Pillole di Pride

Pride di Roma 2007, il giorno dopo. Sui giornali un po’ meno foto di tette al vento, boa di struzzo (comunque ce ne sono ancora troppe, di foto) e piuttosto indovinato il tema: non ci sono i partiti.

  • i grandi assenti sono loro: i partiti, e tra loro i Ds
  • il Partito Democratico pensa bene di partire rinunciando subito a uno, due, cinque milioni di voti: bravi
  • Prodi babbeo beccati ‘sto corteo da’ il senso della piazza per il governo
  • Imma Battaglia mi è piaciuta: noi (lesbiche, gay & co.) siamo cittadini italiani che ospitiamo uno Stato straniero (il Vaticano), sono LORO che se ne devono andare
  • Mancuso e l’idea di uno sciopero fiscale mi sono piaciuti un po’ meno
  • le mamme dell’Agedo, per la voce di Paola Dall’Orto: buonasera a tutte e tutti; in quel “buonasera” tutto il senso della loro presenza, anche sul carro, forse il più applaudito
  • quello sguardo ferito forse sì questa volta ce lo siamo davvero tolto dagli occhi
  • Vladimir Luxuria davvero grande: noi sappiamo che cos’è una famiglia, non siamo nati sotto un cavolo
Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.