Archives for posts tagged ‘food’

Smettere, sempre complicato

Chi va in Oriente, di solito, torna più magro: “per forza, si mangia solo riso e pollo”. Noi non siamo tornati più magri, anzi. E sì, è vero, ci sono il riso e il pollo, ma ci sono anche un sacco di frutti (zuccherosi) e un sacco di dolci, ma proprio un sacco. E poi [...]

Campagna contro l’uso degli Aperifresco

I odio questi formaggini. Sappiatelo. Li trovo insopportabilmente cheap. Non sono cattivi, sono cheap. È cheap la confezione, quella plastica verde, sono cheap le forchettine a due punte incluse, che ricordano il kit pranzo delle Fs di una volta. Ma soprattutto è cheap l’idea: vorrei prendere un bel caprino, sminuzzare erbette o peperoncino o spezie [...]

Una focaccia rosmarino e fango

Ieri sera ho visto gli Stomp, che meritano. Dopo lo spettacolo si pone il problema di trovare una pizzeria in quella zona di Milano (corso Como e dintorni) che il sabato sera è strapiena di gente; incredibilmente troviamo posto (in 9!) nella pizzeria di fronte al teatro (appunto Pizzeria del Teatro, in piazza XXV Aprile). [...]

Privazioni, forza di volontà, le cose belle della vita

Oggi: non fumo da due anni. Non mangio dolci da una settimana. Era stata più facile la prima settimana senza sigarette. Senza il tabacco si sta meglio, molto, molto, molto meglio. Si cambia. Davvero. Senza la panna cotta e il gelato e i biscotti e il cioccolato fondente amarissimo e le torte del tedesco si [...]

Nuova ricetta: pesto all’aragosta

Il pesto: mio sugo preferito, almeno una volta alla settimana. In attesa di imparare a farmelo da solo con una ricetta dettagliata che mi ha portato l. (le sue istruzioni sono sempre state troppo vaghe: un mazzetto, a occhio, un po’, eccetera) continuo a consumare quello dell’Esselunga, quello fresco dei Pronti in tavola. Stasera mi [...]

Pesto ai blogger

Pesto, il pesto, quello ligure, quello delle trofie al pesto. San Lorenzo lo vende e te ne regala una confezione da provare, a patto che tu sia un blogger.

Punti di vista

Il cibo tradizionale islandese non è così cattivo come si potrebbe pensare, e alcune ricette sono molto gustose. L’unica clamorosa eccezione è l’hákarl, carne di squalo putrefatta tenuta sepolta anche sei mesi perché sia decomposta a sufficienza. Sono leggermente migliori l’hrútspungur, testicoli di montone tenuti a bagno nel siero di latte e poi pressati fino [...]