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26.04.04
Mi fa il conto?
Mi limito a una segnalazione, senza commentarla; su Economy in edicola da venerdì c'è un lungo dossier dedicato anche al "mercato gay": L’ORGOGLIO OMOSEX PASSA ALLA CASSA / INCHIESTA. LE POTENZIALITA’ COMMERCIALI DI CHI SI RIVOLGE A GAY E LESBICHE. Il testo è ripreso sul sito del Cig, nel quale si vede anche l'imponente omo-copertina. Nella rassegna stampa è omesso solo un dettaglio, cioè che il dossier fa parte di un'inchiesta più ampia: "Omosessuali, allergici, mancini, calvi, obesi... Un nuovo esercito di consumatori sta attirando l'attenzione delle aziende. Per ora valgono 25 miliardi all'anno. Ma è solo l'inizio".L'ha scritto Marco alle 13:05 | Commenti: 0 | Trackback
24.04.04
Identità di genere, sesso biologico, orientamento sessuale
Anche i diretti interessati ne sanno forse poco, diciamo che alla maggior parte delle persone basta "ascoltarsi" per capire che cosa vogliono, chi gli piace, come gli piacerebbe essere. In risposta alla oramai mitica Chiara Atzori (nella sua edizione bis), interviene Margherita Graglia:L'identità sessuale di ogni persona è stabilita dal sesso biologico, dall’identità di genere (il sentirsi maschio o femmina), dal ruolo di genere (i comportamenti che ogni cultura definisce appropriati per un maschio e per una femmina) e dall’orientamento sessuale. L'orientamento sessuale nulla ha a che fare con l’identità di genere. Quando la dottoressa Atzori afferma che l’omosessualità è "l'espressione di un disturbo dell'identità di genere" confonde gli omosessuali con i transessuali [via Arcigay]
Una confusione piuttosto grave per un esperto del settore. Esperto al quale mi piacerebbe presentare un'amica coraggiosa, che è di sesso biologico maschio, di identità di genere femmina, di ruolo di genere suo e di orientamento sessuale omosessuale. Lei era dunque un maschio, è diventatata una trans* per amare una donna, con la quale convive da un bel po' di anni: queste sono le strade difficili per la felicità. Quelle della dottoressa Atzori sono le teorie facili di chi costruisce pseudo-convinzioni tutte basate su pre-giudizi.
L'ha scritto Marco alle 11:57 | Commenti: 1 | Trackback
Una settimana in pillole
Oltre venti gradi, già si disegna davanti a me la prospettiva di un'altra estate come quella dello scorso anno, odio il caldo a Milano. Ho mangiato in un risorante giapponese, seduto a un finto tatami; ho visto Kill Bill vol. 2 e più ci penso più mi è piaciuto; b. ha tentato di far accoppiare Ariel, giusto per ritagliarsi un'estate a Milano con un po' di cuccioli da svezzare: l'operazione non è andata a buon fine, perché il maschio "non era capace". Cioè, stiamo allevando animali che non sono capaci di accoppiarsi: c'è qualcosa di strano. Un anno fa partivamo per Santorini.L'ha scritto Marco alle 11:42 | Commenti: 0 | Trackback
23.04.04
La destra che ci farà vincere
Quando è uscita questa campagna di Amnesty io la sentivo un po' lontana da me, da "noi", dal "nostro mondo occidentale" avanzato. Da oggi la campagna inizia ad avere un senso anche "qui".L'ha scritto Marco alle 19:43 | Commenti: 0 | Trackback
22.04.04
Oltre al danno, il danno
Ieri sera mentre tentavo di addormentarmi mi tornavano in mente le cose che ho letto in questi giorni circa la cura dell'omosessualità. Mi pare di capire che la "teoria" di Chiara Atzori & Co. (ma anche il sito genitori.it, già citato a suo tempo e ripreso da Woland ieri) sia questa, in soldoni: molti gay sono infelici, noi cerchiamo di aiutarli e spesso questo aiuto consiste nel farli uscire dalla loro condizione.Porto un passo più avanti il ragionamento, e penso: quando molte donne erano infelici, più infelici di oggi, qualcuno ha tentato di farle diventare maschi? O quando molti neri erano infelici, qualcuno ha pensato a una terapia sbiancante? E oggi che molti arabi sono infelici, qualcuno sta pensando di fargli un lavaggio del cervello? Beh, sì. In effetti è vero, qualcuno ci prova sempre.
E forse qualche sociologo mi potrà aiutare: da un lato c'è un evidente meccanismo di emarginazione, per cui se sei frocio, donna, nero, ebreo, cinese, arabo, lesbica, trans*, eccetera - se appartieni a una di queste eterogenee categorie, cioè se non sei maschio-bianco-eterosessuale-cristianooalmenoconunparentecristiano, allora sei ai margini della società; dall'altro lato, scatta il meccanismo che tenta di riportarti dentro i confini di cui sopra, ma non accettandoti per quello che sei, bensì cercando di trasformarti.
Mi è così tornato in mente il documento con il quale il Glo aveva a suo tempo presentato una rassegna cinematografica dedicata ai freak:
E allora forse il nostro orgoglio lesbico e gay, e il nostro orgoglio comunista, è un orgoglio del limite assoluto. Ed è con questo orgoglio che vi dichiariamo che noi non vogliamo essere normali, perché vogliamo essere freak. Consapevoli che la mostruosità è nello sguardo di chi la vede, noi vogliamo essere mostri trai mostri, per denunciare questo sguardo ogni volta che si riproduce. Noi siamo freak: siamo mostri, fenomeni da baraccone, nani deformi, puttane, drogati, extracomunitari, handicappati, emarginati, ebrei, albanesi, comunisti, transessuali, lesbiche e gay. Noi vogliamo essere la maggior parte delle cose che "la gente" non vuole essere
L'ha scritto Marco alle 08:41 | Commenti: 1 | Trackback
21.04.04
Chiara Atzori reloaded
La dottoressa insiste, entra maggiormente nel merito, precisa. Ma il riorientamento è previsto anche per gli eterosessuali infelici? Sarebbero eventualmente aiutati a diventare gay e lesbiche?L'ha scritto Marco alle 15:59 | Commenti: 3 | Trackback
19.04.04
Un dubbio
Stavo per mettere in bella evidenza il link a un sito dove c'è una discreta raccolta di manifesti elettorali di Forza Italia taroccati; poi mi sono chiesto, ma non è che vero-o-taroccato tutto fa brodo? Il suo brodo, nello specifico. Il link alla fine l'ho messo lo stesso, non tanto evidente però.L'ha scritto Marco alle 20:07 | Commenti: 0 | Trackback
Non è una gif animata
I tuoi occhi, o meglio detto il tuo cervello, ti stanno giocando uno scherzetto. Non ci credi? Prova a concentrarti su uno dei punti neri di un qualsiasi cerchio, e vedrai che il cerchio smetterà di girare. Non appena però guarderai il punto nero di un altro cerchio, il cerchio precedente ricomincerà a girare!L'ha scritto Marco alle 10:53 | Commenti: 2 | Trackback
18.04.04
Messaggi
L'ha scritto Marco alle 17:38 | Commenti: 0 | Trackback
Di' qualcosa di sinistra, omo!
"Se vuole tornare al governo, infatti, l'Ulivo deve puntare sulle nuove forze progressiste della società, sui consumatori forti, sui trend setter, gli opinion leader: i gay e le donne single alla Sex and the city." [il Riformista]L'ha scritto Marco alle 11:01 | Commenti: 0 | Trackback
17.04.04
Quello che amo dei romani / 3

Il numero uno | Il numero due
L'ha scritto Marco alle 13:15 | Commenti: 0 | Trackback
Verrà il 9 maggio e avrà il tuo nome
Appuntamento unificato Arcigay-Arcilesbica: indicheremo i partiti e i candidati che avranno assunto impegni precisi, e quelli che invece non vogliono sostenere le nostre rivendicazioni. Io ci spero, ma la cosa puzza di vecchio. [via Città d'Iram - Village]L'ha scritto Marco alle 13:08 | Commenti: 0 | Trackback
16.04.04
Riorientamento sessuale
La questione legata alle convinzioni della dottoressa Chiara Atzori mi ha davvero fatto innervosire e ho deciso di mandare una lettera di richiesta chiarimenti a un po' di persone. Il testo dell'e-mail lo trovate nel segue di questo post, commenti, osservazioni, aggiunte sono graditi. Se poi volete fare un copia-e-incolla e mandarla a vostra volta, tanto meglio. Se avete nominativi (con e-mail) utili da aggiungere, fatelo; insomma, è una proposta per iniziare almeno a fare qualcosa. Nel testo dell'e-mail ho cancellato gli indirizzi di posta per evitare lo spam. Segnalo che la discussione è proseguita in modo interessante su Village.UPDATE: sempre su Village, la "rettifica" della Gazzetta di Parma
[L'elenco dei destinatari di questo messaggio e' a fondo pagina]
Leggo nella pagina II° Divisione Malattie Infettive del sito Internet dell'ospedale Sacco
http://www.hsacco.it/ita/infettivi2/brief.html
che "La Divisione coordina in collaborazione con la fondazione AIDS-Aiuto, AIDS-Aid e con L'AIDPEV: un sito internet interattivo dedicato all'AIDS (www.aids.it)".
Su questo sito e' presente un'area dedicata ai giovani (amore si', aids no)
http://www.aids.it/medica/giovani/
dove ci sono due sezioni "approfondimenti" e "bibliografia" che hanno attirato la mia attenzione.
Negli approfondimenti, precisamente in questa pagina
http://www.aids.it/medica/giovani/rischio.html
si parla anche di omosessualita' e di educazione dei giovani:
" [...] logico indirizzare una informazione che sia anche formazione ai più giovani, affinché maturino una consapevolezza sul valore della vita, dei loro gesti, della loro sessualità. Omosessualità per saperne di più vai al sito www.narth.com "
Si rimanda dunque al sito di un'associazione americana che ha come scopo lo studio e la _cura_ dell'omosessualita'. Nel sito in questione si trovano affermazioni come questa:
"Omosessualità? Si può uscirne - di Mario Palmaro
L'omosessualità è una condizione patologica. Dalla quale, se si vuole, si può uscire. Ma l'azione di una potente lobby gay mira a nascondere questa verità."
Nel sito si trovano anche altre traduzioni di testi in italiano e in particolare brani di "OMOSESSUALITÀ MASCHILE: UN NUOVO APPROCCIO" di JOSEPH NICOLOSI; la presentazione italiana di questo testo, che si trova qui
http://www.narth.com/docs/nuovo.html
e' stata scritta dalla dottoressa Chiara Atzori, autrice quindi anche di questo passaggio:
"Nella mia quotidiana pratica clinica di medico infettivologo mi sono sentita rivolgere richieste di aiuto a riorientarsi da parte di pazienti che, avendo sperimentato e attualizzato pulsioni e comportamenti omosessuali, non avevano tuttavia trovato nell'outing del mondo gay (locali, circuiti associativi) risposte adeguate alla sensazione di malessere e di infelicità che persistentemente sperimentavano"
La quotidiana pratica clinica di cui si parla e' svolta dalla dottoressa Atzori proprio nella II° Divisione Malattie Infettive dell'Ospedale Sacco.
Tornando ancora al sito www.aids.it gestito appunto dalla stessa II° Divisione Malattie Infettive del Sacco, nell'area "bibliografia",
http://www.aids.it/medica/giovani/biblio.html
si trovano rimandi a testi come
NICOLOSI J. REPARATIVE THERAPY OF MALE HOMOSEXUALITY, A NEW CLINICAL APPROACH, JASON ARONSON INC., NORTHVALE, 1991.
e
VAN DEN AARDWEG G., OMOSESSUALITÀ E SPERANZA, EDIZIONI ARES, MILANO, 1999.
Nei quali si porta ancora avanti la teoria che prevede una possibile _cura_ per l'omosessualita'.
Non ho ragione alcuna di dubitare della correttezza professionale e della preparazione scientifica della dottoressa Atzori, che e' evidentemente libera nella vita privata di manifestare le proprie opinioni (anche se trovo comunque scorretto che la dottoressa Atzori usi l'appartenenza a un ordine professionale scientifico per sostenere tesi che non hanno appunto nella scienza alcun tipo di riscontro e che invece attengono alla sfera delle convinzioni religiose), ma trovo molto grave che una struttura di un ospedale pubblico, per di piu' polo universitario, possa in qualche modo certificare i contenuti di un sito dove scienza e pseudo-convizioni religiose si intrecciano nel modo che ho indicato.
Trovo anche che le parole della dottoressa Atzori
"Nella mia quotidiana pratica clinica di medico infettivologo mi sono sentita rivolgere richieste di aiuto a riorientarsi"
richiedano un preciso chiarimento, con particolare riferimento al fatto che a una prima lettura si potrebbe pensare che nell'ambito del proprio lavoro in un ospedale pubblico la dottoressa Atzori effettuerebbe operazioni di riorientamento sessuale, pratica scientifica che ignoro ma che evoca scenari quantomeno allarmanti.
Almeno, sarebbe interessante e utile sapere quale risposta medico-scientifica venga fornita dalla dottoressa Atzori, nell'ambito del proprio lavoro in un ospedale pubblico, alle presunte domande di riorientamento.
Confido in una vostra rassicurante risposta.
Marco Mazzei - Milano
Questo messaggio di posta elettronica e' stato inviato a:
Antonietta Cargnel
II° Divisione Malattie Infettive
Ospedale Sacco - Milano
Francesco Ceratti
Direzione sanitaria
Ospedale Sacco - Milano
Emilio Trabucchi
Presidente comitato etico
Ospedale Sacco - Milano
Mauro Moroni
III° Divisione di Malattie Infettive e Tropicali
Ospedale Sacco - Milano
ASL - Milano
Ufficio relazioni con il pubblico
Roberto ANZALONE
Presidente
Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
Milano
Carlo LONGHI
Commissione Deontologia e Bioetica
Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
Milano
e per conoscenza a:
Delia Vaccarello
L'Unita'
Giuliano Ferrara
Il Foglio
Il Manifesto
Redazione Milano
La Repubblica
Redazione Milano
Radio Popolare
Milano
Massimo Rebotti
Radio Popolare - Milano
Stefano di Martino
Consiglio comunale Milano
Pietro Rutelli
Consiglio comunale Milano
Davide Tinelli
Consiglio comunale Milano
Maria Gigliola Toniollo
Ufficio nuovi diritti CGIL
Cristian Moggi
UIL Lombardia
Paolo Ferigo
Presidente CIG - Arcigay Milano
Sergio Lo Giudice, Aurelio Mancuso, Franco Grillini
Arcigay Nazionale
Luigi Valeri
Arcigay Nazionale
L'ha scritto Marco alle 16:02 | Commenti: 1 | Trackback
Il libro più vicino
Dice Caterina:1. Grab the nearest book
2. Open the book to page 23
3. Find the fifth sentence
4. Post the text of the sentence in your journal along with these instructions
Era un ragazzone semplice, facile a offendersi e privo di spirito, non sapeva stare agli scherzi continui di quelli di Mägendorf, e in fondo era troppo suscettibile anche per posti più normali. [Friedrich Dürrenmatt - La Promessa]
L'ha scritto Marco alle 08:39 | Commenti: 0 | Trackback
14.04.04
Inserisci il testo da ricercare

Credevo che quella dell'altro giorno fosse un'eccezione e invece... Ancora più divertente se si cerca "Inserisci il testo da ricercare" proprio con Google News.
L'ha scritto Marco alle 21:50 | Commenti: 0 | Trackback
BlogRodeo 1.0
Perché i blogger sognano parole elettriche?L'ha scritto Marco alle 19:29 | Commenti: 0 | Trackback
Altri pensionamenti

Dopo il viaggio negli Stati Uniti (a sinistra), un altro viaggio di pensionamento sul Tamigi (a destra).
L'ha scritto Marco alle 18:39 | Commenti: 0 | Trackback
Terapie ricostitutive, come la pappa reale
In un equilibrato, chiaro e ben scritto articolo, Luca Molinari sulla Gazzetta di Parma ci riferisce dell'incontro Chiesa e omosessuali: a confronto i pareri di sacerdoti e medici che si è svolto nella città emiliana. Un brano dell'articolo (il testo completo è qui):Chiara Atzori, medico infettivologo, si occupa di malattie sessualmente trasmissibili: «Il 90% dei nostri pazienti _ ha spiegato _ è omosessuale e soffre di infelicità. C'è un forte stato di disagio, la stabilità delle coppie gay è inesistente. L'omosessualità è un tentativo inconscio di riparare a una carenza di sessualità: esistono terapie ricostitutive in grado di contrastare questa malattia». Le testimonianze finali sono state il momento più toccante. «Solo dopo aver riscoperto Dio _ ha detto Stefan _, pregando per capire perché fossi gay, ho iniziato a partecipare a dei corsi. Poco alla volta ho cambiato il mio punto di vista. Oggi sono sposato e ho una figlia».
I Radicali di Sinistra hanno lanciato un'iniziativa di protesta, io mi limito a pensare che Luca (l'autore dell'articolo), Chiara (l'infettivologo) e anche Stefan (il miracolato) possono andare al diavolo. Quanto alla figlia di Stefan, ovviamente faccio il tifo perché sia lesbica.
UPDATE Ma questa Chiara Atzori è proprio un'esperta: Nella mia quotidiana pratica clinica di medico infettivologo mi sono sentita rivolgere richieste di aiuto a riorientarsi da parte di pazienti che, avendo sperimentato pulsioni e comportamenti omosessuali, non avevano tuttavia trovato nel mondo gay (locali, circuiti associativi) risposte adeguate alla sensazione di malessere e di infelicità che sperimentavano!!! E altro ancora cercando con Google. E, ancora, se per disgrazia dovete andare all'Ospedale Sacco, evitate la dottoressa, che fa parte di questo staff.
UPDATE/2 Mi girano davvero vorticosamente i coglioni
UPDATE/3 Quando è troppo, è troppo. La dottoressa Atzori fa anche parte dello staff di redazione del sito aids.it, quindi il danno che può procurare applicando al proprio lavoro scientifico le proprie convizioni pseudo-etiche e religiose è davvero massimo, come testimonia questa pagina del sito medesimo, nella quale dice "Omosessualità per saperne di più vai al sito www.narth.com", cioè rimanda al sito che teorizza, tra le altre cose deliranti, una terapia per l'omosessualità. Inoltre, la Atzori collabora con Radio Maria e fa parte del Cesad (Centro Studi Achille Dedè per l’educazione alla bioetica e alla sessualità), che organizza "corsi di formazione e informazione sulla sessualità umana come dono, compito e orientamento di tutta la persona, nei suoi aspetti fisici, psichici, spirituali e sociali".
L'ha scritto Marco alle 15:53 | Commenti: 7 | Trackback
Quei bravi, sinceri, ragazzi democratici
Bari, in manette 15 militanti di Forza NuovaL'ha scritto Marco alle 12:17 | Commenti: 0 | Trackback
Werter Kunde

Ricevo da Telecom Italia una lettera in tedesco (ma c'era anche la versione italiana...) datata 6 aprile, nella quale mi si informa che a partire dal primo aprile la mia linea Adsl è abilitata anche al Wi-Fi, per accedere a Internet nei luoghi dove c'è copertura per tale servizio. L'accesso è gratuito fino al 29 febbraio, scorso.
L'ha scritto Marco alle 08:37 | Commenti: 0 | Trackback
13.04.04
Geniale
Etichetta di lavaggio politica [via mau]L'ha scritto Marco alle 20:23 | Commenti: 2 | Trackback
Rss
Sto provando un nuovo feed Rss, che funziona meglio di quello tradizionale; non ho certezze sulla validazione e sull'aderenza agli standard.L'ha scritto Marco alle 19:53 | Commenti: 0 | Trackback
Mosaico
Una cosa che mi ha fatto una certa impressione, ma sulla quale non sono riuscito a farmi un'opinione. Grazie comunque a s. per la segnalazione.L'ha scritto Marco alle 19:51 | Commenti: 0 | Trackback
Primomaggio
Visto che mi piacerebbe essere al concerto che ci sarà a Genova (Le mille musiche del lavoro, idealmente dedicato a Fabrizio De André), ho molto apprezzato la possibilità di partecipare virtualmente alla MayDay NetParade (a parte il Flash che non mi piace in generale, l'animazione è notevole e l'idea assai carina). Grazie a v. per la segnalazione e nessuno si agiti se faccio programmi così a lungo termine ;-)L'ha scritto Marco alle 19:46 | Commenti: 0 | Trackback
In attesa di "sposami" su Canale 5 ...
| NEW YORK, April 13 /PRNewswire/ -- New York-based Rainbow Enterprises today announced the launch of Rainbow Weddings. Rainbow Weddings will be the first magazine dedicated to the needs of those in the Gay and Lesbian community as they plan their union and their post-union lives. The magazine will celebrate the concept of same sex marriage and offer comprehensive information to those involved in planning their wedding as well as honeymoon destinations. Rainbow Weddings will also feature articles on same sex celebrity couples and practical advice for newlyweds. [segue] |
L'ha scritto Marco alle 18:26 | Commenti: 0 | Trackback
Imperdibile e gratuito
L'inno di Forza Italia sul tuo telefoninoL'ha scritto Marco alle 15:51 | Commenti: 0 | Trackback
Comprami, io sono in vendita
San Francisco vende la lista delle coppie gay sposate: "si tratta di documenti già pubblici, e credo che abbiano un prezzo", ha detto il sindaco Gavin Newsom a Reuters in una breve intervista. Per la cronaca, il prezzo è 65 dollari.L'ha scritto Marco alle 12:36 | Commenti: 0 | Trackback
Sintomatologia
Mi gira la testa, ho un po' di nausea e forse vomiterò.L'ha scritto Marco alle 08:59 | Commenti: 0 | Trackback
12.04.04
Barcollando

Era una vecchia rubrica di Cuore, che mi ha sempre divertito. Adesso farò una mia collezione di insegne curiose. Questo è un bar in via Caminadella a Milano.
L'ha scritto Marco alle 19:19 | Commenti: 0 | Trackback
11.04.04
Automatismi

Anche gli automatismi di Google sbagliano, ogni tanto. Certo, aiutati in questo caso dal sito della Rai, che assegna un h5 al titolo della notizia, facendo così credere all'algoritmo di Google che sopra quell'h5 ci debba essere in realtà il titolo vero, "inserisci il testo da ricercare".
Grazie, comunque, a nome di tutti i giornalisti italiani: senza questi piccoli incidenti saremmo già stati tutti sostituiti da un bel server.
L'ha scritto Marco alle 20:17 | Commenti: 0 | Trackback
10.04.04
Merita
L'ha scritto Marco alle 19:11 | Commenti: 0 | Trackback
08.04.04
Fuori concorso
Come ogni anno, Agfa lancia un concorso fotografico destinato ai giornalisti. L'edizione 2004/2005 si intitola La famiglia oggi, questa sconosciuta. Nel bando si legge, a un certo puntoChe la famiglia oggi venga intesa in una accezione più ampia di una volta è sotto gli occhi di tutti: famiglia è anche il single per scelta, che sta bene da solo e si è creato un suo microcosmo, ma famiglia è anche la coppia di gay, famiglia è anche quella cosidetta "allargata" che comprende più coppie di genitori e tanti figli, che vivono tutti felici e contenti, magari anche sotto lo stesso tetto…..E questi non sono che i casi più evidenti, maturati nel clima più aperto e più permissivo di questi nostri anni , così pieni di contraddizioni, ma anche così ricchi di significative conquiste, di intelligenti scoperte, di stimoli continui
Bravi, bene. Magari gli mando anche una mia foto, penso. E la giuria? Diamo un'occhiata:
Duilio Tasselli (Oggi),Michele Cennamo (Avvenire), Renata Maderna (Famiglia Cristiana),Andrea Di Stefano (Repubblica), Loredana Benedetto (Gioia), Jole Zangari (Tribuna Stampa) e Arianna Cimadori (Agfa)
OK, niente foto.
L'ha scritto Marco alle 17:54 | Commenti: 1 | Trackback
Berlusconi ritira le truppe milaniste dalla coppa

Che cosa si può dire a una squadra che nel giro di due turni elimina dalla Champions League prima la Juventus e poi il Milan, rimontando con quest'ultimo un 4 a 1 che sembrava garantire tutto ai rossoneri? Si può dire solo grazie Depor! Peccato non aver visto la faccia del presidente del consiglio, e non averlo sentito dire che anche questa batosta è colpa di Prodi e del suo conflitto di interessi.
L'ha scritto Marco alle 09:01 | Commenti: 3 | Trackback
07.04.04
Settanta
Per nulla nuovo, anzi vecchio, ma resta uno dei miei siti preferiti.L'ha scritto Marco alle 15:25 | Commenti: 0 | Trackback
Qualcuno glielo può spiegare?
Anche se è quasi tardi (il Brasile ha ritirato la mozione che aveva presentato e pare non se ne discuterà più), qui c'è un appello per sostenere presso la Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani la tesi che l'orientamento sessuale è un diritto umano e come tale deve essere protetto, difeso e tutelato.L'ha scritto Marco alle 08:59 | Commenti: 0 | Trackback
06.04.04
Un Pride al centro
Mentre ogni giorno arrivano da ogni parte del pianeta notizie circa il movimento che sta portando verso il riconoscimento legale delle coppie omosessuali (matrimoni, unioni civili, patti di solidarietà, adozioni, affidi, eredità, assistenza, pensioni eccetera) dall'Italia arriva la notizia del prossimo Pride nazionale, quello con il "bollino blu" (anzi, fucsia) di Arcigay. Si svolgerà in Toscana, con parata finale a Grosseto. Un Pride piccolo-piccolo, del tutto inadeguato rispetto alle reali esigenze della comunità glbtq* italiana, che avrebbe bisogno di ben altri effetti speciali per essere svegliata, stimolata, guidata, sostenuta. Invece ci sarà il solito inutile patrocinio della solita inutile Provincia, ci sarà un città deserta (a giugno e con le scuole chiuse Grosseto si trasferisce in massa al mare), ci sarà un penoso intreccio di diritti civili e discoteche, ci sarà il solito malriuscito tentativo di fare del Pride un evento culturale-commerciale. Alla cultura penserano le solite associazioni locali, che lavoreranno moltissimo per ottenere qualche assonnata presenza all'evento del giorno, al commercio penseranno discoteche e locali della costa. Oltre al danno, la beffa perché di vere aziende, di veri sponsor nemmeno l'ombra; è paradossale dover rimpiangere la Coca-Cola, con tutto quello che rappresenta, ma un po' bisogna farlo: in molti Paesi del mondo sono decine le multinazionali che fanno la fila per sponsorizzare un Pride. Però consoliamoci, quest'anno al Pride ci sarà la Pride Card, che "permetterà di risparmiare e di seguire le tante iniziative del Pride da una postazione privilegiata". Che tristezza. Comunque, questo è il Pride che ci meritiamo, è il Pride del centro-destra e del centro-sinistra, dove è il centro che decide per tutti: il centro del "diritti, ma...", il centro del "non dico, non chiedo", il centro che non prende mai una posizione chiara nei confronti di questo tema.L'ha scritto Marco alle 09:25 | Commenti: 0 | Trackback
05.04.04
Trovato in Rete
La coppia gay nel panorama socio-culturale italiano.L'ha scritto Marco alle 08:54 | Commenti: 0 | Trackback
Ti ricordi quei giorni?
La new economy è finita da un pezzo e il tempo si è portato via quasi tutto di quel periodo, tranne una cosa: gli aggiornamenti sull'andamento delle borse. Parlo di quelli inseriti nei telegiornali più seguiti, che mi dicono più volte al giorno come ha chiuso Wall Street o come ha aperto Tokyo. Che mi raccontano le oscillazioni quotidiane del titolo tal-dei-tali, e che non mi insegnano nulla di economia. Qualcosa più di un peccato veniale, qualcosa di più grave delle centinaia di notizie inutili che ci sorbiamo ogni giorno.L'ha scritto Marco alle 08:47 | Commenti: 0 | Trackback
02.04.04
Eppure si muove
Pare dunque non fosse un pesce d'aprile, G-Mail - la posta elettronica di Google - esiste.L'ha scritto Marco alle 19:47 | Commenti: 0 | Trackback
01.04.04
Altro che oscar
Casomai capitasse da queste parti qualche regista, sappia che il 18 aprile prossimo scadranno i termini per presentare i propri lavori alla comissione del FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA GAYLESBICO e Queer Culture di Milano, che si svolgerà dal 26 maggio al 1 giugno.L'ha scritto Marco alle 09:03 | Commenti: 0 | Trackback