I numeri sulle multe a Milano non sono open data: c’è qualcosa da nascondere?

Gentile assessore Granelli,

le scrivo per una richiesta. Vorrei avere i dati sulle contravvenzioni al Codice della strada emesse a Milano. Quello che segue è un esempio di una semplice tabella di un foglio elettronico:

Screenshot 2013-12-17 21.54.45

Non che i dati debbano essere necessariamente presentati così, me li può far avere come le viene più comodo, però li vorrei e vorrei poi averli aggiornati su base mensile.

Se la domanda è perché, le rispondo. I dati sulle vittime di incidenti a Milano (quelli li ho, da un articolo di Repubblica: Sulle strade della provincia di Milano strage di pedoni, ciclisti e motociclisti) sono drammatici e oggi siamo reduci da un altro lunedì nero per la ciclabilità cittadina: un morto e un ferito grave. Non sono alla ricerca di responsabili, ma ho bisogno di capire.

In particolare, ho bisogno di capire se a fronte della dimostrata inefficacia delle misure di prevenzione e di educazione sono state almeno prese misure di repressione dei comportamenti più pericolosi per la sicurezza (la vita, direi) delle utenze leggere, pedoni e ciclisti. Io, girando per città, vedo una grande tolleranza rispetto, per esempio, alla sosta in seconda fila, alla mancata precedenza ai pedoni sulle strisce, al parcheggio sui marciapiedi e sugli scivoli per le carrozzelle. Questo è quel che vedo io, ma potrei ovviamente sbagliarmi: mi dica che mi sbaglio. Però me lo dica, per favore, con dei numeri e con un aggiornamento costante di questi numeri.

Leggo sul sito degli open data del comune di Milano:

Il Comune di Milano individua nel paradigma dell’Open Government una via per creare una PA aperta e che dia vigore all’innovazione nei confronti dei cittadini ed imprese. Gli Open Data rappresentano uno dei capisaldi di tale strategia.

Insomma, assessore Granelli, non credo che si tratti di una richiesta irricevibile (e lei stesso in più di un’occasione si è impegnato a fornire questi numeri) e sono certo che entro un tempo ragionevole (un mese?) il suo assessorato sarà in grado di darmi una risposta. O, meglio, di rendere disponibili queste informazioni importanti alla città.

Un cordiale saluto.

Inviata per email a:
Assessore alla Sicurezza e coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile, Volontariato – Milano

e in cc a:
Presidenti consigli di Zona 1 2 3 4 5 6 7 8 9 – Milano

One Response to “I numeri sulle multe a Milano non sono open data: c’è qualcosa da nascondere?”

  1. Il sindaco Giuliano Pisapia che non mi piace, quando assomiglia a un qualsiasi commentatore di quotidiani | Livingston, il blog di Marco Mazzei writes:

    […] pericolosi (sosta selvaggia e velocità in particolare). E non sto nemmeno a ricordare che a Milano non c’è trasparenza sulla situazione delle multe (tranne quando si tratta di fumo negli occhi a uso dei media), fatto che trasforma in aria fritta […]

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