Il pesto: mio sugo preferito, almeno una volta alla settimana. In attesa di imparare a farmelo da solo con una ricetta dettagliata che mi ha portato l. (le sue istruzioni sono sempre state troppo vaghe: un mazzetto, a occhio, un po’
, eccetera) continuo a consumare quello dell’Esselunga, quello fresco dei Pronti in tavola. Stasera mi cade l’occhio sugli ingredienti:
olio, basilico [...] Può contenere tracce di cereali, crostacei, pesce, sedano, senape in quanto lavorati nello stesso stabilimento.
Tracce di crostacei nel mio pesto?! E in quello stabilimento ci saranno anche dei camion e dei bagni, ma non per questo sarebbe accettabile trovare benzina o pipì nel sugo, no?
Vi prego, ditemi che i crostacei nel mio pesto non sono mai arrivati.
Comments (2)
Così impari a mangiare il pesto pronto. Pesto pronto! Ma, dico, si è mai visto? Vergogna. (E comunque anche la mia mamma dice “Fai un po’ a occhio”. Dev’essere un codice di comportamento dei pesto makers. Omertà pazzesca).
Ah ma erano proprio le MIE istruzioni che citavi. Ehm. Mai commentare i blog appena sveglia.
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[...] a colpi della sua frase-mantra: “Lo vedi a occhio quanto ce ne vuole”. E se ne lamenta anche lui. Però me lo prepara almeno una volta al mese. E quando vivevo a Londra un giorno ha suonato alla [...]
[...] il mare? Ma è vero…” “No, perché non dai la ricetta precisa del tuo pesto. Uno in particolare dice che sei troppo vaga, che non si capiscono le dosi…” “Ah…” [...]