Usa 2011: da Oklahoma City (Oklahoma) ad Amarillo (Texas)

Attrazioni locali: the Leaning Tower of Texas @ Groom, TX

La Route 66 è l’America degli anni cinquanta che muore, di questo mi sto convincendo. La vedi lì, a volte la puoi ancora toccare, ma sai che non c’è più e non tornerà. Come mi era capitato altre volte, mi sembra di vederli gli americani di quei giorni: nei motel abbandonati e nei distributori di benzina e in questi piccoli agglomerati urbani lungo il percorso. Li guardo con molta simpatia: forse sono un po’ condizionato dalla passione di Nanda Pivano (avevo scritto Pirovano, grazie a Blimunda per avermi fatto notare *quanto* sono rinco!) e li penso tutti un po’ beat (and be-bop), ma tant’è se son qui è anche per incontrarli.

Anche Giulia e Matteo di Nuok stanno facendo un percorso simile: leggeteli, sono più ordinati e precisi di me.

Da Oklahoma City (Oklahoma) ad Amarillo (Texas) – 3 agosto, 282 miglia (1.084 totali)

  • compaiono i cartelli del telefono amico (lo dicevo io che il clima era infame)
  • dopo il verde dell’Illinois, qui siamo sul marrone e improvvisamente diventa tutto piatto
  • si chiamano nativi americani, vero?
  • la Route 66 si segue bene in Illinois e nel Missouri, un po’ meno in Oklahoma, malino in Texas
  • il museo della Route 66 di Clinton, OK: ben fatto
  • note americane: anche nella località più piccola e sfigata c’è un supermercato che ridicolizza la nostra EsseLunga più grande
  • nessuno per strada, l’ho già detto: con questo caldo si può vivere solo al chiuso
  • devo ammetterlo: senza il navigatore non avrei potuto (aggiungere verbo a caso)
  • arrivi in Texas e te ne accorgi: croci enormi e chiese, più chiese
  • non c’è più la Texaco, è comparsa invece la Love’s (ama il tuo distributore, sarebbe?)
  • note americane: i distributori di benzina sono il centro della tua vita
  • in Texas ci sono davvero i ranch circondati da palizzate bianche e i texani con gli stivali
  • in Texas ci sono anche le torri (dell’acqua) pendenti

Le foto del viaggio per ora le sto mettendo su Facebook, pubbliche, poi farò un album migliore

Marco Mazzei
Biciclette, Milano, viaggi e stelle.