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Come esuli sull’atollo

Bentornato, Renato:
Ci siamo mascherati per troppi secoli, adesso è arrivato il momento di essere riconoscibili, tirare fuori la nostra identità, mettendo a rischio anche le amicizie, fregandosene della lettera di licenziamento del capufficio

3 commenti su “Come esuli sull’atollo”

  1. Sicuramente lodevole per il coraggio e la sicurezza…. anche se per uno come lui, pieno di soldi e di successo e di fan, e’ un po’ piu’ facile urlare agli altri di “fregarsene della lettera di licenziamento del capufficio”…

  2. Certo che per lui è piu’ facile…ma forse non era tanto facile, nemmeno per lui, quando cantava “la geometria non è un reato…” (1981).

  3. Pingback: Tom

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