01.08.05
Punti di vista
Il cibo tradizionale islandese non è così cattivo come si potrebbe pensare, e alcune ricette sono molto gustose.Questo è quanto pensano quelli dell'Associazione amici dell'Islanda; vado verso 7 giorni di digiuno.
L'unica clamorosa eccezione è l'hákarl, carne di squalo putrefatta tenuta sepolta anche sei mesi perché sia decomposta a sufficienza.
Sono leggermente migliori l'hrútspungur, testicoli di montone tenuti a bagno nel siero di latte e poi pressati fino a formare una torta, e la testa di pecora (completa di occhi) bruciacchiata, segata a metà, bollita e mangiata fresca o in salamoia.
Si può anche provare lo slátur, un miscuglio di frattaglie di pecora insaccate in un budello e poi bollite.
Ci sono anche piatti meno bizzarri: eglefino, bleikja salmerino, lundi (pulcinella di mare) e, se non si è contrari a mangiarle, grasso e bistecche di balena e carne di foca.
Update: mi correggo sulla fonte, il testo è stato evidentemente tradotto dalla Lonely.
Posted by Marco at 14:17 | Comments (0)
08.10.04
Non solo i polli, caro Corey...
Non male questo, per me sconosciuto, attore australiano. E molto carina anche la campagna Peta.
Era un po' di tempo che non bazzicavo siti per vegetariani e così mi sono detto che forse adesso c'erano un bel po' di negozi che vendevano scarpe e accessori non di pelle. L'ultimo esperimento che ho fatto, 5 o 6 anni fa, mi ha portato a un negozio di Brighton, dal quale ho acquistato scarpe e cinture di petrolio solidificato.
A una prima occhiata, il livello delle scarpe non sembra essere cresciuto poi tanto...
Posted by Marco at 12:41 | Comments (0) | TrackBack