11.08.05
Buona la prima
Inizia bene la stagione dei ragazzi (nella foto la risposta alla solita affermazione:
strano che a un gay piaccia il calcio).
Posted by Marco at 17:10 | Comments (0)
01.07.05
Ciao Bobo, grazie comunque
Comunque, perché con i tuoi 100 e passa gol non ci hai fatto vincere nulla; comunque, perché sono quasi sempre mancati, quei gol, nelle partite decisive. Grazie, comunque. Inter-Vieri: separazione consensualePosted by Marco at 11:54 | Comments (2)
16.06.05
Non vinciamo mai
Oh, questa l'abbiamo vinta. Certo, un po' triste, molto triste, sentire cori di tifosi per strada ieri sera e clacson come se fosse la Champions, però devo dire che vedere Galliani a distribuire medaglie, quello sì è un momento da ricordare.
Decisamente da dimenticare, invece, l'ospitalità offerta dalla già pessima curva dell'Inter ai loro amici ultras varesotti della bloodhonourvarese.it (Blood & honour, volutamente non linkati).
Posted by Marco at 17:54 | Comments (0)
13.04.05
Tutti a casa
Conosco i capi ultrà e so che sono persone intelligenti, che non volevano che tutto ciò accadesse. Mi dispiace perché certe cose non devono accadere ma posso capirliMarco Materazzi all'Ansa (13-APR-05 00:20). Dopo la serata di ieri, queste e altre dichiarazioni, il comportamente dei giocatori e dello staff, dopo tutto questo penso si dovrebbe ripartire, forse dalla Primavera. Tutti a casa e si costruiscono società e squadra per il 2010, o qualcosa del genere.
Posted by Marco at 14:48 | Comments (0)
15.11.04
Non stringere, che mi fai male!
Parlo poco dei ragazzi, per ovvie ragioni. Tuttavia oggi, 15 novembre, la Gazzetta on line dice:Kili Gonzales sta invece stringendo i tempi di recupero e potrebbe essere ipotizzabile un suo rientro per il 5 febbraio quando a San Siro i nerazzurri affronteranno il MessinaE se i tempi li avesse invece allargati? Mah!
Posted by Marco at 13:16 | Comments (1) | TrackBack
12.09.04
Grazie Livorno

I tifosi con la bandana, la squadra che ferma il Milan sul 2 a 2, Lucarelli che esulta con il pugno chiuso: il nostro campionato inizia come sempre, consolandosi con quanto accade su altri campi.
Posted by Marco at 13:26 | Comments (1) | TrackBack
24.08.04
Casa dolce casa
I bambini viziati della nazionale olimpica italiana di calcio hanno perso 3 a 0 con l'Argentina e si apprestano quindi a ritornare a casa, dove non avranno più motivi per lamentarsi dei servizi spartani offerti dal villaggio olimpico. Sul loro cammino ancora una seccante partita valida per la medaglia di bronzo.Update: la partita sarà Italia-Iraq. Altro da aggiungere?
Posted by Marco at 18:28 | Comments (0) | TrackBack
02.08.04
Però sembri un vecchio!
MIHAJLOVIC: "DENTRO SONO UN RAGAZZO"
D: Qual è il segreto di Mihajlovic trentacinquenne?
R: Il segreto di Mihajlovic è che sulla carta di identità ha 35 anni, dentro, però, ne ha 18 [Inter.it]
Posted by Marco at 16:45 | Comments (0) | TrackBack
30.07.04
Molto nero, poco azzurro
Dunque, Sinisa Mihajlovic è un giocatore dell'Inter. Proprio lui (e anche Stankovic, a dire la verità - che però è un fenomeno e quindi, per questa volta, va assolto) che si è reso protagonista del tributo alla tigre Arkan, una delle pagine più nere del calcio nostrano negli ultimi anni.Posted by Marco at 16:16 | Comments (1) | TrackBack
Inizia la stagione
L'urna del preliminare ci ha riservato il Basilea, che nel proprio sito commenta l'estrazione con una domanda:Vielleicht ein entscheidender Vorteil? (non so che cosa significa, però bisogna mandarli subito a casa, in Svizzera).
Posted by Marco at 12:32 | Comments (2) | TrackBack
28.06.04
Distacchi
Per la prima volta dopo molti, moltissimi anni non farò l'abbonamento all'Inter la prossima stagione. A parte il dato sfiga-matematico (ho fatto la prima tessera l'anno dopo l'ultimo scudetto...), la sensazione è un po' quella del finale di Febbre a 90°, con i dovuti aggiustamenti: non abbiamo vinto lo scudetto all'ultima giornata, s. non aspetta un bambino, e i ragazzi non sono mai stati tutta la mia vita. Tuttavia un po' di distacco adesso lo avverto; forse perché al 28 di giugno e a prelazione conclusa ancora non c'è ufficialmente un allenatore, forse perché l'idea di Vieri capitano è troppo pesante da sopportare, forse perché Sinisa che conta più di Javier è un'offesa all'intelligenza. Mi prendo una pausa dal tifo attivo, allora.Posted by Marco at 13:23 | Comments (0) | TrackBack
18.04.04
Messaggi
Posted by Marco at 17:38 | Comments (0) | TrackBack
08.04.04
Berlusconi ritira le truppe milaniste dalla coppa

Che cosa si può dire a una squadra che nel giro di due turni elimina dalla Champions League prima la Juventus e poi il Milan, rimontando con quest'ultimo un 4 a 1 che sembrava garantire tutto ai rossoneri? Si può dire solo grazie Depor! Peccato non aver visto la faccia del presidente del consiglio, e non averlo sentito dire che anche questa batosta è colpa di Prodi e del suo conflitto di interessi.
Posted by Marco at 09:01 | Comments (3) | TrackBack
22.03.04
Bastava saperlo
Ma quanti anni di inutili sofferenze ci saremmo risparmiati se gli ultras dell'Inter avessero avuto la geniale idea di quelli romanisti e laziali?Posted by Marco at 08:43 | Comments (0) | TrackBack
01.03.04
Qualche suggerimento?

Mi era arrivata via sms ieri in diretta da m. e poi anche da a. Questa mattina s. mi segnala che Repubblica.it non l'ha persa.
Posted by Marco at 12:01 | Comments (2) | TrackBack
20.02.04
Non vale
Virgilio ha pensato bene di dedicare una gallery di fotografie "dei tifosi" al derby di domani; per l'Inter propongono, tra le altre, quella qui sopra riprodotta. Non ci posso giurare, ma penso sia stata scattata il 5 maggio 2002. Non so, si può denunciare Virgilio per attacco al cuore? Esiste questo genere di reato?
Update: Virgilio porta sfiga!
Posted by Marco at 19:45 | Comments (1) | TrackBack
Domani: derby
Gattuso ha scritto un libro: In Rino Veritas. Lo faccio entrare nella mia classifica dei giocatori più antipatici in attività nel campionato italiano: Filippo Inzagi - Christian Panucci - Pavel Nedved - Maurizio Ganz - Gennaro Gattuso.Posted by Marco at 09:02 | Comments (0) | TrackBack
22.01.04
Tifo Inter perché...
...vincere è bello, ma scopare di più;
...non avere il Presidente è meglio che avere Berlusconi;
...se per vincere ci vuole Moggi è meglio perdere;
...amo i colori nerazzurri e tifare Pisa mi sembra riduttivo;
...così non devo vergognarmi ogni lunedì dell'operato degli arbitri;
...andare a San Siro è meglio che andare a San Vittore;
...ho provato a tifare Milan, ma mi sentivo un imbecille;
...amo il Calcio: mi piacesse lo Stronzio tiferei Juventus;
...non si può perdere sempre, ma noi cerchiamo di farlo lo stesso
Posted by Marco at 17:07 | Comments (2) | TrackBack
19.01.04
Decisioni
Quando ci vuole, ci vuole.
Update: ciao Massimo
Posted by Marco at 09:07 | Comments (4) | TrackBack
18.01.04
Una serena primavera
Dopo due anni consecutivi di travagliati gironi di ritorno, con possibilità di scudetto sempre aperte e conseguenti ansie domenicali, l'Inter è finalmente tornata a regalarmi un inverno e una primavera tranquilli. Gennaio, sconfitta interna contro la provinciale di turno, meno 11 dalla prima.
Posted by Marco at 19:22 | Comments (0) | TrackBack
29.11.03
Un Sms ricevuto stasera

"vado a farmi una sega in piazza Duomo"
Posted by Marco at 23:40 | Comments (2) | TrackBack
10.11.03
Filosofia ultras
Uno striscione nella curva dell'Inter, ieri:
Ci resta solo la gnocca
Non per tutti, cari i miei Boys San.
Posted by Marco at 16:04 | Comments (1) | TrackBack
07.11.03
Malinconie autunnali

Uno dei centravanti più forti del mondo, arrivato da noi con l'imbarazzante nickname salma, gioca oggi in Qatar, nell'Al Arabi Club: in una decina di partite sembra aver segnato solo su rigore.
Posted by Marco at 12:22 | Comments (0) | TrackBack
22.10.03
Speriamo
Posted by Marco at 19:05 | Comments (0) | TrackBack
Autunno caldo
O anche ottobre rosso. In ogni caso il peggior periodo da tifoso dell'Inter che mi ricordi: due sconfitte, una nel derby, almeno tre umiliazioni, un cambio di allenatore, un caso di doping, il Milan e la Juve in testa al campionato.
M. l'anno scorso diceva: "peggio di così l'anno prossimo non potrà andare, a meno che non finiamo in serie B"; in effetti peggio sta già andando. Vale anche per me lo striscione visto nel derby e indirizzato a Severgnini: Beppe, scrivi che mi passa.
Posted by Marco at 16:53 | Comments (0) | TrackBack
22.09.03
Sado-Inter
Una bandiera dell'Inter? No. Ma come no?! E' una bandiera nerazzurra. Infatti, ma non è una bandiera dei ragazzi o, meglio, non di quei ragazzi. E' una bandiera nerazzurra di altri ragazzi, come ci spiegano magistralmente Antonello Catacchio e Luca Fazio in un geniale articolo apparso su Il Manifesto del 19/9 e che trovate qui di seguito (grazie a. per la segnalazione).
Nerazzurri alla frusta
Una data straordinaria, una fatale coincidenza tra Chicago e Napoli in quel ventotto maggio 1989. Da allora l'Inter ha coltivato l'autolesionismo fino a sfiorare il sadomaso. Perciò, dopo la storica vittoria sul campo dell'Arsenal, i tifosi nerazzurri oscillano tra sogno e incredulità, cuore rosso e leather pride
ANTONELLO CATACCHIO
LUCA FAZIO
Ventotto maggio 1989. A Chicago si celebra il concorso internazionale Mister Leather. Bisogna eleggere il miglior rappresentante dei sadomaso in divisa di pelle. Sì, quelli che si coprono di indumenti attillati di pelle nera, con cerniere disseminate ovunque. Quella è l'immagine del sadomaso, personaggi che provano piacere nel fare e farsi fare male. Ma quel giorno diventa fatidico per la comunità gay sadomaso. Tony DeBlase, da San Francisco, che orgogliosamente appartiene alla categoria, ha deciso che ormai è giunto il momento per andare oltre la bandiera arcobaleno, da una ventina d'anni simbolo dell'orgoglio gay e lesbico. Occorre una bandiera che identifichi meglio The Leather Pride. E a Chicago DeBlase presenta la sua nuova creatura. «La bandiera è composta da nove strisce orizzontali di eguale larghezza» spiega DeBlase «dall'alto in basso le strisce alternano nero e azzurro. La striscia centrale è bianca e nel quadrante in alto a sinistra campeggia un cuore rosso. Lascio a chi guarda l'interpretazione dei colori». Ventotto maggio 1989. A Napoli scendono in campo la squadra locale, seconda in classifica, contro l'Inter che ha sette punti di vantaggio a cinque giornate dalla fine. Dopo 36 minuti il Napoli passa in vantaggio con Careca. Il campionato è riaperto. All'inizio del secondo tempo, però, un'autorete di Fusi porta il match in parità e a sette minuti dalla fine Matthaeus segna il gol decisivo. Due a uno per l'Inter. Nove punti di vantaggio a quattro giornate dalla fine. Allora non esistevano i tre punti. Lo scudetto è vinto dall'Inter. Matematicamente. E per l'ultima volta.
Nessuno a Napoli poteva sospettare che a Chicago stesse succedendo qualcosa che avesse a che fare con l'Inter. Invece, per uno di quegli strani scherzi per cui un battito d'ali a Pechino...Da quel giorno alle gay pride parade lo spezzone dei Leather sfila con le sue bandiere, nerazzurre. Naturale l'identificazione tra sadomaso e Inter. Perché da quel momento il sadomaso ha segnato la vita della squadra e dei suoi tifosi. Per la verità più maso che sado.
Al punto che la vittoria storica ottenuta sul mitico campo dell'Arsenal per tre a zero in Coppa Campioni, più che gioia suscita incredulità. Come conferma un tifoso al seguito della squadra (1.100 euro di volo, 230 di biglietto). «Eravamo all'aeroporto in attesa di rientrare - racconta - avevamo bevuto qualche birra e ci guardavamo in faccia. Increduli. Non ci sembrava possibile. Sembrava dovessimo svegliarci da un momento all'altro per tornare nel mondo reale».
Perché il mondo reale dell'Inter non è quello dei trionfi dell'altra sera, almeno da una quindicina d'anni a questa parte.
Un discreto menagramo
Per la verità anche prima l'Inter ha sempre avuto una vocazione tafazziana. Addirittura a partire da quella notte stellata del 1908, quando il cielo nero e blu ispirò i colori sociali dell'Internazionale, la squadra che andavano a fondare 43 dissidenti del Milan. Tra loro, per una questione scaramantica, anche Giorgio Paramithiotti, che viene eletto primo presidente. «Appassionato veneziano, ma soprattutto considerato un discreto menagramo». I primi segnali di burrasca sull'azzurro cielo interista vengono dal fascismo che non tollera quel nome in odore di bolscevismo. E per un po' di anni l'Internazionale deve piegarsi al nome di Ambrosiana. Sono anni in cui cominciano gli scambi con il Milan. Meazza passa dai nerazzurri ai rossoneri. Ma era praticamente a fine carriera (che concluderà ancora con l'Inter). Più recentemente l'Inter si è accollata Guglielminpietro e Coco in cambio di Simic, Pirlo e Seedorf. Robetta da niente. Perché un altro giocatore gracilino era stato scartato in precedenza: si chiamava Franco. L'Inter gli preferì il fratello più robusto Beppe. Baresi. Anche con la Juventus gli scambi sono stati all'insegna del puro autolesionismo: Boninsegna alla vecchia signora, Anastasi alla beneamata. Il risultato fu che l'anziano Bonimba trascinò la squadra per tre anni (35 goal), mentre Pietro si trascinò verso l'Ascoli. Perché anche con la Juventus sono state inanellate toppate da far rabbrividire. Forse qualcuno ricorda ancora quando l'Inter rinunciò all'acquisto di Platini (che finì alla Juve per 148 milioni). Motivo: il giocatore era rotto. Per tacere dell'arrivo di Lippi. L'anno precedente, l'allenatore Simoni aveva portato i nerazzurri a vincere la coppa Uefa e a sfiorare lo scudetto con quel rigore negato a Ronaldo proprio sul campo bianconero. Quando inizia la nuova stagione Simoni è ben messo in classifica e ha appena battuto il Real Madrid in Champions, e l'Inter sta per superare il turno. Troppa grazia. E se poi dovesse vincere? Come si fa? C'è già Lippi sotto contratto per la stagione successiva. E allora Simoni viene invitato a togliere il disturbo.
La vocazione autolesionista è un marchio di fabbrica, esportato in tutto il mondo. Da dove cominciare? Cominciamo dal 27 maggio 1987. Sul Prater di Vienna Rabah Madjer segna di tacco contro il Bayern. La finale di Champions va quindi al Porto (che poi vince anche l'Intercontinentale, sempre con goal di Madjer). L'Inter acquista il tacco di Allah: ma il resto non supera la visita medica. Come è capitato per il cuore tipicamente nerazzurro di Kanu e Fadiga. Ma il capitolo ancora più ricco di sadomaso più ancora che di acquisti è fatto di cessioni. Roberto Carlos viene venduto per otto miliardi al Real Madrid su indicazione del tecnico nerazzurro Hodgson. Di lui Carlos dice «stava per rovinarmi, mi faceva giocare a centrocampo, rischiavo di perdere la nazionale». Così Roberto se n'è andato lasciando un vuoto sulla fascia sinistra che nessuno è più riuscito a colmare (Gresko, Macellari, Pistone, Georgatos, Coco, Pasquale etc.). Carlos è poi l'uomo che ha convinto un altro buon giocatore a percorrere la stessa strada da Milano a Madrid: Ronaldo. Che dire di una squadra che nell'arco di un paio d'anni lascia giocare altrove, oltre a Ronaldo, anche Mutu, Adriano, Corradi, Crespo?
Un sogno cullato per molte stagioni
Non c'è nulla da fare. L'Inter è così. Per rimanere in ambito leather, una volta, per la verità, ha provato a cambiare pelle. Quando venne preso come allenatore Orrico che doveva trasformare la tradizionale turba difensivista dell'Inter imponendo, per la prima volta, il gioco a zona. Fallimento da mezza stagione: 17 partite. Altro allenatore della storia recente, bruciato dall'esperienza nerazzurra: Marco Tardelli. Una meteora che però ha contribuito a lasciare una macchia indelebile nella storia: Milan sei Inter zero in una partita ufficiale di campionato.
Più che dall'eredità di babbo Angelo, la presidenza di Massimo Moratti sembra risentire dell'influenza del primo presidente Paramathiotti. Basta vedere la quantità di infortuni, contrattempi, errori, e miliardi sprecati (compresi quelli che finiscono puntuali a Recoba) che hanno caratterizzato questi anni. Culminati con l'indimenticabile giornata del 5 maggio 2002. Uno scudetto sognato per anni che continua a rimanere sogno. Per questi e altri motivi il nerazzurro caratterizza Inter e sadomaso. Qualcuno potrà chiedersi cosa accidenti abbia a che fare con questa vocazione il cuore rosso a sinistra nella bandiera del leather pride. Avete mai visto le magliette disegnate e esibite da Vieri lo scorso anno? Sembrano disegnate da Tony DeBlase. Detto questo non c'è nessun male a farsi del male. Anzi, a noi nerazzurri piace così.
Posted by Marco at 19:54 | Comments (2) | TrackBack
31.07.03
Calendario serie A
Prima giornata (And. 31/08/2003 - Rit. 25/01/2003)
Ancona-Milan (lunedì 1 settembre)
Bologna-Parma
Brescia-Chievo
Inter-Modena
Juventus-Empoli
Lazio-Lecce
Perugia-Siena
Reggina-Sampdoria
Udinese-Roma
Seconda giornata (And. 14/09/2003 - Rit. 01/02/2004)
Chievo-Juventus
Empoli-Reggina
Lecce-Ancona
Milan-Bologna
Modena-Udinese
Parma-Perugia
Roma-Brescia
Sampdoria-Lazio
Siena-Inter
Terza giornata (And. 21/09/2003 - Rit. 08/02/2004)
Ancona-Modena
Bologna-Udinese
Brescia-Reggina
Inter-Sampdoria
Juventus-Roma
Lazio-Parma
Lecce-Chievo
Perugia-Milan
Siena-Empoli
Quarta giornata (And. 28/09/2003 - Rit. 15/02/2004)
Chievo-Perugia
Empoli-Lazio
Milan-Lecce
Modena-Bologna
Parma-Siena
Reggina-Juventus
Roma-Ancona
Sampdoria-Brescia
Udinese-Inter
Quinta giornata (And. 05/10/2003 - Rit. 22/02/2004)
Ancona-Udinese
Empoli-Modena
Inter-Milan
Juventus-Bologna
Lazio-Chievo
Lecce-Brescia
Parma-Sampdoria
Perugia-Reggina
Siena-Roma
Sesta giornata (And. 19/10/2003 - Rit. 29/02/2004)
Ancona-Juventus
Bologna-Perugia
Brescia-Inter
Chievo-Sampdoria
Milan-Lazio
Modena-Lecce
Reggina-Siena
Roma-Parma
Udinese-Empoli
Settima giornata (And. 26/10/2003 - Rit. 07/03/2004)
Empoli-Chievo
Inter-Roma
Juventus-Brescia
Lazio-Bologna
Parma-Modena
Perugia-Udinese
Reggina-Ancona
Sampdoria-Milan
Siena-Lecce
Posted by Marco at 22:58 | Comments (1) | TrackBack
28.07.03
Sergio non meravigliao
Lunedi, 28 Luglio 2003 19:23:41 / MILANO - Fc Internazionale e Sergio Conceiçao hanno trovato un accordo, definendo oggi pomeriggio la risoluzione consensuale del contratto che legava il centrocampista all'Inter. La società nerazzurra ringrazia il calciatore portoghese per il contributo e l'impegno dato nei due anni trascorsi nell'Inter, Conçeicao saluta i tifosi, i compagni e ringrazia il club. [F.C. Internazionale Milano - Sito Ufficiale]
Posted by Marco at 20:56 | Comments (0) | TrackBack