18.09.05
Pagliacci
Pagliacci. Pagliacci.Posted by Marco at 12:19 | Comments (0) | TrackBack
17.09.05
Altro che Pacs, qui c'è il panico
Articolo sull'Unità da leggere, fa paura: Lager per «rieducare» gli omosessuali. E mentre si ha paura, ricordare che anche qui da noi abbiamo Obiettivo Chaire, e il fanatismo rieducativo della dottoressa Chiara Atzori, ben sostenuto dagli onnipresenti genitori del Moige, che non rappresentano nessuno ma riescono sempre a trovare spazio sui giornali o in televisione.Posted by Marco at 09:15 | Comments (0) | TrackBack
10.09.05
Confusione
La rassegna stampa, email e blog di questo sabato mattina è stata davvero deprimente:- visto che prima o poi bisognerà uscire da questo tunnel, bisognerà pensare alla politica e non solo a liberarci dell'attuale destra al Governo, e visto che qui sono sempre tutti più spaventati nel dire qualcosa di sinistra, allora se poi si scopre che nel programma di Prodi non c'è traccia dei Pacs, allora col cavolo che lo vado a votare
- però non voglio nemmeno essere costretto a votare Mastella: accidenti, sarò anche gay, ma io voglio un governo di sinistra, io voglio che qualcuno di sinistra rimetta mano alla scuola, alla sanità, alla giustizia, al fisco; non voglio tornare alla democrazia cristiana, non voglio un governo di centro e Pippo Baudo a Domenica In; se proprio devo tornare indietro di 20 anni, allora rivoglio anche tutti i miei capelli riccioli!
- e anche i Ds hanno davvero scocciato:
I Volontari dell'Arcigay di Milano disertano lo stand organizzato presso la Festa dell'Unita di Milano in segno di protesta per il mancato inserimento nel programma di Prodi di qualsiasi cenno riguardante le rivendicazioni del movimento GLT (gay-lesbo-trans) quali una Legge sui PACS o contro le discriminazioni legate all'orientamento sessuale e all'identità di genere.
Hanno fatto benissimo ad andarsene dallo stand, ma siamo proprio al paradosso che ci fanno tenere uno stand per far vedere quanto sono avanti con i diritti, peccato che poi non fanno nulla per mettere gli stessi diritti anche nel programma di governo. - ci sarà davvero qualcosa di nuovo a sinistra?
Update: Prodi scrive a Grillini
Posted by Marco at 11:54 | Comments (1) | TrackBack
07.09.05
Chi è Pedro Zerolo?
Uno dei nostri: scoprite tutto su Village.Posted by Marco at 18:40 | Comments (0) | TrackBack
06.09.05
Sono a rischio!
Paolo Rebulla, responsabile del centro transfusionale del Policlinico di Milano, a Radio 24 - parlando del caso del donatore gay rifiutato, ha di fatto affermato che tutti i maschi omosessuali sono a rischio (a meno che non abbiano fatto una scelta di castità). A parte il forte, fortissimo odore di parrocchia che c'è in tale affermazione, mi chiedo: un omosessuale maschio praticante, con una relazione stabile e monogama da oltre 3 anni, come accidenti fa ad essere a rischio? Io non lo riesco proprio a capire.Certo, scoprire così una mattina che due persone sane possono infettarsi reciprocamente con una malattia che nessuno dei due ha contratto, beh è qualcuno di sconvolgente e stupefacente. Non è magari che per caso si può anche rimanere incinto?
Posted by Marco at 09:19 | Comments (0) | TrackBack
03.09.05
Un Paese normale
Il caso del Policlinico di Milano e del suo Paolo Rebulla - che ,in qualità di responsabile del Centro Trasfusionale, rifiuta un donatore in quanto omosessuale maschio, suscita le solite reazioni: incredulità, sdegno, eccetera. Ancora più stupore nel notare che in queste prime ore la reazione più convinta, a parte il solito Grillini, è stata quella del ministro Storace, che ha minacciato di aprire un'inchiesta (un'altra?! dopo la cura Di Bella e la medicina omeopatica, adesso anche questa). Ecco, ma la sinistra milanese dove accidenti si trova? Veronesi si vuole candidare a sindaco e perché non dice nulla? Lo dirà lunedì forse? Mah.E pensare che proprio in questi giorni s. e io stavamo decidendo dove andare a donare il sangue, se all'Istituto dei tumori o al Policlinico: entrambi gli ospedali in agosto avevano fatto una campagna pubblicitaria alla ricerca di donatori. A questo punto la scelta cade automaticamente sull'Istituto, anche se io ci tornerò malvolentieri. Tuttavia si porrà il dilemma, dirlo o non dirlo? Secondo s. è meglio non dire nulla: noi non siamo in alcun modo a rischio e la cosa importante è ottenere il risultato, cioè far arrivare il nostro sangue a chi ne ha bisogno, senza che qualche burocrate ignorante si possa mettere eventualmente in mezzo. Forse è anche vero, forse è anche giusto fare così, in fondo il nostro obiettivo è donare il sangue. Però, accidenti, è anche lecito, è anche giusto sognare di essere in un Paese normale, dove si possa dire - semplicemente - la verità.
Posted by Marco at 19:18 | Comments (0) | TrackBack
02.09.05
Dedicato a noi
In Italia c'era Tom, ci sarebbe stato Tom se fosse cresciuto l'interesse, forse ci sarà Tom domani. E nel resto del mondo? Pare poco o nulla. Tanto che Wired annuncia con una certa enfasi l'immininente nascita di un blog gay - come posso dire? - generalista, che si occupi di moda, viaggi, ma soprattutto di un certo stile di vita: Queerty sarà on line dal 6 settembre. E staremo a vedere.Chissà che prima o poi non si possa immaginare qualcosa del genere anche qui da noi, forse Tom domani, forse un blog di Tetu. Insomma, secondo me c'è voglia, bisogno, necessità, e anche spazio, mercato, soldi, per un giornale (un blog intanto, un sito, un mezzo pezzo di carta, un allegato, qualcosa) dedicato a noi. Qualcosa che non assomigli alla poltiglia editoriale che c'è adesso in edicola, perché per trovare saune, massaggiatori, sesso insomma, non c'è più bisogno di quei giornali, c'è Internet dove si trova tutto e subito. Insomma, speriamo. Io ho qui un mezzo progetto, ehm, sogno nel cassetto, chissà.
Posted by Marco at 08:48 | Comments (2) | TrackBack
01.09.05
Atzori reloaded, revolution & co.
Mentre ero via la saga della dottoressa Atzori è andata avanti: della sue lettere a La Repubblica parla Aelred. Io oramai sono allo stremo delle forze e anche dello sdegno, oramai mi viene solo da direma vaffanculooppure - a seconda dell'umore - mi viene un po' da ridere; per esempio quando leggo (sempre su La Repubblica) che uno diventerebbe gay a causa di un colpo preso mentre era nella pancia della mamma. Facciano dunque attenzione tutte le donne incinte: muovere il pancione con molta cautela!
Posted by Marco at 09:02 | Comments (0) | TrackBack
10.08.05
Le solite fantasie sui collegi?
Mi è arrivata un'email da un indirizzo @donboscoborgo.it (sarebbe il Collegio Don Bosco di Borgomanero): un ragazzo mi chiede se gli posso mandare un po' di foto di uomini nudi - o anche in simpatiche situazioni conviviali. Che cosa faccio? Sarà un docente o uno studente? E perché le chiede a me e non se le cerca da solo?Posted by Marco at 18:27 | Comments (1)
26.07.05
Sesso mortale
Domani alle 17, in piazza Diaz a Milano, ci sarà un presidio di protesta di fronte al consolato iraniano. Poco rispetto all'orrore della condanna a morte per omosessualità di due ragazzini, ma meglio di niente. Niente come le iniziative del Governo italiano al riguardo: non c'è da stupirsi, siamo quel Paese dove anche agli eterosessuali viene consigliata la castità per combattere l'Aids.Posted by Marco at 09:03 | Comments (0)
C'eravamo tanto amati
Notizie dal mondo delle coppie eterosessuali, della famiglia, della pietra sulla quale pare fondata tutta la vita dalla Repubblica italiana:una crisi ogni due matrimoni. Così titolava Il SOle 24 Ore di ieri. Nel 2003 il bilancio di unioni, separazioni e divorzi è impietoso: il 50% delle coppie si divide. I figli, gli stessi figli che non possono essere cresciuti da una coppia omosessuale perché
hanno bisogno di una mamma e di un papà, i figli dunque sono divisi tra assegnazione alla madre, affido condiviso e altre iniziative del genere. Ma certo, cresceranno meglio in queste sacre famiglie ufficiali, piuttosto che con due unitissimi genitori omosessuali.
Posted by Marco at 08:34 | Comments (0)
21.07.05
Piccoli piccoli passi
Prodi: Pacs per le Coppie di fatto: bravo, forza, ci voleva tanto? È stato così difficile? Dai, non succede nulla, facciamo solo un piccolo passo avanti verso un Paese più civile, più laico, più educato. Facciamo una cosa di centro-centro-sinistra, la distanze dal rivoluzionario Zapatero sono mantenute, solo usciamo un po' dal tunnel dell'arretratezza nel quale stiamo sprofondando. Ragazzi, aprite gli occhi: il tema delle coppie omosessuali è IL grande tema civile di questi mesi, in Europa, nel mondo. Noi, noi destinatari di queste attenzioni, forse non siamo nemmeno preparati per tutta questa visibilità, però tutti se ne devono fare una ragione. Comunque, grazie a Prodi, speriamo che Rutelli non smonti anche questa piccola costruzione.Posted by Marco at 11:19 | Comments (2)
30.06.05
Gracias
Posted by Marco at 19:15 | Comments (3)
22.06.05
Basta
Basta, mi sono davvero rotto i coglioni, non se ne può più di questi pazzi omofobi squilibrati. Siamo sempre in zona Nicolosi e Atzori (ricerca Atzori in questo sito), non se ne può più! Basta, bisogna mandarli al diavolo a prescindere. Adesso hanno pure un sito ufficiale e un gruppo, che si chiama Obiettivo Chaire, ma roba da matti:Si sono quindi proposti di rispondere alla richiesta di aiuto pervenuta da molte persone, giovani e meno giovani, feriti nella propria identità sessuale, in particolare per tendenze di natura omosessuale. Da questi incontri periodici è nata la decisione di dare al gruppo il nome di Obiettivo ChaireL'errore fino a oggi è stato ridere. Perché è vero che c'è da sbellicarsi nel leggere per esempio
L’omosessualità è dunque un sintomo; si potrebbe correttamente definire anche ferita, poiché costituisce una lesione alla propria identità di genere. Non è corretto definirla una malattia perché la diagnostica clinica contemporanea ha sostituito il concetto di disordine o disturbo a quello di malattia. Il fatto che l’omosessualità non compaia più nell’elenco dei disturbi dei manuali diagnostici non significa però che essa non costituisca un disordine: il suo depennamento non è avvenuto in seguito a un dibattito scientifico, ma sotto l’azione di gruppi di pressione ideologicamente orientati. Non esistendo una natura omosessuale, non esiste una omosessualità latente. Si può invece correttamente affermare che le persone con tendenze omosessuali hanno una eterosessualità latente, che per qualche motivo è impedita o ostacolata. Va, infine, precisato che il termine omosessuale non è sinonimo di gay. La parola omosessualità indica una tendenza o inclinazione sessuale, il termine gay indica una identità socio-politica. Non tutte le persone con inclinazione omosessuale si identificano nello stile-di-vita-gay, anzi: la maggioranza di loro non è orgogliosa di tale inclinazione, non considera la propria omosessualità normale e non teorizza il riconoscimento dello stile-di-vita-gay come positivo per sé e per la società.C'è da ridere, ma il dramma è che poi qualcuno ci crede. Quindi basta. Al diavolo, subito, tutti.
Posted by Marco at 15:02 | Comments (2)
15.06.05
Estremismi
Speriamo sia tutto falso...Well today, my mother, father, and I had a very long "talk" in my room where they let me know I am to apply for a fundamentalist christian program for gays. [Zach]
Posted by Marco at 08:14 | Comments (0)
19.05.05
Politici inadeguati per la migliore Milano
Una bella, bellissima persona, una lunga intervista oggi su La Repubblica: Io gay vi racconto Milano | Lorenzo Bernini, ricercatore alla Statale: i politici più arretrati della gente.Posted by Marco at 14:40 | Comments (0)
16.05.05
Il 17 maggio
Domani è la giornata mondiale contro l'omofobia. Serve ancora? Certo che serve. Se si parla di deriva zapaterista per descrivere le iniziative a favore dei diritti civili del premier spagnolo, figuriamoci se non serve una giornata del genere. Poi, al solito, il resto lo dobbiamo fare noi. Noi, io. Per esempio mandando al diavolo il prossimo simpaticone che negli spogliatoi del calcetto fa qualche battuta cretina. Non su di me, ovvio. Sul solito sapone che cade, eccetera.Posted by Marco at 18:41 | Comments (0)
03.05.05
Sono tornati i guaritori
Il nome di Chiara Atzori è già passato da queste pagine e ovviamente anche su Google; oggi ne parla il mensile Pride. Natalia Aspesi oggi su Repubblica:I corsi per "guarire" i gay
In Italia "terapie" dagli Usa
PAREVA una fissazione solo americana, invece anche in Italia c'è chi vuole "guarire" gay e lesbiche: proprio adesso che da noi diventano presidenti di regione e che, in una nazione molto cattolica come la Spagna, il governo approva leggi per consentire loro matrimonio e adozioni. O forse proprio per questo, perché se l'omosessualità diventa definitivamente una condizione esclusivamente privata, accettata, "sdoganata", cosa farà la resistenza omofobica, clericale e laica, tuttora viva e vegeta anche da noi? Il mensile gay italiano Pride pubblica nel suo numero di maggio una lunga inchiesta su questi "guaritori" di una malattia che non esiste.
Posted by Marco at 08:51 | Comments (1)
22.04.05
Ola Benedictum
La Spagna festeggia il nuovo Papa: primo sì alle unioni gay.Posted by Marco at 08:46 | Comments (0)
20.04.05
Benedetto XVI
[...] A coloro che a partire da questa tolleranza vogliono procedere alla legittimazione di specifici diritti per le persone omosessuali conviventi, bisogna ricordare che la tolleranza del male è qualcosa di molto diverso dall'approvazione o dalla legalizzazione del male [...]
Testo tratto da Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali di Joseph Ratzinger [da ratzinger.it].
Posted by Marco at 08:01 | Comments (0)
22.03.05
Il mio voto per...
Non ho ancora deciso se abbia senso o meno il voto gay, io comunque alle prossime elezioni voterò Giampiero perché lo conosco e perché si presenta per il partito che avrei comunque votato, in tutti i casi questi sono i candidati milanesi:Aurelio MANCUSO - Segretario nazionale Arcigay
Candidato per il Consiglio Regionale nella lista Uniti nell'Ulivo, Circoscrizione Milano
Giampiero PINNA
Candidato per il Consiglio Regionale nella lista Rifondazione Comunista, Circoscrizione Milano
Aligi TASCHERA
Candidato per il Consiglio Regionale nella lista Verdi, Circoscrizione Milano
Marco JOUVENAL
Candidato per il Consiglio Regionale nella lista Liberaldemocratici, Circoscrizioni Milano, Monza, Lodi
Fonte: Cig Milano, i candidati di tutta Italia
Posted by Marco at 16:48 | Comments (0)
17.03.05
Fantastico Albertini
Davvero sorprendente il Comune di Milano. Non fa quasi nulla per instaurare un dialogo costruttivo con la comunità Glbtq* (froci, lesbiche & co. per dirla in parole più semplici) della città, meno che meno fornisce il proprio appoggio a manifestazioni come il Pride, però offre il patrocinio a una carovanata pubblicitaria che si chiama "La primavera di American Express", alla quale partecipano come guide spirituali quelli de I Fantastici 5.Posted by Marco at 11:48
03.03.05
Amo la mia telecom
QuelPosted by Marco at 17:25 | TrackBack
15.12.04
Cabaret Moige
Elisabetta Scala, responsabile dell'Osservatorio tv del Movimento italiano genitori (il Moige, sì...), ha commentato la prossima messa in onda de I fantastici 5A guardare la tv sembra, in questi ultimi tempi, che essere gay sia un titolo di merito, un must per chi vuole sfondare nel mondo dello spettacolo o fare carriera, non solo in tv, ma anche nell'arte, nella moda e, sembra, anche in politica. Questo tipo di trasmissioni in cui i gay sono mostrati come persone felici, perfettamente integrate e punto di riferimento per gli altri - conclude la Scala - sono estremamente dannose sia per i bambini che, soprattutto, per gli adolescenti. È chiaro che presentare gli omosessuali sotto questa aurea dorata è solo un modo per dire che "gay è bello", anzi, che "gay è meglio". Questo non è parlare serenamente di omosessualità, ma è puro proselitismo, diretto soprattutto ai giovani; e infatti il programma andrà in prima serata (Ansa, 14/12/2004)
Posted by Marco at 15:48 | Comments (2) | TrackBack
02.12.04
Sdoganati
È fatta: lo "chiccoso" (come lo definisce La Repubblica) Jonathan ha vinto il Grande Fratello. Finocchi ed ebrei esultano, i neri possono sperare nella sesta edizione.Posted by Marco at 23:01 | Comments (3) | TrackBack
25.11.04
La coperta dei nomi
Ci vediamo domenica in piazza Mercanti?Posted by Marco at 19:13 | Comments (1) | TrackBack
18.11.04
Non un giorno qualsiasi
Il 20 novembre si celebra per la sesta volta The Transgender Day of Remembrance, dedicato a tutti i trans* uccisi nel corso dell'ultimo anno. Sembra un'occasione come tante altre, tuttavia se si pensa per un attimo che si parla di violenza omofoba che produce ogni anno delle vittime, allora forse meglio fermarsi per qualche istante a riflettere (in italiano, Crisalide, Mit).Posted by Marco at 18:27 | Comments (2) | TrackBack
12.11.04
I have a dream, today
Qualche sera fa a Milano due ragazzi che camminavano mano nella mano sono stati pestati al grido di froci e culattoni. Oggi stavo ascoltando il famoso discorso di Martin Luther King, I have a Dream, e mi ha colpito questo passaggioI have a dream that one day the state of Alabama, whose governor's lips are presently dripping with the words of interposition and nullification, will be transformed into a situation where little black boys and black girls will be able to join hands with little white boys and white girls and walk together as sisters and brothers. I have a dream today.
Posted by Marco at 11:43 | Comments (0) | TrackBack
04.11.04
I figli di Tremaglia & Co.
Un appuntamento:Domenica 24 ottobre 2004, verso le 2.30 del mattino, in corso Gottardo a Milano, due ragazzi mano nella mano, sono stati aggrediti e picchiati da 2 uomini gridando contro di loro: Froci e Culattoni. Uno dei due ragazzi ora è in ospedale con la mascella rotta e altre fratture. A seguito di questo grave atto di violenza omofoba, la redazione dell'Altro Martedì, trasmissione di cultura e infomazione omosessuale di Radio Popolare Milano e I Pornflakes, invitano tutti alla HAND IN HAND ACTION noi mano nella mano nella città non più bersagli ma presenze! Nella notte tra il 6 e il 7 novembre alle ore 2:00 del mattino in corso San Gottardo 1 MilanoE il suo volantino.
Posted by Marco at 08:22 | Comments (0) | TrackBack
26.10.04
Da firmare
To: European ParliamentSbj: No to Buttiglione, yes to equal rights!
Posted by Marco at 13:15 | Comments (0) | TrackBack
12.10.04
Automatismi
Gli scherzi di Google News.Posted by Marco at 18:49 | Comments (0) | TrackBack
Magari fosse vero
Purtroppo Buttiglione ha perso - attacca - povera Europa: i culattoni sono in maggioranza
Mirko Tremaglia, ministro, a La Repubblica.
Update: il titolo che avrei voluto scrivere io è su Village, semplicemente perfetto.
Update2: nel sito del Corriere, oltre alla dichiarazione originale di Tremaglia su carta intestata (c'è comunque anche nel sito del ministero), c'è anche l'intervento della compagna Mussolini
Frasi già di per sè intollerabili, insopportabili sulla bocca di un ministro della Repubblica. È un ulteriore segnale di discriminazione nei confronti delle minoranze - aggiunge Mussolini - che già portarono il capo del partito di Tremaglia a dire che un omosessuale non sarebbe stato un buon maestro e qualche suo collega a fare riferimenti offensivi sulle presunte unghie laccate di un deputato
e l'audio della spassosa spiegazione di Tremaglia circa l'uso del termine culattoni: li ho chiamati - questi gay - come si chiamano nella lingua italiana, culattoni
. Per oggi basta, ne ho sentite abbastanza. Dai commenti potete arrivare al sito di Anelli, con qualche suggerimento sul da farsi se volete sfogarvi un po'.
Posted by Marco at 14:24 | Comments (4) | TrackBack
Torna a casa, Rocco
"I may think that homosexuality is a sin and this has no effect on politics unless I say that homosexuality is a crime and in the same way you are free to think I am a sinner on most things of life and this has no or any effect on our relation as citizens. Nobody can be discriminated on the basis of sexual or gender orientation: this stands in the Charter of rights, this stands in the Costitution and I pledge to defend this..."
"...my personal opinion on marriage is well known. The word marriage comes from the Latin that means 'protection of the mother' and so marriage exists in order to allow women to have children and to have the protection of a male who takes care of them and this is the traditional vision of marriage that I defend. I am against discrimination and I think all human beings have to enjoy the same rights whether they are homosexuals or etherosexuals or whatever else can be told of I am engaged in defending the rights of all European citizens included the right f non discrimination..." [EuropaLex]
Posted by Marco at 07:20 | Comments (0) | TrackBack
07.10.04
In marcia
Secondo me l'immagine della campagna dei Ds a favore dei Pacs e la campagna stessa non sono male. Ancora meglio, sembra finalmente che la questione entri nel programma politico con il quale il centro sinistra si presenterà alla prossime elezioni.
Molto divertente, poi, nel corso della giornata odierna leggere le agenzie con i vari commenti alla presentazione dell'iniziativa; di più, i commenti europei sulle posizioni di Buttiglione. Non sapendo più a chi chiedere, hanno chiesto un parere anche a Valeria Mazza: lei è contraria alle adozioni, non si sa come potrebbe crescere un bambino con due babbi.
Posted by Marco at 20:03 | Comments (0) | TrackBack
06.10.04
Bugia
Secondo un sondaggio di Vanity Fair il 60 per cento degli italiani sarebbe contrario al matrimonio tra omosessuali. Posso dire, anche se sono di parte, che non ci credo assolutamente? E che questo genere di operazioni mediatiche serve solo per tenerci ancorati al medioevo, nel quale oramai piace vivere solo a una minoranza?Posted by Marco at 17:40 | Comments (3) | TrackBack
04.10.04
Facciamo crescere il mercato
Il movimento cresce poco, Gay.it cresce molto:Cleptomania.it si propone come il principale sito e-commerce italiano a target omosessuale. Cleptomania è un marchio registrato di proprietà di Gay.It S.p.A., società pisana editrice del principale sito gay e lesbico italiano, www.gay.it, e del magazine toscano "G&L": di conseguenza Cleptomania è parte del network mondiale PlanetOut Inc. In seguito ad importanti sviluppi nel settore, Cleptomania ricerca a Milano imprenditori interessati a far parte di un nuovo franchising e diventare così dealer local.
Posted by Marco at 09:03 | Comments (0) | TrackBack
01.10.04
Come si dice "sposiamoci" in spagnolo?
Zapatero va avanti con le riforme, la Spagna dice sì alle unioni gayL'articolo è di Repubblica.it, altre notizie e analisi nei blog di Underworld e Village, che hanno seguito la vicenda in questi mesi.
Stessi diritti dei coniugi eterosessuali, comprese le adozioni
Posted by Marco at 18:06 | Comments (1) | TrackBack
Una sforbiciata proprio laggiù
Un altro Alessandro - Cecchi Paone - ci resterà molto male.Alessandro e i revisionisti
1 Ottobre 2004 - di Massimo Gramellini
La Warner Bros avrebbe deciso di rinviare l'uscita nelle sale del kolossal su Alessandro Magno pur di prendersi altro tempo per convincere il regista Oliver Stone a tagliare alcune scene di sesso. Non tutte: solo quelle in cui il condottiero macedone interpretato da Colin Farrell abbandona i panni dello sciupafemmine per intrattenersi con un eunuco persiano. Secondo i produttori, il pubblico «non è ancora pronto per certe cose».
Ora, delle due l'una. O il pubblico non è pronto perché le scene sotto accusa sono così trucide e compiaciute da turbarne il buongusto, ammesso che anni di volgarità non gliel'abbiano definitivamente alterato. Oppure non è pronto «tout court» per scoprire la bisessualità di un eroe antico e soprattutto per accettarla. Come già accaduto con l'Achille dimezzato di Brad Pitt, alcuni temono che la riproduzione di un banale fatto storico - la bisessualità di Alessandro e di molti maschi grecoromani, da Cesare al filosofo dell'amore per eccellenza, Platone - riesca ancora a sconvolgere a tal punto chi guarda, da sminuire ai suoi occhi l'autorevolezza stessa del personaggio narrato. L'aspetto eversivo della scelta di Stone non è che lo spettatore del Duemila venga a sapere che un leggendario conquistatore di imperi aveva dei gusti estetici tuttifrutti. Ma che scopra che sia esistita un'epoca, cosiddetta «pagana», in cui sperimentare le variabili del piacere con spontaneità, senza sensi di colpa né torbide depravazioni, era un comportamento diffuso e assolutamente normale. [da La Stampa Web / editoriali / grazie a r. per la segnalazione]
Posted by Marco at 12:38 | Comments (1) | TrackBack
28.09.04
Yes news
Mi sbagliavo, qualche news c'è. Arcigay e Arcilesbica propongono un Pride unitario forte a Milano nel 2005:una legge sul Pacs obiettivo strategico centrale per le due associazioni. Trovate nel seguito il comunicato stampa integrale.
UN PRIDE NAZIONALE UNITARIO A MILANO NEL 2005
La proposta congiunta di Arcilesbica e Arcigay a suggello di un nuovo patto di consultazione. Una legge sul Pacs obiettivo strategico centrale per le due associazioni.
Un Pride nazionale unitario a Milano nel 2005. Questa la proposta congiunta che Arcilesbica e Arcigay lanciano al resto del movimento lgbt italiano, come primo atto di un nuovo patto di consultazione stretto tra le due principali organizzazioni omosessuali del paese.
Un grande Pride a Milano, una delle capitali della comunità lgbt italiana, potrebbe essere il momento di raccolta di una grande partecipazione di piazza che mostri una presenza viva della comunità e riproporrebbe con forza la necessità di una legge che riconosca i diritti delle coppie gay e lesbiche, anche in vista della discussione parlamentare sul Pacs (Patto civile di solidarietà).
Il nuovo accordo tra Arcigay e Arcilesbica giunge ad otto anni dalla loro separazione avvenuta nel congresso del '96. Le due associazioni intendono così rafforzare i loro legami, fra cui oggi c'è la convinzione della priorità strategica di una legge sul Pacs che ponga fine all'anomalia italiana e avvicini il paese all'Europa. L'intento è quello di coordinare gli sforzi per raggiungere questo risultato, confrontarsi insieme col resto del movimento e parlare con più forza all'opinione pubblica italiana. Tra un mese, dal 28 al 31 ottobre, le due associazioni saranno insieme a Budapest, per la Conferenza di Ilga Europe.
Cristina Gramolini, presidente nazionale Arcilesbica
Sergio Lo Giudice, presidente nazionale Arcigay
Bologna, 28 settembre 2004
Posted by Marco at 18:52 | Comments (2) | TrackBack
21.09.04
No news
Mentre non c'è più traccia nei lavori della Commissionetocca a Bologna!,
mai per festeggiare il Cinese!,
a Roma perché è la capitale,
nella capitale perché nel 2006 ci saranno le elezioni.
Posted by Marco at 19:06 | Comments (7) | TrackBack
16.09.04
Diritto di replica
Patty Pravo nel suo sito risponde (Carissimi amici...) alle polemiche innescate dalla sua intervista a Rolling Stone. In sintesi: la colpa è sempre dei giornalisti.Posted by Marco at 12:12 | Comments (0) | TrackBack
13.09.04
Alla faccia dell'icona!
Parole e pensieri di Patty Pravo:La mia ambiguità sessuale è una leggenda. Se ci fosse, me la vivrei tranquillamente. Però mi dà fastidio quando i gay rompono le palle. Vogliono adottare i figli. Intanto fateli adottare a quelli che sono più umani. Io non credo che loro possano dare, come hanno dato a me, una disciplina di un certo tipo, mica stiamo giocando con le pallette. Poi, gli danno le case e magari non le danno a due ragazzi che vogliono sposarsi. Io ho avuto uno zio splendido: faceva il corazziere, amato e rispettato da tutti per la sua bellezza ed intelligenza. Era un frocio. Un giorno torno a casa e dico:"Zio!". Non vidi nulla di particolare a parte che poi era morto. Mi danno fastidio quando sono acidi, incattiviti, perché se no, sono persone normali.Lo so che la notizia è vecchia, ne hanno già parlato Tom e Sai tenere un segreto?, però è talmente pazzesca che merita di essere ripresa. L'email per scrivere a Patty è coltempo@email.it.
[da Rolling Stone di agosto, via rassegna stampa]
Posted by Marco at 15:22 | Comments (1) | TrackBack
08.09.04
Opposte diversità
La vita, la morte, i vegetariani, gli omosessuali: se ne parla in questo post di Underworld e nei commenti.Posted by Marco at 18:27 | Comments (0) | TrackBack
07.09.04
Porgiamo l'altra guancia
Grande fermento nella comunità gay di destra: il governatoratore Storace ha aperto il dialogo con Gaylib (associazione che riunisce i gay liberali e di centrodestra, e che raccoglie qualche decina di anime a livello nazionale). In un'intervista a La Repubblica Storace conferma e precisa, tra le altre cose:D: Adesso pensa di arruolare anche i gay. Non sarà una trovata elettorale?
R: «La mia non è stata una scelta per prendere voti. Non ho mai considerato inferiore a me una persona che aveva diverse convinzioni sessuali. Magari, qualche volta facciamo battute sui gay, ma che significa? Quando diciamo barzellette su preti e carabinieri, non vuol dire che disprezziamo la Chiesa e la Benemerita».
Posted by Marco at 08:42 | Comments (0) | TrackBack
01.09.04
Conferme
Sempre detto che con le donne non ci so fareWe'll show you two people. Your task is simple: prove you can recognize which one's gay
You personally got 12 of the 20 people correct and were better at recognizing guys than girls. Overall, you guessed better than 24% of all test takers
Posted by Marco at 19:20 | Comments (3) | TrackBack
Amabili
Incuriosito dal sommario di un articolo nel quale mi sembrava si parlasse di come i cristiani dovrebbero imparare ad amare gli omossesuali, ho avuto dunque modo di conoscere un altro interessante personaggio americano, Chad Thompson:Chad Thompson is an author, speaker, and founder of Inqueery, an organization that addresses homosexuality on high school and college campuses. This article is adapted from Thompson's upcoming book, Loving Homosexuals as Jesus Would: A Fresh Christian Approach (Brazos, November). For more information visit LovingHomosexuals.comSuperati gli scogli rappresentati da milioni di parole in libertà, il concetto è che il riorientamento sessuale è possibile.
Posted by Marco at 19:11 | Comments (2) | TrackBack
30.08.04
Al cuor non si comanda
Una triste storia dal Paese delle libertà e delle opportunità: a un giornalista di una testata gay viene impedito di intervistare i fratelli Hamm, freschi vincitori dell'oro nella ginnastica (How this gay reporter was kept from the Hamm brothers). Eppure i fratellini e il loro staff si dovranno rassegnare: anche occhi maschili li guardano...Posted by Marco at 17:22 | Comments (1) | TrackBack
27.08.04
Kalòs orisate! Welcome!
Reuters pubblica oggi un articolo nel quale illustra la spinta positiva che il movimento glbtq* greco avrebbe ricevuto dai Giochi (Athens gay scene out for the Games); in effetti la sensazione un anno fa stando ad Atene era stata pessima dal punto di vista della vibilità di gay e lesbiche. Si aveva l'impressione che semplicemente non esistessimo. Anche i locali gay avevano un qualcosa di clandestino, tanto che non siamo nemmeno riusciti a entrarci (quartiere ai confini del centro, strada buia, nessuno in giro...). Il tutto in forte contrasto con due elementi certi:- i greci sono mediamente super-carini (sotto i 40, poi decadono)
- in Grecia c'è Mykonos, paradiso gay per antonomasia (i greci, peraltro, non la vedono da quel punto di vista)
Posted by Marco at 17:53 | Comments (0) | TrackBack
26.08.04
Professionisti

Mentre io pensavo alla mia piccola classifica degli atleti più belli di Atene 2004, ecco che un team di veri professionisti ha messo in piedi addirittura un sito: Hot Olympians. Per vedere tutte le foto, bisogna pagare (oppure aggiungere /gold all'indirizzo del sito...). [via La vita istruzioni per l'uso]
Posted by Marco at 12:58 | Comments (2) | TrackBack
18.08.04
Tutta la verità sul sesso degli angeli
Arcigay si chiede dove siano gli olimpionici gay; se ne parla anche altrove in questi giorni. Io sono un po' perplesso. Perché se è vero che la visibilità è il passo fondamentale verso la conquista dei diritti, è altrettanto vero che è un po' troppo comodo aspettarsi che siano altri a fare i primi passi. Certo, personaggi pubblici e famosi aiutano sempre, ma questa caccia all'atleta gay mi sembra spinta più dalla ricerca di un pettegolezzo di basso profilo, piuttosto che dal desiderio di accendere un po' di luce dove ancora regna l'ombra. E che nel mondo dello sport la lampadina proprio non sia ancora arrivata, è lampante. Tanto è vero che anche i pochi atleti gay dichiarati praticano quasi sempre sport individuali, non di squadra. Perché non è facile fare un comig out e poi presentarsi in palestra, nello spogliatoio, sotto la doccia con tutti gli altri tuoi compagni. Insomma, non voglio certo difendere chi porta avanti la filosofia militaresca del "non dire, non chiedere", però forse pretendere di iniziare proprio dallo sport mi sembra difficile.La ricerca dell'atleta gay è un gioco divertente da fare così per scherzo, ma la più grande associazione gay italiana dovrebbe forse occuparsi di cose più importanti. E se proprio vuole seguire la strada delle domande senza risposta, perché non ha il coraggio di puntare un po' più in alto? Intendo dire che le Olimpiadi sono generiche, nessuno poi potrà mai essere davvero titolato a rispondere; perché allora non porre la stessa domanda alle società del campionato di calcio di serie A in Italia? Perché non andare dai presidenti di Milan (oh!), Inter, Juventus, eccetera e chiedere lumi circa la presunta assenza di calciatori omosessuali. O chiedere se ci sono politiche, prassi, abitudini per favorire la libera espressione di tutti?
Perché il punto non è sapere chi è gay e chi no, il punto è avere la certezza che ci siano condizioni umane e sociali tali da favorire la libera espressione di tutte le individualità. A questo servono le norme antidiscriminatorie, almeno come primo mattone.
Quanto al gioco di cui sopra, Village mi ha messo una pulce nell'orecchio...
Posted by Marco at 17:28 | Comments (2) | TrackBack
13.08.04
Fare e disfare...
SAN FRANCISCO - Gli oltre 4 mila matrimoni gay celebrati a San Francisco a febbraio in poi sono nulli. Lo ha deciso la Corte Suprema della California stabilendo che l'amministrazione comunale ha oltrepassato i suoi poteri rilasciando licenze di matrimonio a coppie omosessuali [Repubblica.it - Google News]
Posted by Marco at 09:02 | Comments (0) | TrackBack
03.08.04
Mister che cosa?
A conferma del fatto che tutti i signori che girano attorno al brand (non a caso in inglese) di Gay.it non rappresentano proprio nessuno, ecco i finalisti di Mr Gay Italia 2004; con tutto il rispetto per i simpatici giovanotti, non ci siamo proprio.PS: sì in effetti quel sito mi sta antipatico, trovo che l'invasione pubblicitaria sia insopportabile, la mercificazione del *tutto* insostenibile e l'informazione alquanto latitante; però basta il marchio a farlo sembrare il portale del mondo glbtq* italiano
Posted by Marco at 17:46 | Comments (3) | TrackBack
02.08.04
Sotto controllo
Non è di certo gente da evitare, ma le sorelle di Articolo 28 sono davvero singolari:Sesso sicuro è la regola base. Chiunque viene scoperto a fare sesso non protetto verrà punito come da regolamento ed espulso dal gruppo [dal regolamento del gruppo]
Posted by Marco at 12:43 | Comments (1) | TrackBack
28.07.04
L'outing di Homer
Simpsons to reveal gay character
A character from The Simpsons is to be revealed as gay, sparking a mystery among fans over who it will be [Bbc]
Posted by Marco at 13:00 | Comments (0) | TrackBack
27.07.04
Gente da evitare
Gente da evitare [se vuoi saperne di più, leggi qui].Posted by Marco at 10:51 | Comments (2) | TrackBack
23.07.04
Come si dice "no" in spagnolo? No
El Pais pubblica oggi un sondaggio on line: il Parlamento deve tener conto dell'opinione della Chiesa nell'affrontare il tema dei matrimoni omosessuali? I risultati parlano da soli, e siamo nella cattolicissima Spagna [via Underworld].Posted by Marco at 17:49 | Comments (2) | TrackBack
20.07.04
Padre, ma che cosa dice?!
Tratto dalla risposta a una lettera inviata a Famiglia Cristiana:[...] L'impressione che abbiamo è che, finora, le persone omosessuali non siano riuscite a creare un modello originale di relazione, corrispondente alla loro inclinazione. Mentre le persone eterosessuali hanno tracciato le caratteristiche della loro relazione e si impegnano, responsabilmente, a vivere in modo rispettoso, fedele, indissolubile, fecondo, aperto alla società... le persone omosessuali sembrano limitarsi a imitare alcune modalità dell'amore eterosessuale, e a trasferirle nel loro rapporto omosessuale. La tendenza a modellare il loro amore su quello eterosessuale può manifestare un inconscio desiderio di tendere a questo modo di amare. Ma ripetere nella relazione omosessuale alcune modalità dell'amore eterosessuale è una forzatura [...]Il povero "giovane cattolico praticante e omosessuale", che chiedeva lumi, è servito.
Posted by Marco at 18:32 | Comments (2) | TrackBack
13.07.04
Quasi
I dati dimostrano che la felicità che si ottiene dall'avere "una relazione omosessuale è quasi identica a quella che si ottiene da una relazione eterosessuale"[Il sesso appaga come la ricchezza / I conti dell'economia della felicità] - grazie a s. per la segnalazione e per il titolo.
Posted by Marco at 16:22 | Comments (0) | TrackBack
12.07.04
Siamo così, dolcemente complicate
Interessante discussione in corso su Tom circa l'annunciato prossimo arrivo in Italia (su La 7) del format televisivo di Queer Eye For The Straight Guy, ovvero come cinque finocchi alla moda ti trasformano uno sfigato eterosessuale in un uomo di successo. In Italia si chiamerà Gay Team, e già partiamo male...A parte questo, la trasmissione - che ho visto l'anno scorso negli States - è un divertente passatempo; pare però che qualcuno di noi storca un po' il naso: "è questo mai il modo di rappresentare la comunità gay?!". Io penso di sì, nel senso che basta girare qualche locale di Milano per vederla, quella comunità gay. Forse quelli che storcono il naso sono un po' troppo, come dire, invisibili? In tutti i casi, io me ne sono fatto una ragione: molti di noi sono fashion, raffinati, puliti, ci tengono al look, si mettono creme e altri additivi, vanno a fare shopping, eccetera eccetera. Quindi? Qui in ufficio si dice spesso scherzando che "alla donna piace l'uomo che puzza". All'uomo no, evidentemente ;-)
Posted by Marco at 15:58 | Comments (0) | TrackBack
28.06.04
L'uomo che non deve chiedere mai
È dunque un grande ritorno, ma non c'entra con il buon vecchio Denim, si tratta infatti dello slogan delle nuove collezioni D&G per la moda uomo della prossima estate. I commenti di oggi riportavano tutti più o meno la stessa frase (suppongo figlia di un qualche comunicato stampa):Questo nuovo playboy è ben interpretato in passerella da Dennis, aitante diciottenne di Cinisello Balsamo che fa la più applaudita uscita in jeans a torso nudo, ma con vero cucciolo di tigre in braccioOra, a parte alcune considerazioni sparse: 1) questo Dennis è un gran bel pezzo di figliuolo, 2) Cinisello Balsamo si prende una bella rivincita su Venice Beach, l'Australia, ecc.ecc, 3) da vero animalista dovrei forse inorridire (come dice j.) per l'uso strumentale di un cucciolo di tigre che dovrebbe stare altrove e non sulle passerelle di una sfilata; a parte queste considerazioni, dunque, ma non trovate che quell'immagine, quella di Dennis appunto, faccia pensare a tutto (ma proprio a tutto) tranne che a un "uomo che non deve chiedere mai"? Sarà forse per la presenza della tigre, ma appunto a me viene da pensare a un bel tigrotto più che a un playboy. Comunque, questo post serve solo come scusa per pubblicare la foto ;-)
Posted by Marco at 17:13 | Comments (7) | TrackBack
25.06.04
Weekend di fine giugno
Dove mi piacerebbe passare il prossimo fine settimana? In primo luogo qui, poi qui, ma tutto sommato anche qui.Posted by Marco at 14:17 | Comments (3) | TrackBack
21.06.04
Don't ask, don't say
Da quando questa regola è stata adottata, nel 1994, quasi 10 mila persone hanno dovuto lasciare le forze armatePosted by Marco at 15:05 | Comments (1) | TrackBack
18.06.04
Gaywar, sexcaos
Più in generale, il programma è accusato di avere selezionato i concorrenti in modo da creare fra di loro dei conflitti. Non a caso il gruppo della quinta edizione comprende due gay, una bisessuale, un transessuale, una ex-Miss di un concorso di bellezza, un campione di culturismo e così via - tratto da Rissa al Grande Fratello inglese, interrotta la trasmissione, di Enrico Franceschini.Posted by Marco at 15:21 | Comments (0) | TrackBack
09.06.04
Le nostre mille divisioni
Siamo in pochi (tra il 5 e il 10 per cento della popolazione, si dice), in pochissimi facciamo anche solo una piccola cosa a sostegno dei nostri diritti, ancora meno partecipiamo attivamente alla vita politica della nostra comunità. Noi siamo i membri del mondo Glbtq* (gay - lesbico - bisessuale - trans* - queer - whatever). Alcuni di noi (in 10 mila si dice) erano sabato al Pride milanese. Sull'insopportabile classismo di alcuni di noi - che non sopportano quanti a loro avviso ostacolano personalissimi processi di omologazione al modello eterosessuale - ha già magistralmente scritto Aelred quindi non mi ripeterò: io ho colto un segnale importante della nostra ironia e della nostra libertà nel canto collettivo di "siamo donne | oltre le gambe c'è di più" che ha chiuso il corteo, il problema è che non tutti sappiamo essere così ironici e liberi. A parte questo, sul Pride vorrei dire un'altra cosa. Cioè che le donne non c'erano. Cioè c'erano molte donne, ma nessuna sigla del movimento lesbico. Non certo per una dimenticanza, ma per una scelta; dettata, immagino, dall'ennesima lite con gli uomini o - per dirla più chiaramente - con alcuni membri dell'Arcigay milanese, il Cig. Non entro nel merito, perché non ero presente quando i motivi del contendere sono nati, ma ricordo di altre discussioni, in passato, durante le quali mi era capitato spesso di pensare che le donne, le rappresentanti dei movimenti lesbici milanesi, loro avevano ragione. Perché in fondo in fondo, ogni tanto anche nella comunità gay viene fuori un po' di maschilismo. Nascosto a volte nel - secondo me legittimo - fastidio verso l'isolazionismo lesbico, ma comunque non giustificabile. Un maschilismo anche di numeri, che spesso si alimenta nell'osservare che le feste settimanali del Cig sono alla fine l'unico vero, reale, momento di aggregazione della comunità gay milanese. O, almeno, di quella che pesa, in termini numerici. Io ho frequentato spesso il Cig in passato e conosco bene molte persone: le stimo per il lavoro che fanno, e riconosco un impegno straordinario, un impegno che è simile a un lavoro a tempo pieno. Così da un lato devo riconoscere che è un peccato non si riesca a camminare un po' di più insieme, tutti insieme intendo dire; dall'altro non posso che ammettere che anche il Pride di sabato è stato importante, e guai se qualcuno non lo avesse organizzato.Posted by Marco at 19:30 | Comments (5) | TrackBack
05.06.04
Sfilate
Sono stato al Pride. Qualche riflessione più avanti, comunque mi ha fatto piacere andare e penso sia sempre giusto esserci. Notevole l'arrivo davanti al Castello Sforzesco a tutto volume: "siamo donne | oltre le gambe c'è di più". Le foto non sono belle, comunque sono quiPosted by Marco at 21:30 | Comments (3) | TrackBack
03.06.04
Alessandro Magno Paone
Sono rimasto fermo sull'eterosessualità per un po'; poi, forse dai 35 anni, sono andato su e giù nello spazio che sta tra eterosessualità e bisessualità: pensieri e parole di Alessandro Cecchi Paone, candidato per Forza Italia alle europee. Un modo velato (parla anche di omoaffettività e di sindrome di Alessandro Magno) per fare coming out, evidentemente alcuni voti iniziano ad avere un peso. Molto curioso di vedere come andrà a finire.Posted by Marco at 11:23 | Comments (2) | TrackBack
22.05.04
Confessa: quante volte www?
Chat e blog, per la Chiesa sono a rischio peccatoPosted by Marco at 12:11 | Comments (5) | TrackBack
26.04.04
Mi fa il conto?
Mi limito a una segnalazione, senza commentarla; su Economy in edicola da venerdì c'è un lungo dossier dedicato anche al "mercato gay": L’ORGOGLIO OMOSEX PASSA ALLA CASSA / INCHIESTA. LE POTENZIALITA’ COMMERCIALI DI CHI SI RIVOLGE A GAY E LESBICHE. Il testo è ripreso sul sito del Cig, nel quale si vede anche l'imponente omo-copertina. Nella rassegna stampa è omesso solo un dettaglio, cioè che il dossier fa parte di un'inchiesta più ampia: "Omosessuali, allergici, mancini, calvi, obesi... Un nuovo esercito di consumatori sta attirando l'attenzione delle aziende. Per ora valgono 25 miliardi all'anno. Ma è solo l'inizio".Posted by Marco at 13:05 | Comments (0) | TrackBack
24.04.04
Identità di genere, sesso biologico, orientamento sessuale
Anche i diretti interessati ne sanno forse poco, diciamo che alla maggior parte delle persone basta "ascoltarsi" per capire che cosa vogliono, chi gli piace, come gli piacerebbe essere. In risposta alla oramai mitica Chiara Atzori (nella sua edizione bis), interviene Margherita Graglia:L'identità sessuale di ogni persona è stabilita dal sesso biologico, dall’identità di genere (il sentirsi maschio o femmina), dal ruolo di genere (i comportamenti che ogni cultura definisce appropriati per un maschio e per una femmina) e dall’orientamento sessuale. L'orientamento sessuale nulla ha a che fare con l’identità di genere. Quando la dottoressa Atzori afferma che l’omosessualità è "l'espressione di un disturbo dell'identità di genere" confonde gli omosessuali con i transessuali [via Arcigay]
Una confusione piuttosto grave per un esperto del settore. Esperto al quale mi piacerebbe presentare un'amica coraggiosa, che è di sesso biologico maschio, di identità di genere femmina, di ruolo di genere suo e di orientamento sessuale omosessuale. Lei era dunque un maschio, è diventatata una trans* per amare una donna, con la quale convive da un bel po' di anni: queste sono le strade difficili per la felicità. Quelle della dottoressa Atzori sono le teorie facili di chi costruisce pseudo-convinzioni tutte basate su pre-giudizi.
Posted by Marco at 11:57 | Comments (1) | TrackBack
22.04.04
Oltre al danno, il danno
Ieri sera mentre tentavo di addormentarmi mi tornavano in mente le cose che ho letto in questi giorni circa la cura dell'omosessualità. Mi pare di capire che la "teoria" di Chiara Atzori & Co. (ma anche il sito genitori.it, già citato a suo tempo e ripreso da Woland ieri) sia questa, in soldoni: molti gay sono infelici, noi cerchiamo di aiutarli e spesso questo aiuto consiste nel farli uscire dalla loro condizione.Porto un passo più avanti il ragionamento, e penso: quando molte donne erano infelici, più infelici di oggi, qualcuno ha tentato di farle diventare maschi? O quando molti neri erano infelici, qualcuno ha pensato a una terapia sbiancante? E oggi che molti arabi sono infelici, qualcuno sta pensando di fargli un lavaggio del cervello? Beh, sì. In effetti è vero, qualcuno ci prova sempre.
E forse qualche sociologo mi potrà aiutare: da un lato c'è un evidente meccanismo di emarginazione, per cui se sei frocio, donna, nero, ebreo, cinese, arabo, lesbica, trans*, eccetera - se appartieni a una di queste eterogenee categorie, cioè se non sei maschio-bianco-eterosessuale-cristianooalmenoconunparentecristiano, allora sei ai margini della società; dall'altro lato, scatta il meccanismo che tenta di riportarti dentro i confini di cui sopra, ma non accettandoti per quello che sei, bensì cercando di trasformarti.
Mi è così tornato in mente il documento con il quale il Glo aveva a suo tempo presentato una rassegna cinematografica dedicata ai freak:
E allora forse il nostro orgoglio lesbico e gay, e il nostro orgoglio comunista, è un orgoglio del limite assoluto. Ed è con questo orgoglio che vi dichiariamo che noi non vogliamo essere normali, perché vogliamo essere freak. Consapevoli che la mostruosità è nello sguardo di chi la vede, noi vogliamo essere mostri trai mostri, per denunciare questo sguardo ogni volta che si riproduce. Noi siamo freak: siamo mostri, fenomeni da baraccone, nani deformi, puttane, drogati, extracomunitari, handicappati, emarginati, ebrei, albanesi, comunisti, transessuali, lesbiche e gay. Noi vogliamo essere la maggior parte delle cose che "la gente" non vuole essere
Posted by Marco at 08:41 | Comments (1) | TrackBack
21.04.04
Chiara Atzori reloaded
La dottoressa insiste, entra maggiormente nel merito, precisa. Ma il riorientamento è previsto anche per gli eterosessuali infelici? Sarebbero eventualmente aiutati a diventare gay e lesbiche?Posted by Marco at 15:59 | Comments (3) | TrackBack
18.04.04
Di' qualcosa di sinistra, omo!
"Se vuole tornare al governo, infatti, l'Ulivo deve puntare sulle nuove forze progressiste della società, sui consumatori forti, sui trend setter, gli opinion leader: i gay e le donne single alla Sex and the city." [il Riformista]Posted by Marco at 11:01 | Comments (0) | TrackBack
17.04.04
Verrà il 9 maggio e avrà il tuo nome
Appuntamento unificato Arcigay-Arcilesbica: indicheremo i partiti e i candidati che avranno assunto impegni precisi, e quelli che invece non vogliono sostenere le nostre rivendicazioni. Io ci spero, ma la cosa puzza di vecchio. [via Città d'Iram - Village]Posted by Marco at 13:08 | Comments (0) | TrackBack
16.04.04
Riorientamento sessuale
La questione legata alle convinzioni della dottoressa Chiara Atzori mi ha davvero fatto innervosire e ho deciso di mandare una lettera di richiesta chiarimenti a un po' di persone. Il testo dell'e-mail lo trovate nel segue di questo post, commenti, osservazioni, aggiunte sono graditi. Se poi volete fare un copia-e-incolla e mandarla a vostra volta, tanto meglio. Se avete nominativi (con e-mail) utili da aggiungere, fatelo; insomma, è una proposta per iniziare almeno a fare qualcosa. Nel testo dell'e-mail ho cancellato gli indirizzi di posta per evitare lo spam. Segnalo che la discussione è proseguita in modo interessante su Village.UPDATE: sempre su Village, la "rettifica" della Gazzetta di Parma
[L'elenco dei destinatari di questo messaggio e' a fondo pagina]
Leggo nella pagina II° Divisione Malattie Infettive del sito Internet dell'ospedale Sacco
http://www.hsacco.it/ita/infettivi2/brief.html
che "La Divisione coordina in collaborazione con la fondazione AIDS-Aiuto, AIDS-Aid e con L'AIDPEV: un sito internet interattivo dedicato all'AIDS (www.aids.it)".
Su questo sito e' presente un'area dedicata ai giovani (amore si', aids no)
http://www.aids.it/medica/giovani/
dove ci sono due sezioni "approfondimenti" e "bibliografia" che hanno attirato la mia attenzione.
Negli approfondimenti, precisamente in questa pagina
http://www.aids.it/medica/giovani/rischio.html
si parla anche di omosessualita' e di educazione dei giovani:
" [...] logico indirizzare una informazione che sia anche formazione ai più giovani, affinché maturino una consapevolezza sul valore della vita, dei loro gesti, della loro sessualità. Omosessualità per saperne di più vai al sito www.narth.com "
Si rimanda dunque al sito di un'associazione americana che ha come scopo lo studio e la _cura_ dell'omosessualita'. Nel sito in questione si trovano affermazioni come questa:
"Omosessualità? Si può uscirne - di Mario Palmaro
L'omosessualità è una condizione patologica. Dalla quale, se si vuole, si può uscire. Ma l'azione di una potente lobby gay mira a nascondere questa verità."
Nel sito si trovano anche altre traduzioni di testi in italiano e in particolare brani di "OMOSESSUALITÀ MASCHILE: UN NUOVO APPROCCIO" di JOSEPH NICOLOSI; la presentazione italiana di questo testo, che si trova qui
http://www.narth.com/docs/nuovo.html
e' stata scritta dalla dottoressa Chiara Atzori, autrice quindi anche di questo passaggio:
"Nella mia quotidiana pratica clinica di medico infettivologo mi sono sentita rivolgere richieste di aiuto a riorientarsi da parte di pazienti che, avendo sperimentato e attualizzato pulsioni e comportamenti omosessuali, non avevano tuttavia trovato nell'outing del mondo gay (locali, circuiti associativi) risposte adeguate alla sensazione di malessere e di infelicità che persistentemente sperimentavano"
La quotidiana pratica clinica di cui si parla e' svolta dalla dottoressa Atzori proprio nella II° Divisione Malattie Infettive dell'Ospedale Sacco.
Tornando ancora al sito www.aids.it gestito appunto dalla stessa II° Divisione Malattie Infettive del Sacco, nell'area "bibliografia",
http://www.aids.it/medica/giovani/biblio.html
si trovano rimandi a testi come
NICOLOSI J. REPARATIVE THERAPY OF MALE HOMOSEXUALITY, A NEW CLINICAL APPROACH, JASON ARONSON INC., NORTHVALE, 1991.
e
VAN DEN AARDWEG G., OMOSESSUALITÀ E SPERANZA, EDIZIONI ARES, MILANO, 1999.
Nei quali si porta ancora avanti la teoria che prevede una possibile _cura_ per l'omosessualita'.
Non ho ragione alcuna di dubitare della correttezza professionale e della preparazione scientifica della dottoressa Atzori, che e' evidentemente libera nella vita privata di manifestare le proprie opinioni (anche se trovo comunque scorretto che la dottoressa Atzori usi l'appartenenza a un ordine professionale scientifico per sostenere tesi che non hanno appunto nella scienza alcun tipo di riscontro e che invece attengono alla sfera delle convinzioni religiose), ma trovo molto grave che una struttura di un ospedale pubblico, per di piu' polo universitario, possa in qualche modo certificare i contenuti di un sito dove scienza e pseudo-convizioni religiose si intrecciano nel modo che ho indicato.
Trovo anche che le parole della dottoressa Atzori
"Nella mia quotidiana pratica clinica di medico infettivologo mi sono sentita rivolgere richieste di aiuto a riorientarsi"
richiedano un preciso chiarimento, con particolare riferimento al fatto che a una prima lettura si potrebbe pensare che nell'ambito del proprio lavoro in un ospedale pubblico la dottoressa Atzori effettuerebbe operazioni di riorientamento sessuale, pratica scientifica che ignoro ma che evoca scenari quantomeno allarmanti.
Almeno, sarebbe interessante e utile sapere quale risposta medico-scientifica venga fornita dalla dottoressa Atzori, nell'ambito del proprio lavoro in un ospedale pubblico, alle presunte domande di riorientamento.
Confido in una vostra rassicurante risposta.
Marco Mazzei - Milano
Questo messaggio di posta elettronica e' stato inviato a:
Antonietta Cargnel
II° Divisione Malattie Infettive
Ospedale Sacco - Milano
Francesco Ceratti
Direzione sanitaria
Ospedale Sacco - Milano
Emilio Trabucchi
Presidente comitato etico
Ospedale Sacco - Milano
Mauro Moroni
III° Divisione di Malattie Infettive e Tropicali
Ospedale Sacco - Milano
ASL - Milano
Ufficio relazioni con il pubblico
Roberto ANZALONE
Presidente
Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
Milano
Carlo LONGHI
Commissione Deontologia e Bioetica
Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
Milano
e per conoscenza a:
Delia Vaccarello
L'Unita'
Giuliano Ferrara
Il Foglio
Il Manifesto
Redazione Milano
La Repubblica
Redazione Milano
Radio Popolare
Milano
Massimo Rebotti
Radio Popolare - Milano
Stefano di Martino
Consiglio comunale Milano
Pietro Rutelli
Consiglio comunale Milano
Davide Tinelli
Consiglio comunale Milano
Maria Gigliola Toniollo
Ufficio nuovi diritti CGIL
Cristian Moggi
UIL Lombardia
Paolo Ferigo
Presidente CIG - Arcigay Milano
Sergio Lo Giudice, Aurelio Mancuso, Franco Grillini
Arcigay Nazionale
Luigi Valeri
Arcigay Nazionale
Posted by Marco at 16:02 | Comments (1) | TrackBack
14.04.04
Terapie ricostitutive, come la pappa reale
In un equilibrato, chiaro e ben scritto articolo, Luca Molinari sulla Gazzetta di Parma ci riferisce dell'incontro Chiesa e omosessuali: a confronto i pareri di sacerdoti e medici che si è svolto nella città emiliana. Un brano dell'articolo (il testo completo è qui):Chiara Atzori, medico infettivologo, si occupa di malattie sessualmente trasmissibili: «Il 90% dei nostri pazienti _ ha spiegato _ è omosessuale e soffre di infelicità. C'è un forte stato di disagio, la stabilità delle coppie gay è inesistente. L'omosessualità è un tentativo inconscio di riparare a una carenza di sessualità: esistono terapie ricostitutive in grado di contrastare questa malattia». Le testimonianze finali sono state il momento più toccante. «Solo dopo aver riscoperto Dio _ ha detto Stefan _, pregando per capire perché fossi gay, ho iniziato a partecipare a dei corsi. Poco alla volta ho cambiato il mio punto di vista. Oggi sono sposato e ho una figlia».
I Radicali di Sinistra hanno lanciato un'iniziativa di protesta, io mi limito a pensare che Luca (l'autore dell'articolo), Chiara (l'infettivologo) e anche Stefan (il miracolato) possono andare al diavolo. Quanto alla figlia di Stefan, ovviamente faccio il tifo perché sia lesbica.
UPDATE Ma questa Chiara Atzori è proprio un'esperta: Nella mia quotidiana pratica clinica di medico infettivologo mi sono sentita rivolgere richieste di aiuto a riorientarsi da parte di pazienti che, avendo sperimentato pulsioni e comportamenti omosessuali, non avevano tuttavia trovato nel mondo gay (locali, circuiti associativi) risposte adeguate alla sensazione di malessere e di infelicità che sperimentavano!!! E altro ancora cercando con Google. E, ancora, se per disgrazia dovete andare all'Ospedale Sacco, evitate la dottoressa, che fa parte di questo staff.
UPDATE/2 Mi girano davvero vorticosamente i coglioni
UPDATE/3 Quando è troppo, è troppo. La dottoressa Atzori fa anche parte dello staff di redazione del sito aids.it, quindi il danno che può procurare applicando al proprio lavoro scientifico le proprie convizioni pseudo-etiche e religiose è davvero massimo, come testimonia questa pagina del sito medesimo, nella quale dice "Omosessualità per saperne di più vai al sito www.narth.com", cioè rimanda al sito che teorizza, tra le altre cose deliranti, una terapia per l'omosessualità. Inoltre, la Atzori collabora con Radio Maria e fa parte del Cesad (Centro Studi Achille Dedè per l’educazione alla bioetica e alla sessualità), che organizza "corsi di formazione e informazione sulla sessualità umana come dono, compito e orientamento di tutta la persona, nei suoi aspetti fisici, psichici, spirituali e sociali".
Posted by Marco at 15:53 | Comments (7) | TrackBack
Quei bravi, sinceri, ragazzi democratici
Bari, in manette 15 militanti di Forza NuovaPosted by Marco at 12:17 | Comments (0) | TrackBack
13.04.04
In attesa di "sposami" su Canale 5 ...
| NEW YORK, April 13 /PRNewswire/ -- New York-based Rainbow Enterprises today announced the launch of Rainbow Weddings. Rainbow Weddings will be the first magazine dedicated to the needs of those in the Gay and Lesbian community as they plan their union and their post-union lives. The magazine will celebrate the concept of same sex marriage and offer comprehensive information to those involved in planning their wedding as well as honeymoon destinations. Rainbow Weddings will also feature articles on same sex celebrity couples and practical advice for newlyweds. [segue] |
Posted by Marco at 18:26 | Comments (0) | TrackBack
Comprami, io sono in vendita
San Francisco vende la lista delle coppie gay sposate: "si tratta di documenti già pubblici, e credo che abbiano un prezzo", ha detto il sindaco Gavin Newsom a Reuters in una breve intervista. Per la cronaca, il prezzo è 65 dollari.Posted by Marco at 12:36 | Comments (0) | TrackBack
07.04.04
Qualcuno glielo può spiegare?
Anche se è quasi tardi (il Brasile ha ritirato la mozione che aveva presentato e pare non se ne discuterà più), qui c'è un appello per sostenere presso la Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani la tesi che l'orientamento sessuale è un diritto umano e come tale deve essere protetto, difeso e tutelato.Posted by Marco at 08:59 | Comments (0) | TrackBack
06.04.04
Un Pride al centro
Mentre ogni giorno arrivano da ogni parte del pianeta notizie circa il movimento che sta portando verso il riconoscimento legale delle coppie omosessuali (matrimoni, unioni civili, patti di solidarietà, adozioni, affidi, eredità, assistenza, pensioni eccetera) dall'Italia arriva la notizia del prossimo Pride nazionale, quello con il "bollino blu" (anzi, fucsia) di Arcigay. Si svolgerà in Toscana, con parata finale a Grosseto. Un Pride piccolo-piccolo, del tutto inadeguato rispetto alle reali esigenze della comunità glbtq* italiana, che avrebbe bisogno di ben altri effetti speciali per essere svegliata, stimolata, guidata, sostenuta. Invece ci sarà il solito inutile patrocinio della solita inutile Provincia, ci sarà un città deserta (a giugno e con le scuole chiuse Grosseto si trasferisce in massa al mare), ci sarà un penoso intreccio di diritti civili e discoteche, ci sarà il solito malriuscito tentativo di fare del Pride un evento culturale-commerciale. Alla cultura penserano le solite associazioni locali, che lavoreranno moltissimo per ottenere qualche assonnata presenza all'evento del giorno, al commercio penseranno discoteche e locali della costa. Oltre al danno, la beffa perché di vere aziende, di veri sponsor nemmeno l'ombra; è paradossale dover rimpiangere la Coca-Cola, con tutto quello che rappresenta, ma un po' bisogna farlo: in molti Paesi del mondo sono decine le multinazionali che fanno la fila per sponsorizzare un Pride. Però consoliamoci, quest'anno al Pride ci sarà la Pride Card, che "permetterà di risparmiare e di seguire le tante iniziative del Pride da una postazione privilegiata". Che tristezza. Comunque, questo è il Pride che ci meritiamo, è il Pride del centro-destra e del centro-sinistra, dove è il centro che decide per tutti: il centro del "diritti, ma...", il centro del "non dico, non chiedo", il centro che non prende mai una posizione chiara nei confronti di questo tema.Posted by Marco at 09:25 | Comments (0) | TrackBack
05.04.04
Trovato in Rete
La coppia gay nel panorama socio-culturale italiano.Posted by Marco at 08:54 | Comments (0) | TrackBack
01.04.04
Altro che oscar
Casomai capitasse da queste parti qualche regista, sappia che il 18 aprile prossimo scadranno i termini per presentare i propri lavori alla comissione del FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA GAYLESBICO e Queer Culture di Milano, che si svolgerà dal 26 maggio al 1 giugno.Posted by Marco at 09:03 | Comments (0) | TrackBack
26.03.04
Dilaganti - almeno lo fossimo
Il Diario del Nordmilano (niente a che vedere con la curva dell'Inter, è un giornale distribuito gratuitamente in 65 mila copie nei comuni del nord di Milano) del 23 marzo, nelle pagine di Sesto parla dei problemi di microcriminalità nell'area del Parco Nord e a un certo punto ci regala momenti di umorismo puro:I fidanzati, poi, continuano a non temere il dilagante fenomeno dell'omosessualità che si è attestato ai margini del parco in via Clerici-Fulvio Testi e non hanno paura a nascondersi in zone isolate
Grazie a Chiara Bottoni, autrice dell'articolo, che ci ha davvero fatto ridere di gusto e grazie a r. per la preziosa segnalazione.
Posted by Marco at 16:54 | Comments (0) | TrackBack
25.03.04
Idee per le vacanze
Ecco, magari meglio lasciar perdere Zanzibar.Posted by Marco at 19:44 | Comments (1) | TrackBack
02.03.04
Invito al cinema
Il vento, di sera.Posted by Marco at 11:26 | Comments (0) | TrackBack
01.03.04
Mia mamma me lo dice sempre: ma quanto sei disordinato!
OK, poi per oggi la chiudo qui con i post in generale e con quelli monotematici in particolare, tuttavia non posso proprio fare a meno di segnalare un articolo comparso su un giornale di provincia statunitense (per la precisione, copre "Katahdin area of Millinocket, East Millinocket, and Medway, Maine"). Il fatto che sia un piccolo sito di una piccola provincia non significa molto: queste sembrano opinioni diffuse, magari più sfumate nei toni, ma diffuse; basta leggere del dibattito in corso in questo periodo circa le nozze gay per rendersene conto. L'articolo è lunghissimo (per dire cose serie bastano poche righe, sono le cazzate che richiedono un gran pigiare sulla tastiera), uno dei pezzi più interessanti è quello che segue:Gay Marriage Is Nothing To Be Happy About
[...] The analogy some make to civil rights and gay marriage is baseless. In that mistaken analogy, gays and Blacks are apples and oranges. Civil rights for Blacks was a legitimate issue. The dirty little secret that no one seems to know or want anyone else to know is that prior to 1973, in the Diagnostic and Statistical Manuel of Mental Disorders (DSM) of the American Psychiatric Association, or the APA (no conservative group by any means), homosexuality was listed as mental disorder. However in 1973 (the same year that brought us the Supreme Court decision of Rowe vs. Wade, which made abortion on demand legal), the APA, under political pressure from the gay community and it's supporters, removed homosexuality from the DSM. The APA based much of its decision on research by Dr. Alfred Kinsey, whose findings have since been refuted. [...]
By Doug Wrenn - Magic City Morning Star - Feb 29, 2004, 19:52
Posted by Marco at 19:26 | Comments (0) | TrackBack
Il peso del sangue blu
Leggo in un'Ansa (non la trovo on line) che a Bari sarebbe scoppiato un caso per il divieto di donazione di sangue imposto in alcuno ospedali della città agli omosessuali; in altre parole, tra le molte ragioni per le quali non si può diventare donatore ci sarebbe anche l'omosessualità. Non i comportamenti omosessuali a rischio, l'omosessualità e basta.Un fatto grave, per carità, ma di che cosa ci si stupisce? Sono decine e decine i casi di gravi discriminazioni a danno della beneamata (ah, no: quella è l'Inter!) comunità, questo è solo uno dei tanti.
In tutti i casi, siccome anch'io ricordo di qualcosa del genere in un modulo compilato anni fa per diventare donatore, ho fatto qualche ricerca su Internet; la maggior parte dei centri di donazione e delle associazioni informa in modo corretto e non c'è alcun riferimento all'orientamento sessuale del donatore, ma sempre e solo ai comportamenti a rischio, però ho trovato davvero spassosa questa frase nell'elenco delle "cause di sospensione definitiva dalle donazioni" proposto dal centro donazioni dell'ospedale San Raffaele di Milano:
- epatite virale in atto
- omosessualità (approvato in data 27/11/2000 un decreto legge che toglie l'omosessualità dalle cause di sospensione definitiva dalle donazioni; tale decreto sarà operativo non appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale)
- allergie gravi
- uso di droghe pesanti
- alcoolismo cronico
- neoplasie maligne
- diabete in trattamento insulinico o pluricomplicato
- TBC in atto
- eccetera
Update: Arcigay ha emesso un comunicato nel quale si cita anche il Policlinico di Milano; sul sito del centro donatori dell'ospedale, però, non c'è traccia di elementi discriminatori. Forse non scrivono, ma praticano?
Posted by Marco at 17:57 | Comments (4) | TrackBack
In giro per il mondo
| Up: Cape Town Pride 2004 | Down: Gay Beauty Contest, Tel Aviv | |||
Posted by Marco at 13:26 | Comments (0) | TrackBack
Questionario
Non darà i soliti risultati (quanto sei gay / quanto sei etero, ecc.ecc.) divertenti, ma pare che il contributo di molti possa essere utile: Ricerca psicologica sull'omosessualità.Posted by Marco at 13:07 | Comments (2) | TrackBack
Didascalie
Ecco che cosa significano i colori della bandiera arcobaleno glbtq*
Posted by Marco at 13:04 | Comments (0) | TrackBack
25.02.04
Nulla da aggiungere
Con le lenti del mondo esterno, questi matrimoni possono essere interpretati come un evento politico. Ma dal punto di vista delle coppie che si sono sposate, e per le loro famiglie e i loro amici, la cerimonia è stata un testamento personale del loro reciproco amore. Parafrasando ciò che Martin Luther King Jr. ha affermato a proposito dei matrimoni interrazziali, gli omosessuali non si sposano, le persone si sposano. I partecipanti alle cerimonie non sembravano schiacciati dal peso della storia che stavano scrivendo, ma dal timore di svegliarsi da un sogno, quello di vedere realizzato ciò che non avrebbero mai immaginato di poter realizzare nel corso della propria vita. Fino ad oggi, il matrimonio gay era un'idea politica, oggi ne abbiamo scoperto il volto umano: un po' come quando Rock Hudson o Magic Johnson hanno dichiarato di avere l'Aids...Le coppie che si sono sposate hanno dimostrato che il matrimonio gay non è una questione che riguarda il sesso, ma l'amore. Esso non si configura come una minaccia all'istituzione matrimoniale, ma semmai come un suo allargamento.[Joel Federman, professore alla Saybrook Graduate School di San Francisco (AlterNet, 14 febbraio 2004) | via Il Riformista]
Posted by Marco at 19:07 | Comments (0) | TrackBack
24.02.04
Bush indica la strada
Leggo su Repubblica.it che Bush presenta un emendamento contro i matrimoni omosessuali. Meno male che qui non corriamo il rischio della - solita - imitazione da parte del nostro governo: non c'è all'orizzonte nessun Gavin Newsom (a Milano non c'è un candidato di sinistra degno di questo nome da decenni e Veltroni a Roma sembra più chierichetto di Rutelli - si può?!) e di città simili a San Francisco manco l'ombra. Insomma, a tutti quelli che chiedono le unioni civili si replica che la sacralità del matrimonio è intoccabile. Su queste basi, un confronto impossibile.Posted by Marco at 17:00 | Comments (0) | TrackBack
18.02.04
Il gusto di leggere
In questo bel post di Paolo su Tom c'è un po' tutto quello che si deve sapere sulle idee, sull'impegno e su un certo modo di vedere Internet.Posted by Marco at 22:31 | Comments (0) | TrackBack
17.02.04
Tutt* in coda

Hundreds of wedding parties of same-sex couples waited in blocks-long lines for their turn to get inside City Hall to tie the knot. Chronicle photo by Frederic Larson
Posted by Marco at 09:26 | Comments (0) | TrackBack
15.02.04
Fulminati sulla via di piazza San Pietro
Gianni Rossi Barilli su Il Manifesto di venerdì (il link è questo, ma l'archivio è on line solo pe runa settimana):Sembra di guardare una fotografia dell'Europa a rovescio: mentre nel resto del continente sono sempre più numerose le forze politiche di destra che abbandonano lo scomodo terreno di lotta contro i diritti individuali, inchinandosi a elementari principi liberali (ultimi in ordine di tempo i conservatori inglesi), in Italia si ingrossano le fila degli ex progressisti fulminati sulla via di piazza San Pietro e dei suoi serbatoi elettorali. E' facile prevedere un peggioramento della situazione sotto le ruote del triciclo di Rutelli, Fassino e Boselli, visto che tutto quanto riguarda la libertà delle persone non è mai questione politica ma sempre «caso di coscienza» che ciascun politico risolve a modo suo.
Posted by Marco at 10:47 | Comments (0) | TrackBack
14.02.04
Kiss2Pacs
L'articolo e le foto di Repubblica.it.Update: il diario di Riccardo.
Posted by Marco at 21:06 | Comments (1) | TrackBack
Ti faccio un disegno?
Repubblica.it dedica un articolo (a firma Vera Schiavazzi) al "San Valentino degli adulteri" e già penso a quanto sia imbarazzante cercare di essere originali a tutti i costi. Il pezzo regala comunque delle sorprese, precisamente in questo paragrafoQualcuno, come www.gay.it, ha scelto proprio il 14 febbraio per fare outing, ovvero per uscire dalla clandestinità: nel giorno degli innamorati, molte associazioni gay e lesbiche italiane si sono date appuntamento in piazza Farnese a Roma, di fronte all'ambasciata francese, per manifestare con un bacio scambiato in pubblico il loro desiderio di riconoscimento e di parità con le coppie eterosessuali.
Non si capisce che cosa c'entri gay.it, sito nel quale - per inciso - io non mi riconosco proprio per nulla, le rare volte che mi capita di visitarlo mi sento sempre più target e sempre meno persona, ma soprattutto non si può proprio capire perché sia così difficile cogliere la nemmeno tanto sottile differenza che esiste tra fare "outing" e fare un "coming out". Insomma, le parole hanno ancora un peso e un significato? Cara Vera, faccio outing quando dico "tizio è frocio" (e, se proprio te lo devo spiegare, non è una bella cosa), faccio coming out quando dico "io sono gay". Infine, che cosa c'entra la manifestazione di Roma con le coppie clandestine? Quelli che andranno a Roma a baciarsi non sono clandestini, sono semplicemente discriminati. Problemi anche con l'italiano oltre che con l'inglese?
Cara Vera, ritenta: tra poco c'è la festa della donna.
Posted by Marco at 12:33 | Comments (1) | TrackBack
28.01.04
I panni sporchi si lavano in famiglia
Il governo esclude due ricercatori dall'Osservatorio Nazionale della Famiglia perché nei loro studi si sono occupati anche di famiglie omosessuali (comunicato stampa Arcigay | interrogazione parlamentare); più nello specifico il prof. Marzio Barbagli ha pubblicato Omosessuali Moderni - Gay e lesbiche in Italia. Una storia di ordinario regime, con un epilogo legato a Internet: il webmaster del sito dell'Osservatorio si è rifiutato di aggiornare le pagine da dove sarebbero dovuti sparire i nomi dei due fiancheggiatori delle famiglie gay/lesbo. E così oggi la home page del sito contiene solo un comunicato stampa (che riporto qui), in attesa che il "chi siamo" sia opportunamente modificato per contenere i nomi di bravi professori cattolici che - loro sì - sapranno davvero studiare le famiglie (chi volesse vedere la vecchia pagina con il "chi siamo" incriminato, la può trovare qui, grazie alla cache di Google).
Posted by Marco at 13:22 | Comments (1) | TrackBack
27.01.04
27 gennaio 1945
Posted by Marco at 09:01 | Comments (0) | TrackBack
22.01.04
Paragrafo 175, per non dimenticare
Un atto sessuale innaturale commesso tra persone di sesso maschile o da uomini con animali è punibile con l'imprigionamento; può essere imposta anche la perdita di diritti civili [Paragrafo 175 del codice penale tedesco del 1871, rimasto in vigore fino al 1945]
Il 27 gennaio è la giornata della memoria: la comunità glbtq* ricorda con la proiezione di un film - documentario [27/1/2004 - cinema Anteo - ore 22:15].
Paragraph 175 è un documentario che raccoglie le testimonianze di omosessuali sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti. Di queste vicende non si è parlato per oltre 30 anni, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, segno evidente che la persecuzione non è cessata nel 1945. Solo negli anni Settanta, per iniziativa del movimento gay, si è cominciato a recuperare quei pochi frammenti di memoria che ancora restavano.
Paragraph 175 esplora una storia mai raccontata prima su pellicola e difficilmente studiata nei libri di storia.
Perchè non c’è traccia storica delle esperienze di decine di migliaia di persone che sono state perseguitate e uccise? [Gay.tv - Cig Milano]
Posted by Marco at 19:04 | Comments (2) | TrackBack
15.12.03
Mandami tanti baci

Appuntamento per San Valentino, a Roma
Posted by Marco at 11:46 | Comments (0) | TrackBack
10.12.03
Curatemi!
Questa - e molte altre perle nell'area sessualità del sito genitori.it [via Tom]:
Offrire, con garbo e riverenza, ma pur sempre nel pieno rispetto della libertà individuale, un aiuto qualificato per il recupero dell’integrità personale – più possibile laddove la tendenza non sia stata troppo fissata dal comportamento – è la più alta manifestazione d’amore verso chi si trova a vivere una condizione tanto difficile.
Corso di Educazione sessuale - A cura di Leda Galli Fiorillo - (26° lezione - omosessualità)
Naturalmente, c'è un rimedio per tutto nella vita; si parla, infatti, anche di "cause" dell'omosessualità:
Pertanto risultano scientificamente da escludersi, come determinanti, entrambi i fattori fisici. Non rimangono in gioco, quindi, che i fattori psichici: fattori acquisiti e curabili con la psicoterapia. Mettiamoli a fuoco.
Posted by Marco at 15:49 | Comments (2) | TrackBack
Se rimangono a casa muoiono, se scappano in Israele li arrestano
Un bel servizio su Peacereporter: Israele e Palestina, i gay figli di nessuno. [grazie a. per la segnalazione]
Posted by Marco at 15:18 | Comments (0) | TrackBack
09.12.03
Un po' per soldi, un po' per denaro
Potenza dei dollari, ma non solo.
USA: TURISTI GAY CONTESI DA MOLTE CITTA' AMERICANE / FILADELFIA LA PIU' ATTIVA NELL'ASSALTO A NICCHIA MERCATO
(ANSA) - WASHINGTON, 8 DIC - Due giovani gay si tengono per mano felici davanti alla Liberty Bell, la storica campana simbolo della città di Filadelfia. Lo spot pubblicitario è una delle numerose iniziative lanciate dalla città dove è nata la dichiarazione d'indipendenza per attirare il turismo gay, un affare da 54 miliardi di dollari l'anno.
Molte altre città americane si sono messe in concorrenza con Filadelfia per conquistare una fetta di questo mercato. La cittadina di New Haven, nel Connecticut, sede della famosa università di Yale, ha stampato una brochure con una serie di iniziative artistiche e culturali mirate alle coppie omosessuali, compresi concerti di cori gay. Lo slogan: New Haven, il vostro rifugio alternativo. La città di Bloomington, in Indiana, che aveva già ideato in passato l'ambiguo slogan "Come Out and Play" (Esci all'aperto e gioca ma anche Esci allo scoperto e divertiti) ha ulteriormente chiarito il messaggio aggiungendo un arcobaleno, il simbolo gay, al logo turistico.
Il tentativo è quello di strappare il turismo gay ai luoghi tradizionali e ormai consolidati di vacanze come Key West e Fort Lauderdale in Florida, Cape Cod in Massachusetts, San Francisco sulla costa pacifica.
La più attiva è stata finora Filadelfia che ha intrecciato il suo richiamo storico con quello più recente delle campagne per i gay. Un tipico esempio è un poster dove è raffigurato Benjamin Franklin correre con un aquilone dai colori dell'arcobaleno.
L'entusiasmo delle autorità per il turismo gay non solleva unanime entusiasmo nella città dove è pur sempre ambientato Philadelphia, il film che ha fatto un Oscar a Tom Hanks per la sua interpretazione di un legale gay licenziato dai superiori quando si scopre che è malato di Aids.
"Questi annunci dipingono l'omosessualità come innocua. Ma le cose non stanno così", afferma Robert Knight, dirigente di una organizzazione che si batte per la tutela dei valori familiari.
Ma Knight è in minoranza. Il successo crescente di serie Tv a temi gay (sono almeno una ventina), recenti sentenze della Corte Suprema e di altri tribunali (con grandi passi verso il riconoscimento delle nozze gay) mostrano un nuovo livello di accettazione da parte degli americani delle coppie omosessuali.
Mentre Fort Lauderdale è stata una delle prime città Usa a puntare con decisione sul turismo gay adesso Filadelfia appare in lizza con altre importanti città come Miami, San Diego e Minneapolis mentre alcune metropoli, come Chicago ed Atlanta, stanno esaminando la possibilità di lanciare nuove campagne a sfondo gay.
ANSA (di Cristiano Del Riccio) - 08-DIC-03 18:21
Posted by Marco at 13:21 | Comments (1) | TrackBack
26.11.03
Regina mica per nulla
![]() © Ansa |
La regina d'Inghilterra ha letto oggi in Parlamento il programma legislativo 2003/2004; all'interno è presente il Civil Partnership Bill, che dà il diritto di matrimonio alle coppie formate da individui dello stesso sesso. La Gran Bretagna, dunque, segue la linea già adottata da Paesi come Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia, dove è già permesso - in un modo o nell'altro - a due donne o due uomini di avere garantiti gli stessi diritti che hanno coppie formate da persone di sesso diverso. |
Posted by Marco at 17:54 | Comments (0) | TrackBack
20.11.03
Il pregiudizio che uccide, davvero

Il 20 novembre si celebra il Transgender Day of Remembrance, dedicato a tutt* i/le trans* assassinat* dall'ignoranza, dall'odio e dal pregiudizio. Ecco gli appuntamenti, nel mondo e in Italia.
Posted by Marco at 00:01 | Comments (0) | TrackBack
18.11.03
Massachusetts on my mind
The highest court in Massachusetts ruled Tuesday it is unconstitutional for the state to deny marriage to gay and lesbian couples, a move that could make the state the first to legalize same-sex marriages
[Cnn]
Posted by Marco at 16:41 | Comments (0) | TrackBack
17.11.03
Conta almeno fino a due
Dopo l'articolo su Il Corriere e la protesta, arriva la risposta:
Il vostro appunto è ineccepibile: ma il cronista voleva soltanto circoscrivere un ambiente nel quale è maturato un delitto. Non era la generalizzazione di un giudizio. Capisco che la lettura possa dare un'impressione sbagliata. Però vorrei rassicurare tutti: non c'è nessun linciaggio, e l'apertura mia e del Corriere nei confronti della comunità gay rimane come sempre rispettosa dei diritti e delle diversità. Per l'errore, mi scuso personalmente.
[Schiavi GianGiacomo]
Capo Redattore cronaca di Milano del Corriere della Sera
Che dire? Che forse le scuse sono peggio dell'articolo? E quando mai si circoscrive un ambiente parlando di "mondo eterosessuale"? A me sembra che a questi signori manchino i principi base, non sono in grado di individuare gli atti, le parole o i comportamenti che sono discriminatori a prescindere dal contesto, dal senso o dalle intenzioni. E' una cosa che capita a tutti, per carità, però ci sono tanti esercizi che si possono fare per migliorarsi. Il primo è abituarsi a riflettere, a pensare anche prima di scrivere, a pensarci due o duecento volte se si scrive sul primo o secondo quotidiano italiano.
Posted by Marco at 11:39 | Comments (0) | TrackBack
Mandami tanti baci
Il canale televisivo greco Mega si è beccato una multa di 100 mila euro per aver mandato in onda un bacio tra due uomini; il fattaccio nel corso di una serie televisiva - Close your eyes - trasmessa dopo le 11 di sera. Per protesta venerdì scorso gli attivisti della capitale greca si sono dati appuntamento davanti alla sede della commissione di controllo sulla televisione e si sono a lungo baciati, come testimoniato dalla foto Reuter (peraltro, proprio 'sti due ciospi dovevano fotografare, con tutto il materiale buono che hanno?!).
Nel frattempo qui in Italia, sono andati in onda ieri sera due film a tematica gay (Le fate ignoranti; L'oggetto del mio desiderio), rigorosamente marchiati con il bollino rosso, temi non adatti per i bambini. Siamo un po' più avanti dei greci, ma mica poi troppo.
Posted by Marco at 11:06 | Comments (0) | TrackBack
14.11.03
Viaggio su altri mondi
Pare che in un mondo parallelo al mio, uno squallido giornalista abbia usato una vergognosa frase che suona letteralmente così:
[...] Un omicidio - come hanno appurato gli investigatori - maturato nello squallido mondo dei gay e delle amicizie occasionali [...]
Pare che l'articolo sia uscito su Il Corriere della Sera oggi e pare che il presidente dell'Arcigay milanese abbia già scritto al direttore del giornale. Io ho scritto al presidente dell'Ordine del giornalisti della Lombardia e gli ho chiesto di trasferire temporaneamente l'autore dell'articolo sul mio pianeta, in modo tale da potergli dire tre parole. Le ho già in mente: "sei un poveretto".
Posted by Marco at 19:40 | Comments (2) | TrackBack
11.11.03
Queer sfumati
Un lungo articolo sui blog (Siete omosex? Ditelo con i blog) pubblicato oggi sull'Unità. Lo firma Delia Vaccarello nell'ambito della pagina Uno, due, tre...liberi tutti. Delia è brava e fa un ottimo lavoro per la comunità, ho però trovato il suo articolo un po' piatto (e, poi, come si fa a non citare il giro di Tom in un contesto del genere?) e scontato, come avevo a suo tempo trovato poco incisivo e coraggioso (a dispetto del titolo) il suo libro Gli Svergognati.
Posted by Marco at 17:13 | Comments (2) | TrackBack
07.11.03
Storie di città

Il Comune di Roma lancia oggi una campagna contro l'omofobia. Non so ancora che cosa ne penso (bene, in generale, è ovvio), ma mi torna in mente quel pomeriggio di qualche mese fa, nell'aula della commissione "pari opportunità" del Comune di Milano; eravamo una decina di rappresentati delle associazioni glbtq* milanesi, a chiedere un tavolo, una commissione, degli spazi, a cercare una qualche forma di dialogo istituzionale con il nostro Comune o, meglio, con il Comune nel quale viviamo e al quale paghiamo le tasse. Ne siamo usciti con niente, come si vede - nel senso che a Milano non c'è uno straccio di spazio per parlare di diritti, uguaglianza e discriminazioni, ma quel che è peggio, ne siamo usciti con la sensazione di avere a che fare con il nulla. Il nulla politico, il nulla di attenzione, sensibilità, interesse. Qualche consigliere alle mie spalle ha passato il suo tempo a giocare con il Gameboy (o come si chiama), altri leggevano il giornale; però io ero seduto nella parte destra; a sinistra, molto interesse teorico, bella dialettica e poi più nulla. Una consigliera della Lega ha detto che il Comune offre supporto psichiatrico e psicologico, che quelle strutture sono aperte a tutti.
Nei mesi successivi qualche contatto sporadico, con consiglieri forse anche minimamente interessati a parlare (lo devo dire, erano di Forza Italia, An e Margherita), ma insomma niente di davvero rilevante.
Ecco, un po' di tristezza nel vedere il manifesto romano e nel pensare a quanto possano essere importanti iniziative anche piccole.
Posted by Marco at 18:19 | Comments (1) | TrackBack
04.11.03
Benvenuto Gene

[...] A me però, poco importa di venir giudicato da voi o da un consesso umano; anzi, io neppure giudico me stesso, perché anche se non sono consapevole di colpa alcuna non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore! [...] Dalla prima lettera di Paolo ai corinzi
Dedicato al primo vescovo anglicano omosessuale (notizie su Google)
Posted by Marco at 19:51 | Comments (0) | TrackBack
Come esuli sull'atollo
Bentornato, Renato:
Ci siamo mascherati per troppi secoli, adesso è arrivato il momento di essere riconoscibili, tirare fuori la nostra identità, mettendo a rischio anche le amicizie, fregandosene della lettera di licenziamento del capufficio
Posted by Marco at 12:45 | Comments (2) | TrackBack
29.10.03
Saranno anche bigotti, ma...
Una recentissima ricerca ha rilevato che il 60% delle agenzie di adozioni Usa accetta le richieste di coppie lesbiche e gay; permangono forti resistenze nelle strutture legate alle chiese.
[FoxNews]
Posted by Marco at 18:37 | Comments (0) | TrackBack
28.10.03
Capezzoli bionici
I lettori di TV Sorrisi e Canzoni si sono indignati per lo spot della Vigorsol (quello con il ragazzo al quale crescono i capezzoli): volgare, offensivo eccetera. Boh, non capisco quale sia il problema e sto per passare ad altro, quando mi cade l'occhio sul titolo di una di quelle lettere "uno spot divertente". Penso: allora non sono tutti scandalizzati, meno male. E infatti:
Ma finiamola di essere scandalizzati da uno spot carino e originale, mentre ci sono cose nel mondo che fanno veramente schifo. è più bello leggere che due gay si sono sposati e vogliono dei figli forse?
Posted by Marco at 17:42 | Comments (3) | TrackBack
27.10.03
Classificando
La settimana scorsa giocavamo con s. al "trova il metrosessuale": passando in rassegna i giovani e abbastanza-giovani maschi milanesi, bisogna indicare chi è davvero gay o chi è solamente un metrosessuale (eterosessuale che si lava, giusto per rendere un po' più ridicolo il nuovo modello basato su vecchi stereotipi). Il gioco nasceva dal desiderio di ridere un po' su questa nuova stupidaggine che serve per classificare le persone. Oggi però sono rimasto fulminato da una (vecchia) segnalazione di Prometeo, che cita un commento:
Adesso che gli etero vengono incoraggiati ad essere metrosessuali non devono più preoccuparsi di essere presi per gay, il che, di converso, significa che i gay hanno trovato un travestimento perfetto
Il che significa forse che l'unica strada per la visibilità è ancora - di più e a maggior ragione - l'esibizione davvero forzata.
Posted by Marco at 21:03 | Comments (2) | TrackBack
16.10.03
Festeggiare che cosa?
Venticinque anni di dolorose sofferenze per i gay
La posizione di Arcigay in occasione dei 25 anni di Pontificato di Papa Wojtyla
In questi giorni sta andando in scena uno spettacolo mediatico eccezionale: reti unificate per leggere messaggi augurali, palinsesti sconvolti con intere fasce orarie dedicate al giubileo del Papa. Commentatori e politici, sia cattolici e sia laici, fanno a gara per ricordare le qualità del lungo regno di papa Wojtyla.
Per i gay italiani non c’è nulla da festeggiare. In questi 25 anni le posizioni vaticane sulla dignità delle persone omosessuali sono peggiorate. Milioni di gay credenti sono posti davanti all’incredibile ricatto che, se vogliono rimanere tali, debbono vivere in castità. Le numerose e violente ingerenze sulle decisioni operate dagli stati sovrani rispetto a temi quali la sessualità, l’autodeterminazione delle donne, i diritti civili e individuali, ci ricordano quanto il Vaticano, sotto questo pontificato, abbia abbandonato tutte le prudenze, per riaffermare che solo la dottrina cattolica è vera portatrice di valori.
L’opposizione all’uso dei contraccettivi, anche quando questi potrebbero salvare milioni di vite in vaste aree del mondo, la pervicace condanna dell’omosessualità, la negazione della libertà di scelta per le donne, s’inserisce in un progetto complessivo che la gerarchia cattolica ha perseguito con tenacia, grazie alla volontà più volte espressa pubblicamente da Wojtyla di riaffermazione di una cultura conservatrice e reazionaria.
In particolare in Italia, vista l’evidente capacità della Curia di influenzare i gruppi dirigenti dei partiti di entrambi i poli, nessun diritto di cittadinanza è stato ancora riconosciuto alle persone omosessuali. In quest’accanimento è evidente la volontà di emarginare la più grande minoranza italiana.
All’interno della Chiesa cattolica, il popolo dei fedeli, ma anche numerosissimi consacrati, non la pensano come Raztinger e Wojtyla, ma il dissenso è ridotto al silenzio o, quando diviene troppo impetuoso, è estirpato.
Come gay italiani affermiamo con forza, che proprio perché la Chiesa cattolica nella sua storia si è resa responsabile d’innumerevoli sofferenze verso gli omosessuali, dovrebbe trovare il coraggio di chiedere scusa e di percorrere un cammino di purificazione per i peccati di cui si è macchiata.
Invece il pontificato di Giovanni Paolo II ha riaperto dolorose ferite, ha riaffermato contro ogni determinazione scientifica, la condanna verso i gay, ha cercato in tutti i modi di ricacciarci nel buio della clandestinità.
Aurelio Mancuso
Segretario Nazionale Arcigay
[Comunicato stampa Arcigay]
Posted by Marco at 18:05 | Comments (3) | TrackBack
Percentuali
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05.09.03
Il vento dell'Europa
Il Parlamento [europeo] ha approvato, con 221 voti favorevoli, 195 contrari e 3 astensioni, la relazione annuale 2002 sui diritti fondamentali nell’Unione europea elaborata da Fodé SYLLA [...]
Discriminazione fondata sull'orientamento sessuale
- ribadisce la propria richiesta agli Stati membri di abolire qualsiasi forma di discriminazione - legislativa o de facto - di cui sono ancora vittime gli omosessuali, in particolare in materia di diritto al matrimonio e all'adozione;
- raccomanda agli Stati membri di riconoscere, in generale, i rapporti non coniugali fra persone sia di sesso diverso che dello stesso sesso, conferendo gli stessi diritti riconosciuti ai rapporti coniugali, oltretutto adottando le disposizioni necessarie per consentire alle coppie di esercitare il diritto alla libera circolazione nell'Unione;
Alcuni deputati italiani hanno proposto un emendamento (che è stato bocciato) per cancellare questi due punti specifici dal rapporto; ecco tutti i nomi:
Forza Italia: Giacomo Santini, Marcello Dell'Utri, Francesco Fiori, Luigi Cesaro, Francesco Musotto, Giorgio Lisi, Stefano Zappalà, Paolo Bartolozzi, Mario Mantovani, Umberto Scapagnini, Renato Brunetta, Guido Podestà, Generoso Andria, Giuseppe Nisticò, Antonio Tajani, Jas Gawronski
Lega: Mario Borghezio, Gian Paolo Gobbo, Francesco Enrico Speroni
UDC: Raffaele Lombardo
PPI: Guido Bodrato, Luigi Cocilovo, Luigi Ciriaco De Mita
Margherita: Giovanni Procacci, Paolo Costa
Alleanza Nazionale: Franz Turchi, Antonio Mussa, Sebastiano Musumeci, Roberta Angelilli, Cristiana Muscardini, Sergio Berlato, Mauro Nobilia, Roberto Felice Bigliardo
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04.09.03
Reversibilità gaya
La notizia viene ripresa da qualche agenzia e forse domani sarà su qualche giornale (un trafiletto?), ma a me sembra di una certa portata. Si tratta di una decisione del comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite, e precisamente:
Case No. 941/2000: Young v. Australia
This case concerned an Australian man who applied for a pension on the basis of being a dependent of a war veteran. He was refused as he was not considered a "member of a couple" within the meaning of the pertinent legislation. He complained that the State party's refusal, on the basis of him being of the same sex as his partner, that is, due to his sexual orientation, to provide him with a pension benefit violated his right to equal treatment before the law and was contrary to article 26. As the State party had provided no arguments on how a distinction between same-sex partners, who are excluded from pension benefits under law, and unmarried heterosexual partners, who are granted such benefits, is reasonable and objective, the Committee found a violation of article 26
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02.09.03
Svastiche e dintorni
Per chi non le conoscesse, piazza San Michele è la piazza più bella di Lucca, che è una delle città più deliziose d'Italia; motivo in più per non perdersi la manifestazione di sabato prossimo...
Caro amico,
ricordi quella scena de “La Vita è Bella”, in cui l’ebreo Benigni tenta di spiegare al figlio Samuele perché la sua libreria è stata imbrattata con scritte antisemite? Come forse già sai, la città di Lucca, è stata un mese e mezzo fa e una seconda volta pochi giorni fa al centro di un episodio tristemente analogo.
La Libreria Baroni, una delle più importanti librerie a Lucca, il 28 giugno di quest’anno aveva “osato” ospitare l’iniziativa della neonata associazione gay e lesbica lucchese “L’Altro Volto” per una presentazione di un libro guarda caso contro l’omofobia. Si trattava per i titolari della libreria di un gesto normalissimo, una delle tante occasioni in cui una libreria di una piccola città tenta di svolgere il suo ruolo di centro culturale. Nella notte del 30 giugno, un gruppo di persone fece alcune scritte ingiuriose sulle vetrine: una svastica e una scritta molto esplicita e tristemente evocativa, “Gay Raus”. Il fatto finì lì.
Nella notte del 29 agosto, a distanza di quasi due mesi, probabilmente gli stessi sciagurati hanno rotto i vetri di una delle due vetrine ed hanno lasciato una svastica su un’altra. Poche ore dopo, alcuni mattoni sono stati lanciati contro le vetrine di un pub in Lucchesia, l’”After Dark”, frequentato da gay.
E’ purtroppo chiara quindi la matrice omofoba degli attentati.
Noi crediamo che non possa in alcun modo essere messi in discussione i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione e che costoro vadano culturalmente e politicamente isolati, oltre ché perseguiti dalle Autorità.
E’ per queste ragioni che sabato 6 settembre, alle ore 18, in Piazza San Michele, a Lucca, abbiamo organizzato una manifestazione di condanna dell’episodio, che ribadisca che le radici culturali della città di Lucca e della nostra regione vanno tutte in altra direzione.
A Te chiediamo di aderire ufficialmente col tuo gruppo e di unirti a noi nella manifestazione di sabato, invitando tutte le persone che conosci a fare altrettanto. Anche qualora i Tuoi impegni non ti permettessero di venire, Ti preghiamo quanto meno di diffondere la notizia della manifestazione con tutti i canali di cui disponi (mailing list, passa-parola, catene telefoniche, ecc); come certamente comprenderai, è importante che ci si ritrovi in tanti sabato 6 ad affermare la nostra voglia di costruire una società pacifica.
Giulio Maria Corbelli
Presidente
L’Altro Volto – Lucca Gay Lesbica
Alessio De Giorgi
Presidente
Arcigay Toscana
Lucca, 1° settembre 2003
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28.08.03
Un giorno triste
E' da oggi in vigore, proprio da oggi, è legge dello Stato, l'orrendo decreto di attuazione della direttiva europea 2000/78/CE, quella che avrebbe dovuto estendere tutele e diritti contro le discriminazioni sul luogo di lavoro e che invece mette nero su bianco la possibilità di discriminare per davvero. A norma di legge, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 187 del 13-8-2003 (per quando il link non sarà più raggiungibile: c'è una copia del decreto sul sito della Cgil).
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25.08.03
I quartieri arcobaleno

Prima Castro Street, poi Santa Monica Boulevard (numeri attorno a quota ottomila), infine Christopher Street: tre strade, tre quartieri, tutti arcobaleno. Poi penso a via Sammartini qui a Milano o al Gay Village di Roma e mi viene un po' da sorridere. Come dicevo qualche post più indietro, io non ho un'idea precisa sui quartieri gay: non so se siano - come dice qualche mio amico - un ghetto, non so se rappresentino in fondo solo un'ulteriore prova del fatto che la lotta per i diritti passa attraverso botteghe e sponsor, non so se mi piacerebbe viverci. So però che passeggiare per quelle strade piene di bandiere arcobaleno mi ha fatto sentire, posso esagerare?, come a casa. La stessa identica sensazione che provavo qui a Milano, quando cresceva di giorno in giorno il numero di bandiere arcobaleno della pace esposte per le vie della città. A casa perché mi riconosco. Nel secondo caso senz'altro: a casa perché sono contento di vivere in questa città. E a Sf, La e Nyc, a casa forse perché mi sento più sicuro, protetto e libero. Esistono peraltro differenze enormi tra le zone gay (e mi dispiace per le altre sorelle, ma l'uso del termine non è casuale: gli uomini sono apparentemente molti, molti di più rispetto alle donne e ai trans*) di queste tre città, almeno da quel poco che ho potuto notare in qualche ora di passeggio; in comune, una dominanza quasi assoluta della popolazione gay (un po' come a Chinatown per i cinesi), un costante gioco incrociato di sguardi, la sensazione di essere un po' sempre su una passerella, il clima serenamente rilassato. Anche a San Diego c'è un quartiere gay, che s. e a. ci hanno detto essere molto carino, ma s. e io non lo abbiamo visitato. Ci ha invece colpito molto il fatto che dietro corpi super pompati (e daltronde le proteine - e altri intrugli - in confezioni da 20/30 kg le vendono solo qui) ci siano atteggiamenti e pose molto femminili; nei molti film che s. e io abbiamo girato vedendo questo o quello (mangia da solo al ristorante perché gli è saltato l'appuntamento che aveva; esce dalla palestra e va a comprare la frutta e poi a casa a vedere un film; si prepara per un viaggio in Europa) dominava la frase "ma è donnissima" (Olona avrebbe detto "lamotroppo").
E poi Milano dunque. E l'Italia in generale. Non siamo tanto più indietro sul fronte dei diritti, gli Stati Uniti hanno un presidente come Bush e in posti come il Texas o l'Arizona non deve essere precisamente una passeggiata essere omosessuale, però nessuna città qui da noi dipingerebbe i lampioni con i colori dell'arcobaleno a indicare un quartiere gay. E non esiste nessuna Gay St (è proprio il nome di una via nel Greenwich a New York). E non esistono le pubblicità ultra mirate nei quartieri e nei quartieri non ci sono distributori di giornali gratuiti come il Bay Area Reporter (dal 1971 a San Francisco) o il Gay City News (a Nyc), entrambi quindicinali. Io continuo a non essere certo di che cosa penso realmente sui quartieri gay, ma mi sono convinto che per arrivare a pormi il problema anche qui a Milano, bisogna muoversi sulla città e nella città. E forse per deformazione professionale penso che un giornale sarebbe un buon punto di partenza; non certo i giornali gay che adesso sono nelle edicole, piuttosto un Tom cittadino e cartaceo, come si diceva qualche post fa.
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01.08.03
Il nuovo Tom
E' on line da qualche ora la nuova versione di Tom. Dirò subito: a me piace molto. Si può discutere sui colori, può essere più o meno gradita la scelta della foto, ma non si può negare che il sito abbia stile, e per me è questo l'importante. Tom ha un suo stile e non a caso dice di sé: diverso da tutti.
Dirò anche di più: per me Tom può essere davvero la versione on line di quel periodico gay che manca in Italia. Chissà, prima o poi forse i tempi saranno maturi e anche gli investitori pubblicitari italiani avranno più coraggio, dando così un senso anche economico a un progetto che potrebbe essere già nel cassetto di qualche editore. E Tom secondo me avrebbe tutte le carte in regola per diventare anche un giornale, quel giornale diverso da tutti. Dopo i complimenti, una nota di delusione. A Tom manca un po' di movimento. Non nel senso del ritmo, ma nel senso dell'impegno - vogliamo chiamarlo politico?
E' sempre stato un suo punto debole, e nessuno può essere perfetto. Forse anche perché trattare certi temi con un certo stile, lo stile di Tom appunto, è difficile. Però oggi, che a mio parere è un giorno nerissimo per la politica italiana in generale e per la politica omosessuale in particolare (mi riferisco naturalmente al documento del Vaticano, che segue di qualche settimana il decreto di recepimento della direttiva 2000/78: in un mese due pietre tombali sui nostri diritti), oggi Tom doveva essere diverso. Doveva mostrare un segno tangibile del nostro sconcerto e della nostra rabbia. Perché sono nostri, vero?
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Resistere, resistere, resistere

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31.07.03
Siamo tutti automobilisti
Come annunciato le agenzie stanno battendo freneticamente le considerazioni del Vaticano circa le unioni civili per le coppie omosessuali. Non entro nel merito, tanto si tratta di attualità, quindi le notizie si trovano ovunque. E' però davvero esilarante questo passaggio del commento alle "Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali":
Lo Stato può stabilire che gli automobilisti che fino adesso tenevano la destra nelle strade a doppio senso, d’ora in avanti tengano la sinistra. E poi può decretare che si tenga di nuovo la destra. Ma mentre la materia conserva la sua ben conosciuta impenetrabilità, lo Stato non può permettere per ragioni ovvie che ciascun automobilista scelga in qualsiasi momento e a suo piacimento di tenere la destra oppure la sinistra. Nelle Considerazioni qui commentate vengono esposte abbondanti ragioni, di ordine etico, biologico e antropologico, sociale e giuridico, che evidenziano che nel concedere un riconoscimento legale specifico delle unioni omosessuali, lo Stato oltrepasserebbe i limiti della sua attività legittima
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29.07.03
Le reazioni pericolose
Tra due giorni un nuovo documento della Chiesa Cattolica che inviterà alla mobilitazione - soprattutto dei politici - contro le unioni omosessuali.
Il nuovo documento di Ratzinger definisce «dovere morale» dei parlamentari cattolici dare battaglia contro le unioni gay, bollate come fatto che contrasta con la «retta ragione». La condanna delle coppie omosessuali è pesante, anche se poi nel quotidiano moltissimi cattolici non la pensano così: «Tali unioni - afferma il cardinale Ratzinger - sono nocive per il retto sviluppo della società umana, soprattutto se aumentasse la loro incidenza effettiva sul tessuto sociale». Non serve a mitigare la frase l´assicurazione che la Chiesa accoglie i gay con «rispetto, compassione e delicatezza». [La Repubblica, 29/7/03 p. 23]
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28.07.03
La tua casa sarà la mia casa
24 luglio 2003 / VITTORIA ALLA CORTE EUROPEA PER LE COPPIE GAY
Oggi, la Corte Europea ha decretato che un uomo gay, persa la propria casa in consegueza della morte del proprio compagno, riceve una discriminazione illecita. Questa decisione avrà una conseguenza significativa per lesbiche, gay e bisessuali di 45 paesi...
Tutti i benefici ed I diritti garantiti dale forme di governo per I
conviventi di sesso differente, verranno garantiti, in futuro, anche alle
coppie di persone dello stesso sesso.
Sette giudici della Corte Europea per i Diritti Umani (Strasburgo), hanno
concordato all'unanimità che Siegmund Karner è stato vittima di
discriminazione quando fu sfrattato dal suo appartamento in Vienna dopo la
morte del suo compagno avvenuta nel 1994. Il suo compagno era l'ufficiale
inquilino dell'appartamento dove la coppia ha vissuto per 5 anni. La Corte
Suprema Austriaca, nel 1996, ha dichiarato che la protezione della locazione
per il "compagno di vita" era stata istituita solo per le coppie
eterosessuali.
Kurt Krickler dell'ILGA-Europe commenta: "E' un passo veramente
significativo,
in particolare per I 33 paesi europei che non garantiscono diritti alle
coppie dello stesso sesso. Ma il caso ha implicazioni ancora più grandi: il
Governo Austriaco ha sostenuto che questa discriminazione era necessaria per
proteggere "la famiglia". Nel rifiuto completo, la Corte ha completamente
demolito l'argomento principale discusso in tutto il mondo con diritti
religiosi per continuare a discriminare le coppie omosessuali".
Joanne Sawyer di Liberty dice: "Siamo deliziati dal punto di vista della
Corte. Segna un vero punto di svolta."
Ben Summerskill di Stonewall afferma: "E' la maggior vittoria che cambierà
la vita di decine di milioni di persone. Siamo particolarmente compiaciuti
del fatto che questa notizia arrivi durante la settimana del Pride (in UK)."
In Karner vs. Austria, la Corte ha sentenziato che "differenze [di
trattamento] basate sull'orientamento sessuale richiedono delle ragioni
molto serie per essere giustificate". La giustificazione del governo
austriaco per il trattamento di Karner è stata "la protezione della famiglia
nel senso tradizionale"
Il Governo austriaco, in accordo con i giudici, non è riuscito a provare
"convincendo e mostrando ragioni pesanti" che l'esclusione degli omosessuali
era necessaria.
Per maggiori informazioni:
Barry Hugill (Liberty) 07973 831128, Ben Summerskill al 020 7881 9440 o
Kurt Krickler al 00 43 1 545 1310
---> Trad. a cura di Valerio Canciani
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Non solo euro

For diversity, against discrimination | An initiative of European Union
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19.07.03
Come si scrive vaffanculo?
Nel rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza, nell'ambito del rapporto di lavoro o dell'esercizio dell'attività di impresa, non costituiscono atti di discriminazione ai sensi dell'articolo 2 quelle differenze di trattamento dovute a caratteristiche connesse alla religione, alle convinzioni personali, all'handicap, all'età o all'orientamento sessuale di una persona, qualora, per la natura dell'attività lavorativa o per il contesto in cui essa viene espletata, si tratti di caratteristiche che costituiscono un requisito essenziale e determinante ai fini dello svolgimento dell'attività medesima
Articolo 3, comma 3, decreto legislativo di attuazione della Direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro
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06.07.03
Sole, cuore e amore
PAPA: APPELLO A GIOVANI, QUEST'ESTATE RISCOPRITE LA CASTITA' / CITTA' DEL VATICANO - Appello del Papa ai giovani e agli adolescenti perché, in questo tempo di vacanze, sappiano riscoprire ''il valore e l'importanza'' della castità."
Posted by Marco at 14:00 | Comments (0) | TrackBack
03.01.03
Diversi per forza
[...] Negli Usa uno studio del Simmons Market Research Bureau ha rivelato che il 21% dei gay dispone d'un reddito superiore ai 100.000 dollari l'anno, mentre il 28% raggiunge i 50.000; che il 60% occupa posti di livello medio-alto; che il 48% è laureato; che il 61% fa almeno un viaggio all'estero per anno; e che insomma i gay consumano meglio e di più rispetto agli eterosessuali, non foss'altro perché non hanno figli da allevare. Da qui è scattata la corsa a offrirgli pubblicità, prodotti, siti online costruiti su misura, col risultato - per esempio - che al Gay Pride di Atlanta del 2001 marchi come la catena di video Blockbuster, la birra Budweiser, la Coca-Cola, la compagnia aerea American Airlines e l'American Express hanno fatto a gomitate per dare la sponsorizzazione. Ma dopotutto non c'è niente di nuovo sotto il sole: davanti ai tribunali la libertà si compra pagando una cauzione, e tanto peggio per chi ha il portafoglio vuoto. (La Stampa)
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