lo vedrà nelle sale si perderà probabilmente la cosa più bella: ieri sera il cinema era pieno di ragazzi, i ragazzi del quartiere del quale si parla. Ragazzi che hanno messo un tifo da stadio in un contesto tipicamente silenzioso, tra lo stupore indispettito dei cinefili, a loro volta parte fondamentale dello spettacolo. Una situazione tanto atipica che spesso non si capiva se l'audio era quello del film o il rumore neanche tanto di sottofondo della sala. Il film, secondo me, è bello se lo si vede così. Senza i ragazzi, perderà un po'. Anche perché il voto medio dei fanciulli era ben sopra il 7.

L'ha scritto Marco alle 12:19 | Commenti: 0 | Trackback

12.09.03

Due pesi e una misura

Mi dovrò mettere un computer in cucina, ma finalmente potrò risolvere il problema delle conversioni. Quanti litri sono 500 dl di latte? E come faccio a calcolare 500 cc se il mio bicchiere-misuratore è tutto in dl? La fanno tutti facile, poi scopri che pensano dl = decalitro, e buonanotte. Comunque, la soluzione è qui.

L'ha scritto Marco alle 16:44 | Commenti: 2 | Trackback

La vita? E' come tutto il resto

Anything ElseQuello a sinistra è il mio regista preferito, quindi non potrò mai essere obiettivo o credibile dicendo che Anything Else è un gran bel film; posso però permettermi di dire che quello a destra, in piedi, è una vera sorpresa. Trattasi di Jason Biggs e non storcete il naso pensando ad American Pie: il ragazzo potrebbe diventare il nuovo Woody Allen. Esagero? Boh, vedendoli insieme nel film si ha spesso l'impressione che siano qualcosa più di una coppia azzeccata.

L'ha scritto Marco alle 15:55 | Commenti: 0 | Trackback

10.09.03

Sognando

Ieri sera The Dreamers di Bertolucci. Non sono un critico cinematografico, quindi dirò solo che cosa mi resta del film il giorno dopo. Prima di tutto un'antipatica somiglianza con il contesto familiare di Muccino (e comunque a me i suoi film sono piaciuti), nel caso di Bertolucci è un'agiata famiglia parigina, nel caso di Muccino sono i ragazzi bene dei Parioli (o simili); alcuni dialoghi deprimenti (meglio la galera per diserzione che il fucile in Vietnam); il maggio del 1968 che passa solo dalle finestre e la sensazione che questi tre ragazzi siano tre qualunque e non davvero un pezzo vivo di quei giorni, ma è una sensazione non suffragata da elementi oggettivi. Sensazioni gradevoli invece dalla casa dove il film si svolge, che è grandissima, tutta corridoi, vecchia, un po' sporca e piena di libri; dalla costante presenza di richiami a vecchi film; dalla bellezza dei tre attori, quello che interpeta il parigino Theo in particolare; dall'impatto sinceramente imbarazzato dell'americano super pudico con i disinibiti gemelli (siamesi nella testa, come si definiscono) francesi.

L'ha scritto Marco alle 11:57 | Commenti: 3 | Trackback

09.09.03

Manutenzione

Poco o nulla da dire in questi giorni. Il male preventivo al dente prosegue sempre più preventivo, sto facendo qualche aggiornamento al codice del blog. Con l'occasione, seguendo le indicazioni di Gnueconomy e Tom (vorticoso giro di link e trackback), ho modificato il codice che genera l'indirizzo di posta elettronica nella colonna qui a destra. Anch'io, infatti, sono sommerso dallo spam, tanto che mi sta passando la voglia di leggere la posta in arrivo. Alla fine, malgrado non mi piaccia molto Javascript, ho scelto questo sistema.

L'ha scritto Marco alle 16:00 | Commenti: 0 | Trackback

05.09.03

Very slow Cnn

E' partito il canale all-news di Sky. Gli ho dato qualche giorno di tempo, ma ora devo dirlo: sveglia ragazzi! A me la Cnn non piace a livello di contenuti, ma certo non si può dire nulla sul ritmo; gli amici di Sky, invece, vanno al rallentatore. E che dire della bionda, molto bionda, al meteo? Una che parla italiano proprio non c'era? Almeno insegnatele a dire bene quelle 20/30 parole che servono per raccontare il tempo.

L'ha scritto Marco alle 12:42 | Commenti: 0 | Trackback

Il vento dell'Europa

Il Parlamento [europeo] ha approvato, con 221 voti favorevoli, 195 contrari e 3 astensioni, la relazione annuale 2002 sui diritti fondamentali nell’Unione europea elaborata da Fodé SYLLA [...]

Discriminazione fondata sull'orientamento sessuale

  • ribadisce la propria richiesta agli Stati membri di abolire qualsiasi forma di discriminazione - legislativa o de facto - di cui sono ancora vittime gli omosessuali, in particolare in materia di diritto al matrimonio e all'adozione;
  • raccomanda agli Stati membri di riconoscere, in generale, i rapporti non coniugali fra persone sia di sesso diverso che dello stesso sesso, conferendo gli stessi diritti riconosciuti ai rapporti coniugali, oltretutto adottando le disposizioni necessarie per consentire alle coppie di esercitare il diritto alla libera circolazione nell'Unione;

Alcuni deputati italiani hanno proposto un emendamento (che è stato bocciato) per cancellare questi due punti specifici dal rapporto; ecco tutti i nomi:

Forza Italia: Giacomo Santini, Marcello Dell'Utri, Francesco Fiori, Luigi Cesaro, Francesco Musotto, Giorgio Lisi, Stefano Zappalà, Paolo Bartolozzi, Mario Mantovani, Umberto Scapagnini, Renato Brunetta, Guido Podestà, Generoso Andria, Giuseppe Nisticò, Antonio Tajani, Jas Gawronski
Lega: Mario Borghezio, Gian Paolo Gobbo, Francesco Enrico Speroni
UDC: Raffaele Lombardo
PPI: Guido Bodrato, Luigi Cocilovo, Luigi Ciriaco De Mita
Margherita: Giovanni Procacci, Paolo Costa
Alleanza Nazionale: Franz Turchi, Antonio Mussa, Sebastiano Musumeci, Roberta Angelilli, Cristiana Muscardini, Sergio Berlato, Mauro Nobilia, Roberto Felice Bigliardo

L'ha scritto Marco alle 12:15 | Commenti: 0 | Trackback

04.09.03

Reversibilità gaya

La notizia viene ripresa da qualche agenzia e forse domani sarà su qualche giornale (un trafiletto?), ma a me sembra di una certa portata. Si tratta di una decisione del comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite, e precisamente:

Case No. 941/2000: Young v. Australia
This case concerned an Australian man who applied for a pension on the basis of being a dependent of a war veteran. He was refused as he was not considered a "member of a couple" within the meaning of the pertinent legislation. He complained that the State party's refusal, on the basis of him being of the same sex as his partner, that is, due to his sexual orientation, to provide him with a pension benefit violated his right to equal treatment before the law and was contrary to article 26. As the State party had provided no arguments on how a distinction between same-sex partners, who are excluded from pension benefits under law, and unmarried heterosexual partners, who are granted such benefits, is reasonable and objective, the Committee found a violation of article 26

L'ha scritto Marco alle 15:30 | Commenti: 0 | Trackback

Male preventivo

Di solito il dentista interviene quando c'è un dente che fa male. Il mio dentista l'ultima volta mi ha detto che un dente avrebbe potuto farmi male presto, così tornato dalle vacanze ci sono subito andato per una terapia preventiva. Adesso il dente mi fa molto male. Meno male che ci sono andato, altrimenti avrebbe potuto farmi male, che ne so, tra un paio d'anni e sarebbe stato un bel problema.

L'ha scritto Marco alle 11:07 | Commenti: 1 | Trackback

03.09.03

Captatio benevolentiae?

L'altro giorno al rientro dalle ferie il mio capo mi ha raccontato delle sue vacanze a Cape Cod, penisola sotto Boston nel Massachusetts; questo è bello, questo è brutto, il clima, la gente e poi all'improvviso mi racconta invece di quanto fosse gradevole Provincetown, cittadina a forte orientamento gay (parole sue), molto raffinata ed elegante. Passa qualche altro minuto di racconto e poi ancora accenni al fatto in quella città fosse molto gradevole passare qualche ora. "Un viaggio che tu dovresti fare senz'altro". Confermo, in effetti.

L'ha scritto Marco alle 12:39 | Commenti: 1 | Trackback

Pink breakfast

grant.jpg

Mi mancano le colazioni nella "hall" del Grant a San Francisco; forse dipingerò tutta la casa di rosa.

L'ha scritto Marco alle 12:24 | Commenti: 0 | Trackback

Ridateci Piero Angela

La serata di osservazione di Marte è stata un vero pacco. Prima di tutto perché non abbiamo trovato i biglietti per entrare nel Planetario e quindi ci siamo dovuti accomodare sulla ghiaia dei giardini di Porta Venezia, davanti (anzi, dietro) allo schermo di proiezione posizionato all'esterno; secondariamente perché i relatori erano tutto tranne che bravi divulgatori. Tra incomprensibili mappe dell'800, commenti sull'occhio sinistro di Schiapparelli e diapositive di Powerpoint, hanno colpito solo le fotografie e le analisi sulla possibile presenza di acqua sul pianeta. L'osservazione in diretta, poi, ha offerto uno spettacolo deludente: una palla rossiccia e dai contorni indefiniti. Volendo ci si poteva mettere in coda per guardare il pianeta con uno dei telescopi disponibili nei giardini, ma considerando la quantità di riflettori da stadio posizionati un po' ovunque, ci siamo voluti risparmiare un'altra delusione.

L'ha scritto Marco alle 09:08 | Commenti: 0 | Trackback

02.09.03

Scioglilingua

Too cute to be straight

L'ha scritto Marco alle 18:45 | Commenti: 0 | Trackback

Svastiche e dintorni

Per chi non le conoscesse, piazza San Michele è la piazza più bella di Lucca, che è una delle città più deliziose d'Italia; motivo in più per non perdersi la manifestazione di sabato prossimo...

Caro amico,
ricordi quella scena de “La Vita è Bella”, in cui l’ebreo Benigni tenta di spiegare al figlio Samuele perché la sua libreria è stata imbrattata con scritte antisemite? Come forse già sai, la città di Lucca, è stata un mese e mezzo fa e una seconda volta pochi giorni fa al centro di un episodio tristemente analogo.

La Libreria Baroni, una delle più importanti librerie a Lucca, il 28 giugno di quest’anno aveva “osato” ospitare l’iniziativa della neonata associazione gay e lesbica lucchese “L’Altro Volto” per una presentazione di un libro guarda caso contro l’omofobia. Si trattava per i titolari della libreria di un gesto normalissimo, una delle tante occasioni in cui una libreria di una piccola città tenta di svolgere il suo ruolo di centro culturale. Nella notte del 30 giugno, un gruppo di persone fece alcune scritte ingiuriose sulle vetrine: una svastica e una scritta molto esplicita e tristemente evocativa, “Gay Raus”. Il fatto finì lì.

Nella notte del 29 agosto, a distanza di quasi due mesi, probabilmente gli stessi sciagurati hanno rotto i vetri di una delle due vetrine ed hanno lasciato una svastica su un’altra. Poche ore dopo, alcuni mattoni sono stati lanciati contro le vetrine di un pub in Lucchesia, l’”After Dark”, frequentato da gay.

E’ purtroppo chiara quindi la matrice omofoba degli attentati.

Noi crediamo che non possa in alcun modo essere messi in discussione i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione e che costoro vadano culturalmente e politicamente isolati, oltre ché perseguiti dalle Autorità.

E’ per queste ragioni che sabato 6 settembre, alle ore 18, in Piazza San Michele, a Lucca, abbiamo organizzato una manifestazione di condanna dell’episodio, che ribadisca che le radici culturali della città di Lucca e della nostra regione vanno tutte in altra direzione.

A Te chiediamo di aderire ufficialmente col tuo gruppo e di unirti a noi nella manifestazione di sabato, invitando tutte le persone che conosci a fare altrettanto. Anche qualora i Tuoi impegni non ti permettessero di venire, Ti preghiamo quanto meno di diffondere la notizia della manifestazione con tutti i canali di cui disponi (mailing list, passa-parola, catene telefoniche, ecc); come certamente comprenderai, è importante che ci si ritrovi in tanti sabato 6 ad affermare la nostra voglia di costruire una società pacifica.

Giulio Maria Corbelli
Presidente
L’Altro Volto – Lucca Gay Lesbica

Alessio De Giorgi
Presidente
Arcigay Toscana

Lucca, 1° settembre 2003

L'ha scritto Marco alle 18:11 | Commenti: 0 | Trackback

Cepu(t) mundi

Può finalmente stare tranquillo Gianfranco Fini: non ci saranno mai più cattivi maestri. La direttiva 2000/78/CE è stata recepita in modo tale che gay e compagni possano essere allontanati dall'insegnamento (i cattivi maestri...), la morattiana riforma della scuola prevede che nella primaria (ehi, aggiornatevi, non si chiama più elementare) i maestri siano sostituiti dai tutor. E noi li vogliamo rigorosamente cattolici, eterosessuali e bianchi.

L'ha scritto Marco alle 12:19 | Commenti: 0 | Trackback

01.09.03

Non c'è più l'astinenza di una volta

"Non dimentichiamoci che prevenzione e formazione vanno fatte nelle scuole, dove è importante che si faccia distribuzione di profilattici ma che si porti avanti anche il concetto di astinenza e di fedeltà all'interno della coppia". Così parlò, riferendosi all'Aids, Luc Montagnier, presidente della Fondazione Mondiale per la Ricerca e la Prevenzione dell'Aids. Forse sui profilattici distribuiti nelle scuole (ma qualcuno li ha poi mai visti?) ci sarà una scritta tipo quelle recentemente comparsa sulle sigarette: "il sesso provoca l'Aids".

L'ha scritto Marco alle 15:40 | Commenti: 1 | Trackback

Settembre

Mi piace sempre quando arriva l'autunno, o comunque quando si ha la sensazione che l'estate stia finendo. A dire la verità quest'anno luglio e agosto mi sono piaciuti - e molto - per ragioni non climatiche, però la pioggia che porta via l'afa, il risveglio la mattina con quel fresco che entra dalla finestra, il cielo scuro, beh continuano a piacermi molto. Mi ricordano le estati al mare, da ragazzo (oh, che espressione retrò), quando il primo temporale dopo ferragosto significava cambio definitivo di stagione, e il profumo nella pineta e gli aghi di pino sulle strade.

L'ha scritto Marco alle 11:29 | Commenti: 0 | Trackback