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Vado, ciao

New York during the coming months

Parto, ecco. New York non è la mia città del cuore, quella è San Francisco, però è la città per definizione. Ho un sacco di ricordi sparsi nelle sue strade, da quella prima volta che è stata come tutte le prime volte – sbucare in Times Square a mezzanotte e rimanere così a bocca aperta come i bambini al luna park, alla settimana passata con un cielo sempre azzurro e una primavera che ha reso tutto bello e la città bellissima, passando per quelle 24 ore rubate a un altro viaggio, con l’arrivo in macchina e la radio che ha deciso di mandare Nessun Dorma. Son cose molto intime e personali e insignificanti per tutti, ma che mi fanno partire con quel misto di malinconia ed eccitazione che è strano prima di un viaggio così. Più malinconia in questo momento.

Malinconia, eccitazione e qualche preoccupazione: prima volta fermo per tre settimane, quando di solito un viaggio era fatto di tappe da tre giorni massimo, prima volta proprio da solo in un posto lontano (certo, non ho 15 anni e da solo sto benissimo, ma ecco), prima volta in una casa (se ci sarà, visto che ho fatto tutto on line…) e non in un albergo. Prima volta anche di un viaggio che arriva in un momento un po’ così, tanto che potrebbe essere la cosa perfetta da fare o anche la più sbagliata.

These streets will make you feel brand new

Il mio programma per le ore libere che avrò prevede: correre tutti i giorni lungo i lati di Manhattan e in tutti i parchi dove potrò, comprare una bicicletta, girare in bici per Brooklyn – che non conosco per nulla, fare massa critica nella Grande Mela, vedere un po’ di musical, passeggiare negli Hamptons durante il weekend, farmi quell’altro piercing che ormai non si può più rimandare e cucinare qualche cena italiana per i compagni di corso, sperando che siano simpatici.

Oh, state bene.

#marmazinthecity